Nvidia NF200, analisi prestazioni del PCI Express

Abbiamo analizzato il bridge PCIe Nvidia NF200 per valutare se risolve i problemi dell'Intel P55.

Introduzione

La nostra recente analisi (P55 vs. X58, analisi PCI Express e prestazioni grafiche) ha dimostrato che le restrizioni di bandwidth del terzo slot PCIe Express x4 di prima generazione sono molto probabilmente la causa del calo evidente di prestazioni in alcuni giochi rispetto a una configurazione dual-GPU. Abbiamo anche notato, tuttavia, che il calo nelle prestazioni non è universale.

Il supporto nativo dell'interfaccia LGA 1156 a 16 linee PCIe 2.0 (a 5 Gb/s) per un massimo di due dispositivi lascia i collegamenti a 2,5 Gb del chipset P55 come l'unico mezzo per ospitare dispositivi esterni.  In altre parole è difficile usare tre schede grafiche al massimo della loro potenzialità su una scheda madre P55. Questo limite potrebbe rappresentare un ostacolo per qualcuno, anche se in generale non è molto importante. Vediamo se è possibile risolverlo, e come.

Che cosa succede se il terzo slot non deve avere a che fare con il controller hub della piattaforma?  Siccome il controller PCIe dei Core i7/i5 Lynnfield è in grado di ospitare solo due dispositivi, il chip aggiuntivo dovrebbe presentarsi alla CPU come un singolo componente, che usi la propria logica per negoziare il traffico dati verso ogni scheda grafica connessa.

Fortunatamente questi tipi di dispositivi, chiamati bridge PCIe, esistono già, e Nvidia usa da tempo l'nForce 200. Dopo un periodo passato più o meno nel cassetto, questo chip è tornato in auge su diverse schede madre P55, perché permette il supporto completo a più di due schede. Diamo uno sguardo al suo funzionamento e scopriamo se rispetta appieno il suo compito.