Sicurezza per le Pmi, danni per 100mila euro all'anno

Pmi nel mirino dei cyber criminali, con la linea 700 Check Point Software Technologies fornisce threat prevention avanzata ad alte prestazioni, con protezione dai malware zero-day a partire da 500 dollari

Secondo un recente report di Check Point Software Technologies i danni economici derivanti da incidenti di sicurezza nelle piccole e medie imprese (Pmi) hanno superato i 100mila dollari l'anno. Un'altra indagine di mercato ha sottolineato che una piccola impresa su cinque è rimasta vittima del cybercrime.

Sono dati globali, ma in Italia? Lo chiediamo a David Gubiani, Security Engineering Manager di Check Point Italia, che pur non avendo «uno spaccato per paese che si possa considerare ufficiale», ci svela: «Dai dati che raccogliamo noi in Italia, presso i nostri clienti, ci rendiamo conto che le proporzioni sono pressoché identiche».

David aggiunge: «Le Pmi sono un target ideale per il cybercrime, in quanto il livello di sicurezza e la disponibilità di personale qualificato è sicuramente meno elevato delle imprese più grandi. Questo comporta un'esposizione al rischio maggiore e, di conseguenza, le Pmi tendono a essere le prime vittime di attacchi, spesso generici e condotti su larga scala».

Gubiani, Security Engineering Manager di Check Point Italia
Gubiani, Security Engineering Manager di Check Point Italia

Proprio per aiutare le piccole e medie imprese a colmare il divario tra l'entità degli attacchi cui sono sottoposte e le risorse per la protezione a loro disposizione, in Check Point Software Technologies hanno progettato le soluzioni della nuova linea 700.

Si tratta di un'evoluzione della linea 600, ma è solo l'ultima delle appliance destinate alle Pmi, un mercato seguito da tempo con attenzione da Check Point. Abbiamo quindi chiesto a David di illustrarcene le caratteristiche, cercando di capire quali siano le novità più importanti e se ci siano caratteristiche espressamente sviluppate pensando alle piccole e medie imprese europee, facendo affidamento sul fatto che Check Point, pur essendo una delle più importanti aziende mondiali dedicate alla information security, nasce israeliana.

Partiamo quindi dall'osservare che tali soluzioni sono state carrozzate con hardware capace di raggiungere prestazioni di rete elevate a sufficienza da non penalizzare il traffico. Più precisamente, il costruttore dichiara capacità fino a 4 Gbps per la trasmissione attraverso il firewall e fino a 200 Mbps con tutte le funzionalità di threat prevention attive.

David ci conferma: «Questo nuovo hardware affronta il problema delle performance in particolare. Storicamente, infatti, i firewall diminuivano il traffico quando tutte le funzioni di sicurezza erano attive, rallentando ulteriormente nel corso del tempo, e arrivando al punto di rendere necessaria la disattivazione delle funzioni di sicurezza per lasciare fluire il traffico».

È evidente che scegliere le prestazioni a scapito della sicurezza aumenta considerevolmente il rischio. Per questo l'esperto evidenzia con vigore: «Il nuovo hardware garantisce una sicurezza migliore senza impatto sulle performance. Il risultato è una sicurezza più efficace, con la massima velocità di Internet». Di più: «La nuova linea 700 è anche dotata di WiFi 802.11ac e dovremmo aggiungere anche un modem VDSL incorporato in primavera», ci anticipa David, sottolineando che: queste caratteristiche sono molto richieste sul mercato europeo.

Le prestazioni sono solo uno degli aspetti considerati in fase di progettazione: «La linea di appliance per le Pmi è stata pensata con caratteristiche di gestione specifiche per quelle aziende che non hanno disponibilità di risorse in grado di gestire in maniera dedicata la sicurezza, quindi: facilità, velocità e automatismi adeguati», afferma sempre David, che continua: «Lato sicurezza sono state equipaggiate con lo stesso livello di funzionalità delle soluzioni enterprise, perciò nulla è lasciato al caso e una Pmi può, con un rapporto qualità prezzo adeguato, portarsi in casa una soluzione top class».

In particolare: «Questo design offre alle Pmi un ulteriore vantaggio, ovvero la possibilità di sfruttare, come le grandi aziende, la soluzione Threat Cloud, per ottenere aggiornamenti e feedback in tempo reale. Il tutto, out of the box.», precisa il manager italiano.

A giudicare dalle informazioni forniteci da David e dai dati dichiarati dal produttore, la linea 700 sembra realmente un'ottima soluzione per una piccola e media impresa italiana, anche considerando i prezzi consigliati in fase di lancio per le due varianti: 499 dollari per la soluzione 730, da 100 Mbps, e 799 dollari per la soluzione 750, da 200 Mbps. Resta opzionale il Wi-Fi 802.11ac e non è ancora noto il prezzo dell'opzione VDSL.

Check Point 700 WiFi
Check Point 700 WiFi

Le nuove soluzioni si affacciano su un mercato estremamente vasto. Le Pmi, infatti, sarebbero il 90% delle aziende nel mondo, riportano presso Check Point citando stime della Banca Mondiale, che in questa categoria contano tanto il piccolo negozio quanto "complessi team internazionali". Chiaramente questi ultimi sono più sensibili del fruttivendolo all'angolo riguardo la sicurezza informatica, ma troppe Pmi tendono a sottovalutare i rischi che corrono.

Afferma Gabi Reish, vice president of product management di Check Point: «Non solo i cybercriminali sfruttano mezzi sempre più sofisticati per sottrarre dati, ma sempre più spesso prendono di mira lo spirito imprenditoriale dei reparti IT delle piccole aziende».

La linea 700 fornisce un livello di protezione avanzato e Reish ne approfondisce alcune caratteristiche, a cominciare dalle funzionalità pre-installate che comprendono firewall, VPN, intrusion prevention, antivirus, antispam, application control, Url filtering e la possibilità di attivare il monitoraggio della sicurezza per la propria rete.

In particolare, grazie al Security Management Portal di Check Point e al servizio Cloud Management SMB, Check Point e i suoi partner possono offrire protezione e performance 24 ore su 24.