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Diffamazione online, come non farsi querelare

14:07 - 14 aprile 2011 di Dott. Giuseppe Croari

La diffamazione online come fattispecie complessa

E' bene ripetere che vi sono degli elementi ben individuati dalla dottrina perché uno scritto possa realizzare le fattispecie di diffamazione. Come detto non basta una querela perché avvenga la condanna, potendo anche essere mossa in modo intimidatorio e infondato.

Allo stesso modo, non è neppure possibile aver paura di esercitare il proprio dissenso con la critica, che è lecita anche se pungente e spietata se effettuata nei modi consentiti dall'ordinamento.

La fattispecie è complessa perché comprensiva di una serie di elementi da analizzare sul caso specifico, in quel determinato contesto e periodo storico.

Non basta una querela perchè avvenga la condanna

In alcuni casi la Cassazione ha ritenuto che non vi fossero gli estremi della diffamazione anche in casi limite di critica "di parte" prendendo atto che il giudizio di un articolo, che per definizione sostanzia la critica, non può essere rigorosamente obiettivo ed imparziale, in quanto "è ineludibile espressione del retroterra culturale e formativo di chi lo formula e - nel caso della critica politica - anche delle sue opzioni ideologiche" (sentenza n. 6419 del 16 novembre 2004).

Infatti l'art. 595 del codice penale va applicato considerando "scriminanti" abbastanza chiare per determinate situazioni che variano secondo l'argomento trattato, come ad esempio provocazioni subite, critiche di natura politica o compiute verso i personaggi pubblici, che in quanto persone notorie, sono fortemente meno tutelate da tale articolo (anche se spesso sono coloro che inspiegabilmente e più di tutti invocano la tutela giudiziale).

In generale, possiamo essere certi di rimanere al di fuori dell'ambito della diffamazione, anche qualora da una critica ne derivi una lesione all'eventuale prestigio altrui, a condizione che si tratti di un argomento di pubblico interesse (c.d. pertinenza), che siano rispettati i limiti dell'obiettività e della correttezza della forma espressiva (c.d. continenza) e che l'informazione sia vera e circoscritta al caso concreto, utilizzando sempre il buon senso nel raccontare il fatto.

Il problema degli utenti è la leggerezza con cui talvolta portano critiche poco costruttive, come spesso paragonare negozianti a "truffatori" semplicemente perché più cari di altri.

Bisogna prestare attenzione a chiamare un negoziante "truffatore" - Clicca per ingrandire

Se quindi, in alcuni casi si è stati vittime della "censura" preventiva dell'amministratore su determinati frasi sconvenienti, prima di ogni giusta lamentela è bene essere certi di aver letto e compreso le condizioni di servizio offerto dal forum su cui si scrive e il significato letterale degli aggettivi riportati (nel caso appena riportato il "truffatore" è colui che esegue la truffa con artifizi e raggiri previsti dall'art. 640 c.p. e non chi propone al pubblico in un libero mercato prezzi al di sopra della concorrenza). Infatti la diffamazione a mezzo internet potrebbe comportare anche una serie di aggravanti proprio perché rivolta a un numero indeterminato di persone e per questo (a prescindere dalla natura editoriale del giornale/blog/forum ove risiede), gravosa in termini economici.

Se i consumatori facessero valere i propri diritti con gli strumenti di cui abbiamo parlato relativamente alla "messa in mora" e "diffida ad adempiere"  muovendo critiche anche severe sui disservizi subiti ma senza riportare frasi ingiuriose, otterrebbero molto di più senza passare dalla parte del torto.

Per coloro che volessero approfondire l'argomento, una versione più lunga e con un maggior numero di riferimenti normativi e giurisprudenziali è consultabile qui sulla rivista telematica dirittodellinformatica.it.

Il Dott. Giuseppe Croari è consulente e fondatore Studio Legale Associato Fioriglio-Croari. Ha svolto attività accademica e attualmente si occupa del settore stragiudiziale connesso alle problematiche di diritto dell’informatica e delle nuove tecnologie.

