Core i7-3770K Ivy Bridge: i limiti dell'overclock ad aria

di Patrick Schmid e Achim Roos - pubblicato lunedì 11 giugno 2012 alle 08:00

Test - Overclock del Core i7-3770K Ivy Bridge ad aria, per capirne i limiti.

Introduzione

La nuova architettura Ivy Bridge di Intel offre consumi minori, un die più piccolo e presumibilmente anche minori costi di produzione. Ci siamo domandati se queste CPU offrano anche meno spazio per l'overclock ad aria, come è sembrato fino ad ora.

Nella recensione del Core i7-3770K, abbiamo visto dopotutto che overcloccare il nuovo processore non era in alcun modo più soddisfacente di un processore Sandy Bridge a 32 nanometri come il Core i7-2700K. Il problema, confermato anche da Intel, è che i nuovi processori si scaldano rapidamente in overclock non appena si applicano le tensioni necessarie per raggiungere i 5 GHz ad aria.

Come vedremo più avanti, pare che il problema si possa attenuare cambiando la pasta termica, ma abbiamo fatto le nostre prove con quella di fabbrica.

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Cosa serve per l'overclock

La trasmissione di un segnale elettrico non è mai istantanea, e c'è sempre un certo ritardo. In un transistor questo dipende dalle dimensioni dello stesso, dalla tecnologia di fabbricazione, dal layout, dalla temperatura e dalla tensione operativa. Tale ritardo a sua volta determina la massima frequenza possibile, legata direttamente anche dal numero di livelli logici che un segnale deve attraversare in un singolo periodo di clock. Quest'ultimo valore è fissato dall'architettura del processore.

L'overclock in altre parole riduce il ritardo nel segnale e il tempo necessario per fare i calcoli. Per l'overclock ci concentriamo quindi sulla latenza del transistor e sul legame tra questa e la tensione applicata. Aumentare la tensione può ridurre il ritardo, ma aumenta il consumo energetico, e quindi il calore. Alzare la frequenza invece incrementa il consumo dinamico per unità di tempo, il consumo del circuito, e quindi il calore prodotto

Quanto esposto spiega perché alzare la tensione per overcloccare aumenti il consumo e il calore prodotto, e anche perché raffreddare una CPU overcloccata possa diventare una vera sfida.

I produttori di CPU hanno messo in atto alcune misure per salvaguardare i loro prodotti dall'overclock da parte di utenti inesperti; da alcuni anni tanto AMD quanto Intel hanno iniziato a distribuire modelli con moltiplicatore sbloccato, e modelli avanzati pensati per l'overclock. Gli appassionati sanno di poter modificare il moltiplicatore attraverso il BIOS o una software su Windows.

Nel caso dei modelli Ivy Bridge della serie K sbloccati, il moltiplicatore più alto della CPU è stato portato a 63x (dal tetto massimo di 57x di Sandy Bridge), che si traduce in un limite teorico di 6.3 GHz. Andare oltre richiede la modifica del base clock (predefinito a 100 MHz), che è piuttosto difficile, e sopra la soglia di 110 MHz pochissimi sistemi sono stabili. Comunque sia, per arrivare a quella soglia serve ben altro tipo di raffreddamento rispetto a quello tradizionale.

In passato ridurre la lunghezza del gate ha permesso di aumentare il margine di overclock; transistor più piccoli infatti si accontentano di tensioni minori e consumano meno, quindi si può spingere un po' di più in overclock. Grazie a tali miglioramenti i modelli Sandy Bridge della serie K raggiungono facilmente dai 4.3 ai 4.6 GHz con dissipatori ad aria, a volte persino di più.

Tutti ci aspettavamo di arrivare vicini a 5 GHz con Ivy Bridge, naturalmente, ma nonostante diversi test in laboratorio (su molte CPU) non ci siamo riusciti. Secondo alcuni, i recenti processori Intel possono superare i record se raffreddati ad azoto liquido, ma non è certo una situazione comune né quella di cui ci occupiamo oggi. Abbiamo infatti cercato l'overclock più alto possibile con raffreddamento ad aria tradizionale, e di spiegare i limiti di Ivy Bridge strada facendo.

 
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Commenti dei lettori (43)

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1/5 avanti   
rikardobari1 11/06/2012 09:08
+2
Nemmeno il mio 920 arriva a 100° a 4.5Ghz! ci sono rimasto malissimo! mi aspettavo tantissimo da questi ivy bridge! Avanti il prossimo! e speriamo che Haswell non deluda
erty 11/06/2012 09:26
0
è certo una sorpresa amara per chi si diverte a pompare i processori, cmq mi pare di capire che per chi non overclocca non ci siano problemi, per cui credo che presto mi farò un ivy
apple020997 11/06/2012 09:26
+3
Se solo facessero la saldatura fluxless tra il die e l'IHS...
_chiccolino_ 11/06/2012 09:32
0
Mi sarebbe piaciuto vedere un confronto tra sandy e ivy in game.

Io resto comunque dell'idea che queste siano buone cpu, con una ottima efficienza! Poi salire di più di 4.5 con un 3770k non serve, si ha tutta la potenza che si vuole a quelle frequenza.
Dragon_SR95 11/06/2012 09:38
+3
scusate ma avete fatto overclock con il Arctic Cooler Freezer 13? ci credo che raggiunge quelle temperature con quel dissipatore li '-.-
Dragon_SR95 11/06/2012 09:56
+5
ma... una domanda... voi traducete ogni recensione di tomshardware.com??
il_CBR 11/06/2012 10:24
+12
Tirando le somme, a parte l'efficienza, il 2600K è stato ed è l'affare del secolo!
real.massimo 11/06/2012 10:26
+11

 Originariamente inviata da il_CBR

Tirando le somme, a parte l'efficienza, il 2600K è stato ed è l'affare del secolo!


Non era il 2500 perdonami?
Il_Saggio 11/06/2012 10:36
+3
Quando si fanno recensioni di overclock sarebbe utile avere sempre i risultati della versione standard. In questo modo si ha un confronto totale sui costi/benefici dell'operazione.
Chinasky 11/06/2012 11:05
0
@ il saggio: andarsi a cercare la news con i test della cpu è troppo faticoso?
Secondo me in certi grafici diventerebbero illeggibili anche con una sola cpu in più.
De gustibus ...
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