Introduzione
Abbiamo parlato molto di Solid State drive basati su celle di memoria flash, comunemente conosciuti come SSD. L'ultima generazione di questi prodotti fornisce un throughput eccellente e prestazioni di I/O stellari, grazie a tempi di accesso quasi inesistenti. Questa caratteristica permette di ottenere benefici, in prestazioni, più che evidenti, e trasforma questi prodotti in un perfetto rimpiazzo per gli hard disk di classe enterprise. Il potenziale risparmio energetico promesso da molti produttori di SSD, inoltre, fa ben sperare per un futuro nella giusta direzione.

Prestazioni I/O, hard disk battuti su ogni fronte
Abbiamo deciso di mettere le mani su uno dei più veloci SSD finora testati, il MemoRight SSD MR25.-032S. Questo prodotto distanzia nettamente le soluzioni tradizionali, perché offre una velocità di trasferimento superiore con un tempo di accesso estremamente ridotto. Di conseguenza, può raggiungere prestazioni I/O dalle 3 alle 10 volte maggiori rispetto agli hard disk più performanti. Questo vantaggio, combinato al risparmio energetico, ha spinto un'azienda come Google a passare alle soluzioni SSD.
Alle armi! Hard disk da 3.5" 15,000 RPM e 2.5" 10,000 RPM con gli SSD
Abbiamo ricevuto otto SSD MemoRight da 64 GB, otto dischi Savvio 10K.2 SAS da 2.5", e altrettanti Cheetah 15K.5 3.5" da Seagate. Il Savvio 10K.2 lavora a 10,000 RPM mentre il Cheetah 15K.5 a 15,000 RPM.

Commenti dei lettori (17)
prima di tutto e' l'affidabilita': ora, possono venirmi a raccontare quello che vogliono sugli mtbf ecc ecc, pero' ho savvio e cheetah accesi da anni senza una grinza. Di ssd non ce n''e uno acceso da altrettanto senza problemi, e di sicuro non saro' io a fare da apripista :)
costi: forse mettendo su una sala macchine oggi ci si potrebbe pensare, ma in situazioni gia' esistenti ci si mette un pezzo prima di ammortizzare l'acquisto del nuovo materiale rientrando con i soli consumi elettrici (a meno che la velocita' non sia un punto cosi' critico, ma si parla di attivita' di nicchia). Aggiungiamoci il punto 1 e uno spostamento sicuramente oneroso economicamente e tecnicamente e si arriva ad una conclusione abbastanza scontata imho: non conviene passare agli ssd :)
Il discorso calore e rumore lasciano un po' i ltempo che trovano imho: in ambito enterprise una sala server rumorosa e' la prassi, ok il miglioramento delle condizioni di lavoro ma per il casino in sala server non e' mai morto nessuno :) proprio per questo i lcalore non diventa un problema: ha caldo? si sventola di piu', per quel che consumano le ventole... Oltre al fatto che si parla di materiale progettato per lavorare a determinate temp e dalla provata affidabilita' entro i parametri di lavoro
tutto questo per dire che secondo me vista da dentro la transizione agli ssd per strutture gia' consolidate sara' molto piu' lenta di quanto prospettato dall'articolo perche' al di la' dei dati squisitamente prestazionali bisogna considerare fattori tecnici ed economici non di secondo piano
Siamo ancora allo stadio primordiale, nel giro di 3-5 anni le memorie flash saranno lo standard dei pc di casa e saranno anche molto più sicure. E' solo questione di tempo, per tutte le tecnologie nuove.
Secondo me saranno molto più affidabili dei HD tradizionali, non hanno parti meccaniche in movimento, supportano meglio temperature più elevate.
Proprio oggi ho letto una news sui nuovi SSD Super Talent.
http://techreport.com/discussions.x/15523
L'azienda dichiara per il modello OX una durata 18 a 70 anni, per la serie PX invece 175 a 300 anni.
Credo che nel 2010 sarà l'anno decisivo per gli SSD imho.
Non so se l'avete notato ma ci sono più new's sui SSD che HD questo dovrebbe far rifletter un po.
appunto, mica ho detto "NO!" ho detto che di certo non faro' io da apripista agli ssd :)
senza contare che attualmente tutti lavorano sugli SSD e la discesa in campo di Intel accelererà il processo
io penso che entro il 2010 gli SSD avranno raggiunto prezzi e affidabilità tali da poter sostituire completamente i dischi magnetici
Anche io non lo farò, a meno di leggere qualcosa di DAVVERO rassicurante ;)
Non vedo l' ora, dopo 27 anni di TOTALE DOMINIO degli HD magnetici; Ricordo ancora i primi HD: 5MB forniti da cassoni grossi come una lavatrice LOL :)
Vi consiglierei di aggiungere anche dei test su la fase di boot con i vari OS, cosi anche gli meno esperti si rendono conto delle reali performance.
sVista si avvia più rapidamente su un SSD che su HD normale.
E Seven potrebbe avviarsi in 15 secondi con un SSD
Come sempre le tecnologie iniziano con un costo elevato, poi appiattito col tempo, e un miglioramento strutturale continuo.
Gli SSD adesso non sono la soluzione migliore per la maggior parte delle imprese ma presto, molto presto, lo diverranno.
Persino un utente casalingo potra' ottenere SSD dalle miracolose potenzialita' per il suo PICCI.
Basta saper aspettare :)
Ricordarsi sempre una cosa...le tecnologie con cui gli SSD sono stati presentati si sono gia' oggi MOLTO migliorate, ed e' passato pochissimo tempo.
In futuro , diverse memorie con accessi fantastici e capienza immensa potrebbero spuntare fuori dal cilindro trasformando in vecchiume qualsiasi altra cosa in giro.
Non accade spesso?Cissa' per allora se avremo persino il modo di sfruttare a pieno quelle tecnologie.
I dischi solidi saranno lo standard, rendendo fulmineo l'avvio di qualsiasi sistema si usi.