Abbiamo voluto testare tre fotocamere con sensore CCD dal costo contenuto (il loro street-price medio è sui 170 euro, contro i 235 delle compatte con sensore BSI che abbiamo testato qualche tempo fa) e che offrono una resa adeguata per la qualità delle immagini e più in generale per le loro funzionalità. Si tratta della Canon PowerShot SX150 IS, della Panasonic Lumix DMC-TZ18 e della Pentax Optio RZ18.
Nel segmento delle compatte digitali la tendenza consolidata è l'adozione dei sensori CMOS BSI, più performanti dei classici CMOS: le fotocamere che invece integrano gli ancora più vecchi - come concezione progettuale - sensori CCD lo fanno per contenere il prezzo finale.
Non è detto però che usare una fotocamera CCD significhi necessariamente avere risultati scadenti, anche se uno scarto complessivo con i sensori CMOS BSI è inevitabile. Insomma, puntare sul budget contenuto non comporta per forza una resa deludente: basta scegliere una compatta affidabile evitando proprio il primo prezzo. Ma prima, una piccola parentesi tecnica.
Il sensore CCD di una reflex
Il principio di base dei sensori CCD e di quelli CMOS è ovviamente il medesimo. In estrema sintesi e semplificando molto: in entrambi i casi si realizza una matrice con milioni di fotorecettori, questi vengono colpiti dalla luce che arriva dall'obiettivo ed emettono un segnale elettrico proporzionale all'intensità della luce stessa.
Questo segnale è molto basso e deve essere amplificato per poter poi essere elaborato dal processore d'immagine e arrivare a creare l'immagine fotografica. Nei sensori CCD l'amplificatore è uno solo e potenzia il segnale di tutti i fotorecettori, consultandoli uno per uno; nei sensori CMOS ogni fotorecettore ha un suo piccolo amplificatore dedicato.
Lo sviluppo dei sensori CCD ha progressivamente lasciato strada a quello dei sensori CMOS quando si è dimostrato che questi ultimi potevano garantire immagini di qualità superiore e una risposta più rapida (utile per raggiungere cadenze di scatto elevate e per la ripresa video HD). Le tecnologie legate ai CCD sono però talmente consolidate che ancora oggi ha senso usarli, se l'obiettivo è raggiungere l'equilibrio tra costi bassi e una resa di qualità adeguata.
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Commenti dei lettori (10)
test reali, test reali, test reali.. magari in modalità auto.
Mi spiego: cosa mi serve sapere che la camera CICCIO a ISO 400 è molto meglio della camera PLUTO se nell'uso reale per ottenere foto simile con la PLUTO scatto a ISO 200 e con la CICCIO a ISO 800?
Queste sono le tipiche macchinette punta e scatta, quindi perchè non ci mostrate come si comportano usandole in questo modo?
A parte l'ingombro, sicuramente maggiore di altri tipi di pila, le stilo offrono solo vantaggi, tra cui spicca la facile reperibilità e il costo limitato.
Uno, il più oggettivo, è che le pile stilo garantiscono un'autonomia più ridotta rispetto alle batterie ricaricabili che di solito equipaggiano le compatte.
Questo diventa particolarmente evidente nella SX150 IS, in cui due pile stilo devono alimentare il motore di uno zoom "importante" e il sistema di stabilizzazione ottica.
Il secondo, a cui si può essere variamente sensibili, è il fattore ambientale. Anche per le valutazioni appena fatte, chi usa la SX 150IS con stilo non ricaricabili si ritrova con una discreta quantità di pile da smaltire nell'ambiente.
La praticità è l'unico fattore che vedo a favore delle pile stilo: è vero che, male che vada, qualcuno che le vende lo si trova sempre a portata di mano. Sul costo non sono convinto, perché il prezzo di una singola pila è basso, ma nel tempo un fotoamatore assiduo finisce per acquistarne parecchie.
C'è sempre la strada intermedia delle pile stilo ricaricabili, ovviamente: meno pratiche ma più "verdi" e nel lungo periodo probabilmente meno costose. Il problema dell'autonomia però rimane anche in questo caso.
Ma che senso ha prendere un modello vecchio, uscito (e magari nemmeno più disponibile) oltre 17 mesi fa? Se la TZ-25 e la TZ-31 usano sensori diversi un motivo ci sarà.
Trovo sbagliato il fatto che testiate nel 2012 macchine fotografiche uscite praticamente nel 2010 (solo perché il nuovo modello non possiede più il sensore CCD)!
Sensore CCD 1/1.6" ed è la miglior compatta sul mercato per me.(circa 400€).