Diffamazione online, come non farsi querelare

di Dott. Giuseppe Croari, giovedì 14 aprile 2011 alle 14:07

Truffe e raggiri: usare Internet per chiedere aiuto senza passare dalla parte del torto.

Se il consumatore racconta la propria insoddisfazione in rete è reato?

Una delle caratteristiche più interessanti della rete sono gli strumenti messi a disposizione per il confronto e la condivisione d'informazioni.

Nel trionfo del "social" gli utenti in rete si confrontano alla ricerca di esperienze positive e negative che possano essere d'esempio per la community.

Di particolare interesse sono i forum riguardanti gli acquisti di beni o servizi, dove i consumatori condividono la propria esperienza al fine di risolvere i problemi più comuni in rete (ritardi nella spedizione, applicazione di sconti, ecc…).

Basta un commento sbagliato per essere coinvolti in procedimenti penali - Clicca per ingrandire

Spesso, nello scambiarsi opinioni, rilevando le ragioni per scegliere un determinato negoziante piuttosto che un altro, capita di leggere frasi colorite non esattamente di buon gusto che portano gli amministratori a rimuovere i commenti e gli autori a essere coinvolti in un procedimento penale per diffamazione, denunciati dai negozianti vittime delle critiche.

Le riflessioni di questo scritto, dove ogni riferimento è del tutto casuale, sono nate dalla rimozione di alcuni post sul forum di Tom's Hardware riguardanti l'opinione degli utenti a proposito dell'esperienza d'acquisto su un determinato negozio online.

I commenti di risposta, se da un lato illustravano l'esperienza negativa degli altri utenti, riportavano gli accadimenti con una serie di considerazioni valutabili come "attacchi" sia alla struttura e sia alla persona dell'amministratore legale del negozio online.

Purtroppo sappiamo come alcuni sfoghi di gruppo, se pur mossi da una "giusta causa", possono in certi casi tramutarsi in una vera gogna mediatica causata da coloro che, forti del loro nickname o presi dalla rabbia del momento, abusano del loro "diritto di critica" finendo nel muovere accuse volgari al sol fine di ledere la dignità e l'onore del negoziante.

La rabbia e l'anonimato contribuiscono all'abuso del diritto di critica - Clicca per ingrandire

La rete ancora una volta si manifesta come un formidabile strumento di democrazia capace di esaltare il "consumo critico e responsabile" partendo dalle scelte dei singoli acquirenti.

Questo fattore trova perfetto coronamento nel mondo del commercio non tanto verso il singolo prodotto venduto su larga scala (talvolta protetto da inspiegabili schiere di fan-boy), ma verso i singoli rivenditori che fanno della loro reputazione online e dell'indicizzazione in rete il primo strumento di business.

 
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Commenti dei lettori (25)

1/3 avanti   
Lechter 14/04/2011 14:59
+4
se io avessi un negozio che riceve critiche pesanti, sarei pesante non col criticante ma con chi la critica l'ha scatenata. Dovremmo fare come in Scozia, dove si può gridate "str***o" a un qualsiasi rappresentante pubblico senza incorrere in sanzioni. Sta cosa della diffamazione è assurda, un pò come le schiere di mamme che si lamentano se il proprio povero figliolo ciccione è preso di mira dai compagni: anzichè lamentarsi dalla professoressa in modalità lagna = ON, sarebbe meglio dare qualche merendina in meno al figlio e gettarlo in una qualche squadra di sport qualsiasi. E' anche per queste tutele che nascono generazioni di pappemolli atomici, una volta finiva con una s***ttata ora c'è la mamma che protegge i virgulti. MAH!
karl8 14/04/2011 15:04
0

 Originariamente inviata da Lechter

se io avessi un negozio che riceve critiche pesanti, sarei pesante non col criticante ma con chi la critica l'ha scatenata. Dovremmo fare come in Scozia, dove si può gridate "str***o" a un qualsiasi rappresentante pubblico senza incorrere in sanzioni. Sta cosa della diffamazione è assurda, un pò come le schiere di mamme che si lamentano se il proprio povero figliolo ciccione è preso di mira dai compagni: anzichè lamentarsi dalla professoressa in modalità lagna = ON, sarebbe meglio dare qualche merendina in meno al figlio e gettarlo in una qualche squadra di sport qualsiasi. E' anche per queste tutele che nascono generazioni di pappemolli atomici, una volta finiva con una s***ttata ora c'è la mamma che protegge i virgulti. MAH!



Secondo me c'è modo e modo di dire una stessa cosa.
Offendere ed augurare cattiva sorte ad una persona che vende roba senza obbligare nessuno a comprarla è diverso che offendere un politico che decide la tua vita, che tu lo voglia o meno.
Quindi il paragone con la Scozia c'entra poco: se Tizio vende a prezzi alti, tu non compri, dici che il suo è un pessimo servizio, compri da un altra parte ed amen.
Se un governante fa un pessimo lavoro, tuo lo puoi offendere, ma per il resto ti attacchi.
enri09 14/04/2011 15:09
+1
Tempo fa avevo scritto qui sul forum di un e-shop che mi aveva fornito un prodotto simile ma sostanzialmente inferiore a quello ordinato (e pagato in anticipo), oltretutto spedito con alcune settimane di ritardo e con estrema scortesia e lentezza nelle risposte alle mail.
Bene il negozio mi ha formalmente diffidato richiedendomi di cancellare il post e minacciando azioni legali.
Io per quieto vivere ho cancellato tutto.
Leggendo l'articolo però mi sembra di avere capito che avevo tutto il diritto di sconsigliare agli utenti del forum quel negozio....
Roberto Buonanno 14/04/2011 15:11
+12

 Originariamente inviata da Lechter

E' anche per queste tutele che nascono generazioni di pappemolli atomici, una volta finiva con una s***ttata ora c'è la mamma che protegge i virgulti. MAH!