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Commenti

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1/3 avanti    
Lechter 14/04/2011 14:59
 
+4 
se io avessi un negozio che riceve critiche pesanti, sarei pesante non col criticante ma con chi la critica l'ha scatenata. Dovremmo fare come in Scozia, dove si può gridate "str***o" a un qualsiasi rappresentante pubblico senza incorrere in sanzioni. Sta cosa della diffamazione è assurda, un pò come le schiere di mamme che si lamentano se il proprio povero figliolo ciccione è preso di mira dai compagni: anzichè lamentarsi dalla professoressa in modalità lagna = ON, sarebbe meglio dare qualche merendina in meno al figlio e gettarlo in una qualche squadra di sport qualsiasi. E' anche per queste tutele che nascono generazioni di pappemolli atomici, una volta finiva con una s***ttata ora c'è la mamma che protegge i virgulti. MAH!
karl8 14/04/2011 15:04
 

 Originariamente inviata da Lechter

se io avessi un negozio che riceve critiche pesanti, sarei pesante non col criticante ma con chi la critica l'ha scatenata. Dovremmo fare come in Scozia, dove si può gridate "str***o" a un qualsiasi rappresentante pubblico senza incorrere in sanzioni. Sta cosa della diffamazione è assurda, un pò come le schiere di mamme che si lamentano se il proprio povero figliolo ciccione è preso di mira dai compagni: anzichè lamentarsi dalla professoressa in modalità lagna = ON, sarebbe meglio dare qualche merendina in meno al figlio e gettarlo in una qualche squadra di sport qualsiasi. E' anche per queste tutele che nascono generazioni di pappemolli atomici, una volta finiva con una s***ttata ora c'è la mamma che protegge i virgulti. MAH!



Secondo me c'è modo e modo di dire una stessa cosa.
Offendere ed augurare cattiva sorte ad una persona che vende roba senza obbligare nessuno a comprarla è diverso che offendere un politico che decide la tua vita, che tu lo voglia o meno.
Quindi il paragone con la Scozia c'entra poco: se Tizio vende a prezzi alti, tu non compri, dici che il suo è un pessimo servizio, compri da un altra parte ed amen.
Se un governante fa un pessimo lavoro, tuo lo puoi offendere, ma per il resto ti attacchi.
enri09 14/04/2011 15:09
 
+1 
Tempo fa avevo scritto qui sul forum di un e-shop che mi aveva fornito un prodotto simile ma sostanzialmente inferiore a quello ordinato (e pagato in anticipo), oltretutto spedito con alcune settimane di ritardo e con estrema scortesia e lentezza nelle risposte alle mail.
Bene il negozio mi ha formalmente diffidato richiedendomi di cancellare il post e minacciando azioni legali.
Io per quieto vivere ho cancellato tutto.
Leggendo l'articolo però mi sembra di avere capito che avevo tutto il diritto di sconsigliare agli utenti del forum quel negozio....
Roberto Buonanno 14/04/2011 15:11
 
+12 

 Originariamente inviata da Lechter

E' anche per queste tutele che nascono generazioni di pappemolli atomici, una volta finiva con una s***ttata ora c'è la mamma che protegge i virgulti. MAH!


Io preferisco un paese regolato da leggi che permettono anche a una persona che non ha i mezzi per difendersi dalla prevaricazione fisica, economica o sociale, di difendere i propri diritti.
Lechter 14/04/2011 15:13
 

 Originariamente inviata da Roberto Buonanno

Io preferisco un paese regolato da leggi che permettono anche a una persona che non ha i mezzi per difendersi dalla prevaricazione fisica, economica o sociale, di difendere i propri diritti.



non hai capito quello che ho inteso, io dico che il reato di diffamazione secondo me è inutile ed un facile strumento di ricatto di chi può nei confronti di chi non può, il che coincide con la tua visione, mi pare
Roberto Buonanno 14/04/2011 15:13
 
