Ogni anno che passa la sensibilità ambientale è più diffusa e comune. Ci sono sempre più persone che s'interrogano su come ridurre il proprio impatto ambientale, e su come modificare il proprio stile di vita per usare un po' meno energia, e inquinare un po' meno. Questa nuova passione purtroppo ha dato vita anche al fenomeno noto come "greenwashing": si verifica quando si produce qualcosa che è apparentemente ecologico, ma che in realtà non lo è, e ha l'unico scopo di affascinare i consumatori che cercano qualcosa per mettersi in pace con la coscienza.

Commenti dei lettori (41)
E' l'uovo di Colombo in effetti...perche' e' abbastanza ovvio che un prodotto DEVE essere considerato in TUTTA la sua filiera, dal reperimento dei componenti di base sino allo smaltimento.
In questa ottica persino i pannelli solari erano indicati come non adeguati, la loro resa energetica non copriva i costi ambientali legati alla loro vita.
Ora gia' le cose sono cambiate, visto che la resa e' sempre maggiore e i componenti sempre migliori.
E che dire del nucleare...che ancora oggi cercano di piazzarci in casa.
Stessa cosa dicasi per inceneritori (eco valorizza un beneamato C++), rigassificatori e altre menate che alla fine ci rovinano l'ambiente e con lui il futuro.
Grazie quindi per questo articolo che nel suo piccolo fa piu' luce su certi aspetti e da' qualche consiglio utile.
Speriamo ne facciano piu' spesso
In america una roba così anti ecologica deve aver venduto tantissimo!
Salviamo il mondo dalla spreco.
non inquinano creando nuove schede, le rimarchiano
no flame , è una battuta
E' pieno di mentecatti che lasciano il pc acceso la notte per scaricare "qualsiasi cosa".
Poi ci sarebbe questo attrezzo: http://www.biowashball.ch/presentationIT.html