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Domande e risposte sul Cloud, intervista con Google

08:00 - 25 agosto 2011 di William Van Winkle

Intervista con Ken Norton, dirigente Google che si occupa dei servizi Cloud Computing. Scopriamo che cosa significa questa tecnologia per il colosso della ricerca, e in che cosa si differenzia dalle proposte di Microsoft, Amazon o Apple.

Il cloud computing è già nelle nostre case

Ogni tecnologia di successo per un primo periodo è un'esotica novità, per poi passare all'ordinaria quotidianità. Ci sono tanti possibili esempi di questo fenomeno: la lampadina, l'automobile, la TV o il PC. O ancora, quando è stata l'ultima volta che avete sentito o letto "World Wide Web" per intero, o domandato a qualcuno se ha già la connessione a Internet? Quando qualcosa passa dall'essere nuovo alla sfera del quotidiano, allora anche il suo nome si riduce ai mini termini: si passa da un nome lungo e complesso ad uno breve, facile da ricordare e più amichevole.

Tra i termini più vicini a questo fenomeno c'è sicuramente il cloud computing, un paradigma e un approccio secondo il quale il software e le risorse di calcolo si spostano dal PC – che diventa un semplice terminale – a server e data center. "Cloud Computing" è un termine generalmente associato alle grandi aziende, anche se all'interno di queste regna ancora una certa confusione – per esempio sulla scelta tra cloud pubblico e privato, sulla sicurezza, sulla gestione del downtime e altre questioni. Screen shot of Microsoft’s Excel Web App.

Pochi invece si rendono conto di quanto il cloud computing sia già presente nelle nostre vite di tutti i giorni. Noi stessi possiamo dirci stupiti, visto che meno di due anni fa pubblicavamo un articolo sul cloud computing, e dicevamo che sarebbe stato il futuro. A quanto pare il futuro è già arrivato: anzi, c'eravamo già dentro allora.

Sì perché tutti noi usiamo applicazioni cloud, anche se magari molti di noi non se ne rendono nemmeno conto. La ricerca online di Google, l'archiviazione di Microsoft SkyDrive o di Dropbox. Anche Amazon – provider di servizi cloud della prima ora – sta cominciando ad espandersi verso il settore del consumo, con l'offerta Cloud Player. Microsoft ha creato Office Web Apps, ora Office 365, per competere con Google Apps e simili. E poi ci sono i video online di ogni genere, gratuiti e a pagamento, e naturalmente tutto il mondo della Rete "social" a partire da Facebook e Twitter.

Ogni giorno che passa il PC è sempre meno rilevante, se non come strumento per accedere a Internet e ai tanti servizi che offre, in favore di un mondo ideale nel quale le nostre risorse digitali sono ubique, e basta un computer qualsiasi per accedere a ogni cosa.  E naturalmente questa evoluzione coinvolge anche lo smartphone e il tablet, e non certo in ruoli di comparsa. Google Apps product development leader Ken Norton

Se tutto questo è vero, allora si può affermare che Google è tra i protagonisti principali di questo nuovo mondo, se non il creatore vero e proprio. E allora Ken Norton, il principale coordinatore di Google Apps, è uno dei nomi chiave per capire questa nuova realtà. Abbiamo passato un po' di tempo con lui, approfittando della preziosa occasione per parlare di cloud computing con uno dei maggiori esperti in circolazione.

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Commenti

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1/2 avanti    
xhogan89x 25/08/2011 08:23
 
+8 
per me ci potrebbe anche stare, ma finchè non c' è 100% di copertura della rete anche nelle grotte afgane e con il cellulare non ti cade la linea ogni 5 minuti la vedo difficile...
zzmetalname 25/08/2011 08:34
 
+1 
"Ogni giorno che passa il PC è sempre meno rilevante" mmmah
corigan 25/08/2011 09:08
 
+3 

 Originariamente inviata da zzmetalname

"Ogni giorno che passa il PC è sempre meno rilevante" mmmah



nel senso che dice lui si. per una web app che tu abbia un pc o uno smartfone cambia poco.
hai visto come ha glissato sui videogiochi pero?
demon77 25/08/2011 09:57
 
+2 
Che dire.. adesso devo ammettere di essere scettico e decisamente prevenuto sul CLOUD.
Ma è anche vero che mi rendo conto che sto ragionando in un'ottica dove io sono abituato in un certo modo e la rete ha dei limiti di un certo tipo..

E' più che logico ipotizzare che con l'evoluzione della rete il cloud diventerà reale ed a 360 gradi..
venu 25/08/2011 10:47
 
-2 
Lui parla a ruota libera (è la sua intervista )ma il coltello dalla parte del manico ce l'ha microsoft,con il futuro windows .

Se vendono anche 20 milioni di chromebook prima dell'uscita di windows 8 , il mondo neanche se ne accorge.

Fosse microsoft capirei ,al limite apple con il suo 5-6 % ma da uno che detiene neanche lo 0.5% è come sentir parlare me quando faccio previsioni.
Verro 25/08/2011 13:27
 
Ma dopo tutti questi attacchi alle piu grandi e tanto dichiarate protette reti mondiali (vedi Anonymous), come ci si fa a fidare di una cosa del genere? come posso fidarmi a mettere i miei dati in un server sapendo che quel server può essere violato da un bravo hacker? Non è il periodo migliore per pubblicizzare una cosa del genere...
Ca.Sper 25/08/2011 18:48
 
+1 

 Originariamente inviata da Articolo

Tra i termini più vicini a questo fenomeno c'è sicuramente il cloud computing, un paradigma e un approccio secondo il quale il software e le risorse di calcolo si spostano dal PC – che diventa un semplice terminale – a server e data center.


In passato i computer erano organizzati così... il cloud è in parte un ritorno al passato dove il terminale inseriva i dati nell'elaboratore centrale che faceva i suoi conti e processi logici e poi restituiva i risultati sempre sul terminale... La vera differenza è il fatto che ora ci sono reti WAN o LAN superveloci e sistemi per interagire dal PC-Terminale molto molto più efficaci...
zzmetalname 25/08/2011 19:55
 

 Originariamente inviata da corigan

nel senso che dice lui si. per una web app che tu abbia un pc o uno smartfone cambia poco.
hai visto come ha glissato sui videogiochi pero?



eheheh già!
MotoreAsincrono 27/08/2011 13:19
 
A me piacerebe se potessi avere una cosa ibrida. Cloud ma se voglio posso usare anche i dati sul pc se voglio o non ho connessione. Cosi' sarebbe ottimo.
gtx88 28/08/2011 11:17
 
chrome ottimo browser, ma non esiste ancora la versione portable ufficiale e per quanto riguarda la sincronizzazione mi crea dei problemi assurdi e capita spesso che usando più computer perda molti segnalibri.
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