Canon SX150 IS, Panasonic TZ18, Pentax RZ18: tre compatte CCD alla prova

di Francesco Pignatelli - pubblicato mercoledì 02 maggio 2012 alle 09:30

Pentax Optio RZ18 - Sul campo

La Optio RZ18 è per chi cerca la semplicità e gioca poco con le funzioni di configurazione. La modalità standard di funzionamento è la Auto Picture, in cui la fotocamera decide l'esposizione in base alla scena inquadrata. Si impadronisce dell'esposizione (bilanciamento del bianco, tipo di misurazione esposimetrica, compensazione EV, gamma dinamica) ma ci lascia cambiare tutto il resto, dalla raffica di scatto alla modalità Macro, dalla sensibilità ISO alle impostazioni del flash.

La vera modalità totalmente automatica della Optio è la Modalità Verde, che si seleziona premendo sul posteriore un pulsante evidenziato da un punto verde. In questa modalità non possiamo decidere o modificare nulla, fa tutto la fotocamera.

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La modalità di funzionamento più creativa è la Program: permette di intervenire anche sui parametri legati all'esposizione, ma resta impossibile farlo su tempi e diaframmi. In questa modalità i pulsanti sono troppo pochi per raggiungere direttamente tutte le funzioni più importanti. Disponibili subito, collegate al pulsante a bilanciere, sono solo raffica/autoscatto, impostazione del flash e messa a fuoco.

Per avere a disposizione impostazioni ISO, compensazione EV e bilanciamento del bianco - che di norma sono nel menu di configurazione - bisogna sacrificare la Modalità Verde e programmare il suo pulsantino perché attivi un menu a schermo che, in sostanza, associa ai quattro lati del bilanciere queste tre impostazioni più quella per regolare la risoluzione delle immagini.

Gli utenti Pentax sanno che quando si acquista una fotocamera della casa giapponese bisogna usarla un po' per capire come personalizzarla e adattarla al proprio modo di lavorare: questa Optio non fa eccezione, nonostante sia indirizzata a un'utenza che preferisce la semplicità.

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Il funzionamento sul campo della RZ18 non dà problemi. La macchina è ragionevolmente veloce e in particolare il sistema AF risulta rapido anche in condizioni non ottimali, peccato abbia solo tre impostazioni (valutazione su un'area centrale ristretta o più allargata, a inseguimento). Il bilanciamento del bianco può essere personalizzato, meglio farlo quando si scatta in interni perché la Optio tende alle tonalità calde.

All'esame qualitativo le immagini prodotte dalla RZ18 mostrano il peso del sensore CCD, ma non più della media. Il problema sta semmai nella resa poco uniforme, che penalizza la riproduzione dei dettagli ai bordi delle immagini, e nell'intervento a volte troppo "ammorbidente" dei filtri anti-rumore, sulla cui azione non possiamo intervenire.

Una nota di merito va data al sistema di stabilizzazione, che è duplice. La normale stabilizzazione applicata al sensore porta già risultati soddisfacenti, ma utilizzando l'impostazione Doppia si ottengono scatti con un micromosso trascurabile anche a 1/4sec, tenendo la Optio con entrambe le mani. In questa modalità la compatta stabilizza il sensore e in più scatta due fotografie invece di una (la prima con i parametri di scatto giusti, la seconda con un tempo più veloce), combinandole per ottenere un risultato migliore.

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Commenti dei lettori (10)

