La Optio RZ18 è per chi cerca la semplicità e gioca poco con le funzioni di configurazione. La modalità standard di funzionamento è la Auto Picture, in cui la fotocamera decide l'esposizione in base alla scena inquadrata. Si impadronisce dell'esposizione (bilanciamento del bianco, tipo di misurazione esposimetrica, compensazione EV, gamma dinamica) ma ci lascia cambiare tutto il resto, dalla raffica di scatto alla modalità Macro, dalla sensibilità ISO alle impostazioni del flash.
La vera modalità totalmente automatica della Optio è la Modalità Verde, che si seleziona premendo sul posteriore un pulsante evidenziato da un punto verde. In questa modalità non possiamo decidere o modificare nulla, fa tutto la fotocamera.
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La modalità di funzionamento più creativa è la Program: permette di intervenire anche sui parametri legati all'esposizione, ma resta impossibile farlo su tempi e diaframmi. In questa modalità i pulsanti sono troppo pochi per raggiungere direttamente tutte le funzioni più importanti. Disponibili subito, collegate al pulsante a bilanciere, sono solo raffica/autoscatto, impostazione del flash e messa a fuoco.
Per avere a disposizione impostazioni ISO, compensazione EV e bilanciamento del bianco - che di norma sono nel menu di configurazione - bisogna sacrificare la Modalità Verde e programmare il suo pulsantino perché attivi un menu a schermo che, in sostanza, associa ai quattro lati del bilanciere queste tre impostazioni più quella per regolare la risoluzione delle immagini.
Gli utenti Pentax sanno che quando si acquista una fotocamera della casa giapponese bisogna usarla un po' per capire come personalizzarla e adattarla al proprio modo di lavorare: questa Optio non fa eccezione, nonostante sia indirizzata a un'utenza che preferisce la semplicità.
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Il funzionamento sul campo della RZ18 non dà problemi. La macchina è ragionevolmente veloce e in particolare il sistema AF risulta rapido anche in condizioni non ottimali, peccato abbia solo tre impostazioni (valutazione su un'area centrale ristretta o più allargata, a inseguimento). Il bilanciamento del bianco può essere personalizzato, meglio farlo quando si scatta in interni perché la Optio tende alle tonalità calde.
All'esame qualitativo le immagini prodotte dalla RZ18 mostrano il peso del sensore CCD, ma non più della media. Il problema sta semmai nella resa poco uniforme, che penalizza la riproduzione dei dettagli ai bordi delle immagini, e nell'intervento a volte troppo "ammorbidente" dei filtri anti-rumore, sulla cui azione non possiamo intervenire.
Una nota di merito va data al sistema di stabilizzazione, che è duplice. La normale stabilizzazione applicata al sensore porta già risultati soddisfacenti, ma utilizzando l'impostazione Doppia si ottengono scatti con un micromosso trascurabile anche a 1/4sec, tenendo la Optio con entrambe le mani. In questa modalità la compatta stabilizza il sensore e in più scatta due fotografie invece di una (la prima con i parametri di scatto giusti, la seconda con un tempo più veloce), combinandole per ottenere un risultato migliore.
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Commenti dei lettori (10)
test reali, test reali, test reali.. magari in modalità auto.
Mi spiego: cosa mi serve sapere che la camera CICCIO a ISO 400 è molto meglio della camera PLUTO se nell'uso reale per ottenere foto simile con la PLUTO scatto a ISO 200 e con la CICCIO a ISO 800?
Queste sono le tipiche macchinette punta e scatta, quindi perchè non ci mostrate come si comportano usandole in questo modo?
A parte l'ingombro, sicuramente maggiore di altri tipi di pila, le stilo offrono solo vantaggi, tra cui spicca la facile reperibilità e il costo limitato.
Uno, il più oggettivo, è che le pile stilo garantiscono un'autonomia più ridotta rispetto alle batterie ricaricabili che di solito equipaggiano le compatte.
Questo diventa particolarmente evidente nella SX150 IS, in cui due pile stilo devono alimentare il motore di uno zoom "importante" e il sistema di stabilizzazione ottica.
Il secondo, a cui si può essere variamente sensibili, è il fattore ambientale. Anche per le valutazioni appena fatte, chi usa la SX 150IS con stilo non ricaricabili si ritrova con una discreta quantità di pile da smaltire nell'ambiente.
La praticità è l'unico fattore che vedo a favore delle pile stilo: è vero che, male che vada, qualcuno che le vende lo si trova sempre a portata di mano. Sul costo non sono convinto, perché il prezzo di una singola pila è basso, ma nel tempo un fotoamatore assiduo finisce per acquistarne parecchie.
C'è sempre la strada intermedia delle pile stilo ricaricabili, ovviamente: meno pratiche ma più "verdi" e nel lungo periodo probabilmente meno costose. Il problema dell'autonomia però rimane anche in questo caso.
Ma che senso ha prendere un modello vecchio, uscito (e magari nemmeno più disponibile) oltre 17 mesi fa? Se la TZ-25 e la TZ-31 usano sensori diversi un motivo ci sarà.
Trovo sbagliato il fatto che testiate nel 2012 macchine fotografiche uscite praticamente nel 2010 (solo perché il nuovo modello non possiede più il sensore CCD)!
Sensore CCD 1/1.6" ed è la miglior compatta sul mercato per me.(circa 400€).