Analisi prestazioni: RAID 5 e RAID 6

di Patrick Schmid, Achim Roos - pubblicato lunedì 27 agosto 2007 alle 08:01

Funzionamento del RAID 5 e RAID 6, al modo in cui vengono effettuati i calcoli di parità e come si comportano queste modalità con il nostro sistema di prova.

Analisi prestazioni: RAID 5 e RAID 6

For our RAID tests, we once again use Samsung HM321KJ SATA/300 drives. This time, we benchmarked RAID 5 and RAID 6 setups with three to eight hard drives.
Per i nostri test, abbiamo utilizzato dei dischi Samsung HM321KJ SATA/300. Questa volta abbiamo provato le configurazioni RAID 5 e 6.

Abbiamo parlato molto di RAID negli ultimi mesi. Questa tecnologia, che significa Redundant Array of Independent Drives, è stata inizialmente sviluppata per sorpassare le limitazioni dei drive singoli, che non sono molto affidabili. Il RAID ci riesce combinando più drive in varie configurazioni. Dopo la comparsa in server high-end, le configurazioni RAID, a cui si fa riferimento in base ai livelli RAID, sono diventate abbastanza economiche per entrare nel mercato mainstream. RAID 0 e RAID 1 sono facili da implementare e sono anche i più popolari. Queste configurazioni lavorano creando un cosiddetto stripe set (RAID 0), la divisione dei dati sui dischi, o un mirroring (RAID 1), cioè la duplicazione dei dati. Tuttavia, RAID 5 e RAID 6 sono delle soluzioni eleganti molto utili per applicazioni avanzate.

Abbiamo utilizzato la stessa configurazione di test impiegata per il primo articolo, con l'obiettivo di provare tutte le configurazioni possibili attuabili con il RAID 5 e RAID 6 fino a otto hard disk. Questi due livelli RAID sono molto interessanti per soluzioni di archiviazione server, che puntano molto sullo spazio di archiviazione e sulla sicurezza dei dati. Un RAID 0 offre chiaramente elevate prestazioni, poiché la lettura e scrittura dei dati viene effettuata su tutti i dischi degli array in maniera alternata. Tuttavia, il prezzo da pagare è una bassa sicurezza, poiché se uno dei drive dovesse danneggiarsi, tutti i dati andrebbero persi: con un RAID 0 costituito da cinque drive, la possibilità di perdere i dati è cinque volte superiore rispetto all'impiego di un singolo disco. Il RAID 1 fa esattamente l'opposto, diminuendo le possibilità di perdita dati, ma dimezzando anche la capacità totale dei dischi impiegati.

Il RAID 5 e RAID 6 combinano le prestazioni e la sicurezza, immagazzinando i dati in un set stripe su più dischi, mentre creano anche dati di parità. Mentre il RAID 5 distribuisce le informazioni di parità su tutti i drive, il RAID 6 va oltre, generando informazioni di parità secondarie sul set stripe RAID 5. Una configurazione RAID 5 necessita almeno tre hard disk per evitare la perdita di dati alla rottura di un disco, mentre il RAID 6 può sopravvivere anche con la rottura di due hard disk. Il RAID 5 è popolare tra gli utenti professionisti e nell'ambiente server da diversi anni, mentre il RAID 6 sta guadagnando popolarità per la maggior sicurezza di dati offerta

Diamo ora un'occhiata al funzionamento del RAID 5 e RAID 6, al modo in cui vengono effettuati i calcoli di parità e come si comportano queste modalità con il nostro sistema di prova.

 
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Commenti dei lettori (7)

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que va je faire 27/08/2007 09:17
0
400 mb/s in lettura O_O
sk0rpi0n 27/08/2007 10:49
0

 Originariamente inviata da que va je faire

400 mb/s in lettura O_O



Ho visto di meglio...! ;-)
giorgmes 27/08/2007 11:37
0
Limiti del raid 5:
Può accadere che più dischi si danneggino contemponearamente per la stessa ragione: questo può accadere anche con 2 dischi in raid1.
La ricostruzione di un RAID 5 pone gli hard disk sotto elevato stress, con tutti i rischi collegati: si tratterebbe comunque solo di fare una ricostruzione, se durante questo processo si rompesse un altro hd saremmo proprio sfortunati!
Quindi mi sembra che un array RAID 5 fornisce una totale sicurezza dei dati come un raid1, nè più nè meno (ad eccezione del maggior numero dei drive richiesto, e quindi a costo di una probabilità di rottura più alta del singolo disco)

Per favore correggetemi se sbaglio
DebugLab 27/08/2007 13:51
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Ritengo che la scelta del tipo di raid che si voglia usare dipende esclusivamente dalla quantità di dati che si vogliano salvare. Se necessito di 146gb utili allora metterò 2 dischi da 146gb in raid1....se ne necessito di 300gb allora andro' su 3 dischi in raid5. E' quasi impossibile che si rompino 2 dischi contemporaneamente, quindi il raid5 va bene.

Nell'articolo si parla di 8 dischi...8 dischi su un server e' quasi esagerato, a sto punto penso a soluzioni come MSA se voglio grandi capacità dati e prestazioni.
Rodtek 08/11/2007 10:16
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Beh, molto dipende dal contesto. In ditta non è difficile avere un 40ina di accessi contemporanei... File da ufficio, piccoletti, ma la differenza dal sabato mattina a una mattina qualunque si sente.

Il RAID 5 offre la protezione del RAID 1 con le prestazioni di quasi un RAID 0.

La mia scelta? RAID 5 con 1 o meglio 2 dischi spare pronti a subentrare, con ricostruzione del RAID a uffici chiusi.
Se invece servono prestazioni pure, un bel RAID 10. E del tipo RAID 1 di due RAID 0.

Rod
sda1986 14/05/2011 08:52
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E' possibile avere il link dell'articolo originale? potrei sbagliarmi ma dato gli autori penso che questa sia una traduzione. Mi serve per la tesi.

Grazie.
GionTitor 27/03/2012 12:49
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Questo è l'articolo di Toms che personalmente ritengo più utile per me.

So che nessuno leggerà mai questo commento, tuttavia mi piacerebbe venissero analizzate anche le performance di un hybrid-raid o next level raid come raid 50 (o 5+0) o 60 (6+0).
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