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Saival_87 02/05/2012 12:06
0
Quella delle tre che ha l'ottica più luminosa in grandangolo ha come valore 3.3, valore oggettivamente troppo basso. Se ci mettete sensori minuscoli almeno fateci un'ottica decentemente luminosa come ha fatto la Nikon con la P300
nitrusoxide 02/05/2012 12:32
0
Io ho una Canon IXUS 220HS e devo dire che preferisco un'ottica luminosa come la mia 28mm grandangolo con F2.7 e zoom 5x rispetto ad uno zoom 20x anche se dipende sempre che tipo di foto bisogna andare a fare...
momonedusa 02/05/2012 16:02
+1
Io continuo a chiedere speranzoso....
test reali, test reali, test reali.. magari in modalità auto.
Mi spiego: cosa mi serve sapere che la camera CICCIO a ISO 400 è molto meglio della camera PLUTO se nell'uso reale per ottenere foto simile con la PLUTO scatto a ISO 200 e con la CICCIO a ISO 800?
enri09 02/05/2012 16:50
0
Sono d'accordo con monomedusa: mettete la macchina in auto e scattate qualche foto della stessa scena con le diverse macchine. Su compattine del genere è più unico che raro vedere qualcuno che smanetta con le impostazioni degli ISO (anzi la maggior parte ti risponderebbe ISOCHE!?).
Queste sono le tipiche macchinette punta e scatta, quindi perchè non ci mostrate come si comportano usandole in questo modo?
Franco_412 02/05/2012 18:01
0
Perché il fatto di avere l'alimentazione con pile a stilo viene considerata un fattore negativo (vedasi giudizio complessivo sulla Canon PowerShot SX150 IS)?
A parte l'ingombro, sicuramente maggiore di altri tipi di pila, le stilo offrono solo vantaggi, tra cui spicca la facile reperibilità e il costo limitato.
Francesco Pignatelli 02/05/2012 20:22
0
Essenzialmente per due fattori.

Uno, il più oggettivo, è che le pile stilo garantiscono un'autonomia più ridotta rispetto alle batterie ricaricabili che di solito equipaggiano le compatte.
Questo diventa particolarmente evidente nella SX150 IS, in cui due pile stilo devono alimentare il motore di uno zoom "importante" e il sistema di stabilizzazione ottica.

Il secondo, a cui si può essere variamente sensibili, è il fattore ambientale. Anche per le valutazioni appena fatte, chi usa la SX 150IS con stilo non ricaricabili si ritrova con una discreta quantità di pile da smaltire nell'ambiente.

La praticità è l'unico fattore che vedo a favore delle pile stilo: è vero che, male che vada, qualcuno che le vende lo si trova sempre a portata di mano. Sul costo non sono convinto, perché il prezzo di una singola pila è basso, ma nel tempo un fotoamatore assiduo finisce per acquistarne parecchie.
C'è sempre la strada intermedia delle pile stilo ricaricabili, ovviamente: meno pratiche ma più "verdi" e nel lungo periodo probabilmente meno costose. Il problema dell'autonomia però rimane anche in questo caso.
Tiger54 03/05/2012 13:33
0
Non so le altre, ma posseggo la TZ3. Una delle compatte migliori di allora. Dal 2007 in poi si é sempre evoluta, spesso con miglioramenti marcanti e altre senza.

Ma che senso ha prendere un modello vecchio, uscito (e magari nemmeno più disponibile) oltre 17 mesi fa? Se la TZ-25 e la TZ-31 usano sensori diversi un motivo ci sarà.

Trovo sbagliato il fatto che testiate nel 2012 macchine fotografiche uscite praticamente nel 2010 (solo perché il nuovo modello non possiede più il sensore CCD)!
dwg 03/05/2012 14:48
0
Mah fanno le stesse cose che fa la mia canon powershot a2200, e non fate ironie del tipo "fa le foto" perchè ha delle caratteristiche quasi uguali a queste fotocamere ma alla metà del prezzo.
Rick 03/05/2012 18:20
+2
Una recensione della splendida Olympus xz-1 ?
Sensore CCD 1/1.6" ed è la miglior compatta sul mercato per me.(circa 400€).
dvd83 04/05/2012 12:47
0
Concordo in pieno con Rick.. Io ho Una Canon S95 con sensore 1/1,7 CCD è se devo essere sincero come qualità di foto mi sembra nettamente superiore a tantissimi BSI-CMOS anche più grandi. Il punto è: In base a cosa giudicate un CCD inferiore ad un CMOS, in termini di qualità?
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