+1 

 Originariamente inviata da enri09

Tempo fa avevo scritto qui sul forum di un e-shop che mi aveva fornito un prodotto simile ma sostanzialmente inferiore a quello ordinato (e pagato in anticipo), oltretutto spedito con alcune settimane di ritardo e con estrema scortesia e lentezza nelle risposte alle mail.
Bene il negozio mi ha formalmente diffidato richiedendomi di cancellare il post e minacciando azioni legali.
Io per quieto vivere ho cancellato tutto.
Leggendo l'articolo però mi sembra di avere capito che avevo tutto il diritto di sconsigliare agli utenti del forum quel negozio....


Leggi bene. Avevi il diritto a descrivere con cura, con parole civili e fornendo prove il tuo caso specifico. Ma non di sconsigliare gli acquisti, quella è una conclusione che gli altri devono trarre da sé.
carbys 14/04/2011 15:30
 
-3 
Ma sono l'unico che vedo apple dapertutto?
Anche in un'articolo che nn centra nulla?
Vedi prima foto.Non vorrei pensare alla pubblicità occulta.
ZEB-DEMON 14/04/2011 15:35
 
+2 

 Originariamente inviata da Roberto Buonanno

Leggi bene. Avevi il diritto a descrivere con cura, con parole civili e fornendo prove il tuo caso specifico. Ma non di sconsigliare gli acquisti, quella è una conclusione che gli altri devono trarre da sé.


appunto ha ragione l'utente di prima.. si tende a difendere chi fa le truffe.. tempo fa presi un tv samsung (da un noto rivenditore)spacciato per italiano e garanzia italia con bollino gold per il digitale terrestre (pure sul volantino), così non era (quindi niente garanzia italia, bollino silver e niente aggiornamenti in italiano) e su 1000euri di tv ti rode parecchio.. per procurarmene uno tale ho dovuto aspettare parecchio.. quando chiesi come avrebbero fatto con gli altri, mi hanno risposto "non si preoccupi" e intanto la gente comprava.. avrei dovuto mettermi a diffamarli davanti a tutti fare scenate ecc ma alla fine non lo feci perkè tanto sapevo come andava a finire.. ma invece meritavano la denigrazione pura.
zesto 14/04/2011 15:38
 

 Originariamente inviata da Roberto Buonanno

Leggi bene. Avevi il diritto a descrivere con cura, con parole civili e fornendo prove il tuo caso specifico. Ma non di sconsigliare gli acquisti, quella è una conclusione che gli altri devono trarre da sé.



Mmm...quindi secondo te si può scrivere "consiglio X venditore" o "consiglio X prodotto" ma non "sconsiglio..." (parlando con cognizione di causa, ovviamente)?

Il valore aggiunto di un forum è dato, imho, anche dall'opinione soggetiva dei partecipanti, che non può essere limitata ad un elenco di fatti oggettivi. Per quello ci sono le recensioni (e anche li: quante volte si vede la scritta "best buy" "acquisto consigliato" etc etc?).

Ciò non toglie che il succo dell'articolo sia corretto e condivisibile. Non si può andare in giro a scrivere peste e corna di qualcuno senza documentare i fatti e senza usare un minimo di educazione. Il web non può essere un far-west...ma nemmeno un posto dove ci si autocensura o dove si scrive consultando il codice civile...

Dovrebbe bastare il buonsenso, imho. Per chi si trova nel dubbio articolo in sticky sul forum
ignatech 14/04/2011 15:48
 
Bisogna stare attenti quando si scrive ed essere documentati, limitandosi ai dati oggettivi.
Del tipo “in data xxx ho ricevuto il prodotto yyy con numero fattura kkk. Il prodotto non funzionava e il rivenditore mi ha risposto dopo 10 mail che vi allego xxx. Il problema mi è stato risolto dopo 4 mesi.”
Così facendo penso che ci si trovi in una posizione inoppugnabile, perché ho descritto il servizio che ho ricevuto e ognuno può trarre le sue conseguenze.
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