Io preferisco un paese regolato da leggi che permettono anche a una persona che non ha i mezzi per difendersi dalla prevaricazione fisica, economica o sociale, di difendere i propri diritti.
Lechter 14/04/2011 15:13
0

 Originariamente inviata da Roberto Buonanno

Io preferisco un paese regolato da leggi che permettono anche a una persona che non ha i mezzi per difendersi dalla prevaricazione fisica, economica o sociale, di difendere i propri diritti.



non hai capito quello che ho inteso, io dico che il reato di diffamazione secondo me è inutile ed un facile strumento di ricatto di chi può nei confronti di chi non può, il che coincide con la tua visione, mi pare
Roberto Buonanno 14/04/2011 15:13
+1

 Originariamente inviata da enri09

Tempo fa avevo scritto qui sul forum di un e-shop che mi aveva fornito un prodotto simile ma sostanzialmente inferiore a quello ordinato (e pagato in anticipo), oltretutto spedito con alcune settimane di ritardo e con estrema scortesia e lentezza nelle risposte alle mail.
Bene il negozio mi ha formalmente diffidato richiedendomi di cancellare il post e minacciando azioni legali.
Io per quieto vivere ho cancellato tutto.
Leggendo l'articolo però mi sembra di avere capito che avevo tutto il diritto di sconsigliare agli utenti del forum quel negozio....


Leggi bene. Avevi il diritto a descrivere con cura, con parole civili e fornendo prove il tuo caso specifico. Ma non di sconsigliare gli acquisti, quella è una conclusione che gli altri devono trarre da sé.
carbys 14/04/2011 15:30
-3
Ma sono l'unico che vedo apple dapertutto?
Anche in un'articolo che nn centra nulla?
Vedi prima foto.Non vorrei pensare alla pubblicità occulta.
ZEB-DEMON 14/04/2011 15:35
+2

 Originariamente inviata da Roberto Buonanno

Leggi bene. Avevi il diritto a descrivere con cura, con parole civili e fornendo prove il tuo caso specifico. Ma non di sconsigliare gli acquisti, quella è una conclusione che gli altri devono trarre da sé.


appunto ha ragione l'utente di prima.. si tende a difendere chi fa le truffe.. tempo fa presi un tv samsung (da un noto rivenditore)spacciato per italiano e garanzia italia con bollino gold per il digitale terrestre (pure sul volantino), così non era (quindi niente garanzia italia, bollino silver e niente aggiornamenti in italiano) e su 1000euri di tv ti rode parecchio.. per procurarmene uno tale ho dovuto aspettare parecchio.. quando chiesi come avrebbero fatto con gli altri, mi hanno risposto "non si preoccupi" e intanto la gente comprava.. avrei dovuto mettermi a diffamarli davanti a tutti fare scenate ecc ma alla fine non lo feci perkè tanto sapevo come andava a finire.. ma invece meritavano la denigrazione pura.
zesto 14/04/2011 15:38
0

 Originariamente inviata da Roberto Buonanno

Leggi bene. Avevi il diritto a descrivere con cura, con parole civili e fornendo prove il tuo caso specifico. Ma non di sconsigliare gli acquisti, quella è una conclusione che gli altri devono trarre da sé.



Mmm...quindi secondo te si può scrivere "consiglio X venditore" o "consiglio X prodotto" ma non "sconsiglio..." (parlando con cognizione di causa, ovviamente)?

Il valore aggiunto di un forum è dato, imho, anche dall'opinione soggetiva dei partecipanti, che non può essere limitata ad un elenco di fatti oggettivi. Per quello ci sono le recensioni (e anche li: quante volte si vede la scritta "best buy" "acquisto consigliato" etc etc?).

Ciò non toglie che il succo dell'articolo sia corretto e condivisibile. Non si può andare in giro a scrivere peste e corna di qualcuno senza documentare i fatti e senza usare un minimo di educazione. Il web non può essere un far-west...ma nemmeno un posto dove ci si autocensura o dove si scrive consultando il codice civile...

Dovrebbe bastare il buonsenso, imho. Per chi si trova nel dubbio articolo in sticky sul forum
ignatech 14/04/2011 15:48
0
Bisogna stare attenti quando si scrive ed essere documentati, limitandosi ai dati oggettivi.
Del tipo “in data xxx ho ricevuto il prodotto yyy con numero fattura kkk. Il prodotto non funzionava e il rivenditore mi ha risposto dopo 10 mail che vi allego xxx. Il problema mi è stato risolto dopo 4 mesi.”
Così facendo penso che ci si trovi in una posizione inoppugnabile, perché ho descritto il servizio che ho ricevuto e ognuno può trarre le sue conseguenze.
1/3 avanti   
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