Da HAL 9000 a Siri: il riconoscimento vocale

di Mary Branscombe, 11 settembre, 2012 12:00

Parlare con le macchine è un obiettivo che l'uomo persegue da decenni e fin dagli anni '30 vengono sviluppate tecnologie per raggiungere questo scopo. Vediamo come si è evoluto il riconoscimento vocale dagli automi fino a Siri.

 

Siri è sicuramente un passo avanti nel riconoscimento e controllo vocale, ma in realtà è sin dagli anni '50 che l'uomo tenta di parlare alle macchine, con risultati altalenanti, mentre i computer ci parlano sin dagli anni '30. La storia di come abbiamo reso capaci i computer (e anche telefoni, automobili e presto elettrodomestici) di ascoltarci e parlarci è molto affascinante e ricca di scandali, frodi e grandi scoperte, spesso guidate da progetti militari o da necessità di spionaggio e intelligence, ma anche da ricerche universitarie o laboratori privati. Hollywood ci ha mostrato computer parlanti decenni prima che fossero realtà ma anche l'industria del cinema e della musica hanno contribuito allo sviluppo di questa tecnologia. Oggi abbiamo Siri e tutto ciò che ne seguirà, ma per prepararci al futuro è sempre meglio fare un piccolo ripasso di storia.

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Commenti dei lettori (16)

1/2 avanti   
alexhdkn 11/09/2012 08:45
0
Dove eravamo e dove siamo arrivati..
g.dragon 11/09/2012 09:03
+1

 Originariamente inviata da alexhdkn

Dove eravamo e dove siamo arrivati..

... e dove arriveremo..

Semi-OT: da quello che vedo software come Siri e il riconoscimento vocale di Google funzionano ormai in modo accettabile, quasi perfetto, per la lingua inglese. Il problema d'ora in avanti sarà perfezionare tutte le lingue secondarie e infine i dialetti.
Se provo a parlare a programmi simili in inglese con la mia pronuncia assolutamente pessima il computer non capisce nulla. Nemmeno le domande più elementari.
Mortimer86 11/09/2012 09:45
+20
Questi articoli "storici" mi mettono sempre di buon umore e allo stesso tempo nostalgia.

Nostalgia soprattutto per epoche dove si guardava al futuro con ottimismo, e che con alcune idee ingegnose e semplici allo stesso tempo, gettavano le basi per grandi risultati.

Oggi, che invece le basi le abbiamo, siamo ad un livello tale di complessità, che solo grandi capitali possono ottenere risultati strabilianti. Capitali che sono in mano ad aziende, le quali, se non vedono risultati o un rientro dall'investimento in tempi rapidi, chiudono i rubinetti.

Sono dell'idea che oggi, società con una visione futuristica (come la Apple o la Microsoft degli anni '70) farebbero molta più fatica ad emergere.
Tra le poche aziende che mi sembrava puntassero all'innovazione ad ogni costo, vedevo Google, ma ultimamente, con la chiusura dei GoogleLabs, questa visione si è notevolmente offuscata.

Forse siamo anche noi che siamo abituati a non stuprici più, così mentre un tempo un robot che riproduce le vocali sarebbe stato al centro di una fiera internazionale, oggi vediamo strumenti tipo Siri unicamente come mezzo per appiopparti il nuovo iPhone, invece di apprezzarne la tecnologia che ci sta dietro.
KiTo 11/09/2012 10:09
+3
Hai proprio ragione, si è persa quella "magia" che era dietro ogni piccola innovazione tecnologica, è diventato tutto un triste business. Facendo un paragone è come il calcio di Serie A, tutto tranne che passione.
Usul 11/09/2012 10:12
0
Quanti ricordi (e quanto sono vecchio).
Mi ricordo ancora una scatola da collegare all'Intellevision che lo faceva parlare. Erano poche frasi per gioco, ma all'epoca sembrava una rivoluzione.
Poi è diventato realtà (tanto che la mia tesi era proprio sul riconoscimento del parlato).
sbragato 11/09/2012 10:43
+3
http://it-it.facebook.com/video/video.php?v=1379587941988
VITRIOL 11/09/2012 11:18
+12
"...lo standard per tutti gli smartphone"

Salvo azioni legali.
VIXI 11/09/2012 13:23
0
Knowledge Navigator nel 1998? non era 1988 casomai?! ._.
cenna81 11/09/2012 13:27
0
Ricordo un programmino sul commodore che parlava, si chiamava Dottobit, era il "tuo amico computer capace di parlare con te"
Invece quando acquistai una sound blaster 16 multi-cd della creative c'era un software per windows per il riconoscimento vocale. Avevo passato mezza giornata a registrare i comandi! Sinceramente non ricordo se effettuasse, o meglio tentasse si effettuare, anche la dettatura, mi sembra di sì ma non ne sono per nulla sicuro.
'HeavyMetal 11/09/2012 15:17
+1
EPICA la scelta di C-3P0 nell'immagine dell'articolo!
Gran bell'articolo, a proposito.
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