
A fine giornata, verso le undici di sera, abbiamo avuto l'occasione di fare qualche scatto in notturna con nostra EOS 7D. Era un'occasione ghiotta, e così abbiamo affrontato sciami di zanzare fameliche pur di non fotografare la strada che passava lì vicino. È stato difficile ottenere una buona immagine RAW, che poi abbiamo rifinito con Photoshop.
Lewis Kemper invece ha scattato un'immagine in modalità ritratto. Non si è preoccupato di eliminare la strada, gli alberi o l'erba in primo piano. Ha usato un tempo d'apertura di 30 secondi, e mentre la macchina scattava ha preso la sua torcia elettrica e l'ha usata per "dipingere" gli alberi in primo piano. L'effetto è stato molto convincente, con un cielo notturno dal colore gelido e alberi di un verde intenso che colpiscono la vista, così come l'erba. Così un'immagine che sarebbe stata monotona e noiosa diventa un'esplosione di colori molto convincente e creativa.
L'ultima lezione è questa: che siate dei professionisti o dei principianti, c'è sempre spazio per la creatività e l'immaginazione. Non bisogna spendere una fortuna in attrezzature, per scattare delle grandi fotografie, perché il lavoro vero si fa con la testa, con il cuore e con gli occhi. Se riuscite a "vedere" la fotografia prima di mettere mano alla macchina, avete già fatto la maggior parte del lavoro. Speriamo che i nostri consigli e l'esperienza che vi abbiamo raccontato vi servano d'ispirazione, e che alla prossima occasione riusciate anche voi a creare delle immagini memorabili.
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Originariamente inviata da Xfire
Bellissimo articolo, subito messo tra i segnalibri!

Originariamente inviata da AlexCasa
Non mi è chiarissimo come si possano "accentuare i toni rossi" chiudendo il diaframma da 10 a 14, o in anni e anni non ho mai imparato una cosa fondamentale come questa, o c'è una traduzione imprecisa...boh...

Originariamente inviata da Tresh
Se posso permettermi una lieve critica personale, leggendola mi sembra che sia stata data troppa "tolleranza" al post process. Come se sbagliare una foto non fosse un problema perché "tanto c'è photoshoppe che corregge tutto".
IMHO il fotoritocco dovrebbe servire al limite per correggere quei piccoli difetti difficilmente visibili con il piccolo display della reflex, stravolgere un'immagine come si vede nella lezione 6 (è un esempio, so bene che quella foto è puramente didattica)...bè mi sembra pigrizia.
Quindi ok alla correzione del RAW, ma non dimentichiamoci che la foto nasce dalla macchinetta e non dal PC
Originariamente inviata da layup
Non concordo, il RAW è fatto apposta per permettere tali elaborazioni, non ho mai lavorato in camera oscura ma mi sembra che anche li non ci si risparmiasse con il post processing.
Detto questo, articolo molto piacevole, e ne approfitto per farmi un pò di pubblicità :-P http://layup.multitasking.net/
Originariamente inviata da tuttodigitale
"In passato quindi bisognava fare una scelta, impostando la macchina in modo tale da catturare i dettagli nelle zone d'ombra o in quelle più luminose. Solo alcuni grandi geni della fotografia, come Ansel Adams, riuscivano a superare questo limite senza l'aiuto di un computer e del software moderno."
Beh questa frase è un'esagerazione. La differenza tra Ansel Adams e un fotografo della domenica è che il primo sapeva esattamente quello che voleva e sapeva i limiti della sua attrezzatura, il secondo scatta senza pensare e basta.
Originariamente inviata da Molghi
Scusate l'ignoranza... ma per ottenere un'immagine HDR devo per forza agire sul tempo di esposizione oppure posso anche tenere apertura e tempi fissi e muovere l'EV?
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