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Gli Spammer alla conquista del pianeta Terra, storia e analisi del fenomeno

09:30 - 17 gennaio 2012 di Dar'ja Gudkova

Conclusioni e previsioni

Oggi la maggior parte dei messaggi di spam viene diffusa in Rete tramite le botnet, le reti informatiche composte da computer infetti che ricevono comandi dai centri di controllo delle reti-zombie. Una quota elevata dello spam mondiale viene distribuita nelle e-mail degli utenti Internet direttamente dai server degli spammer. L'ubicazione geografica di questi server e delle reti botnet può dipendere da numerosi fattori, quali le misure legislative   adottate nei vari paesi per contrastare lo spam, oppure le azioni di lotta condotte su scala internazionale nei confronti delle botnet da parte di organizzazioni sia pubbliche che private.

Inoltre, le scelte "geografiche" effettuate dagli spammer possono essere ugualmente determinate da altri elementi, quali il livello di protezione IT di cui sono provvisti i computer degli utenti in un determinato paese piuttosto oppure il grado di alfabetizzazione informatica. Riveste un ruolo di notevole importanza anche la frequenza con cui vengono eseguiti gli aggiornamenti dei software installati nei computer degli utenti.

Come dimostrano le statistiche, le fonti dello spam si stanno attualmente distribuendo su tutti i paesi del mondo, in maniera sempre più uniforme. Questo trova una spiegazione logica nel fatto che in ogni nazione, con il trascorrere degli anni, aumenta progressivamente il numero dei computer a disposizione della popolazione, mentre al contempo si innalza la qualità dei canali di comunicazione utilizzati. Si tratta di un processo che richiede tempi lunghi e può addirittura durare decenni. La conseguenza è che qualsiasi paese diventa potenzialmente "appetibile" per i cyber criminali .

La classifica relativa alla geografia delle fonti di spam continuerà ad essere dominata principalmente dai cinque paesi emergenti che fanno parte dell'organizzazione internazionale politico-economica denominata BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) , così come da altre nazioni in via di sviluppo tecnologico ed economico. In effetti questi paesi risultano più attraenti per gli spammer proprio sulla base a criteri quali "misure legislative adottate / livello di protezione IT degli utenti / numero di utenti della Rete / larghezza di banda disponibile".

Ci aspettiamo aumento della quota di messaggi e-mail indesiderati distribuiti dal territorio degli Stati Uniti, anche se, con ogni probabilità, non verranno raggiunti i livelli precedenti. Le possibilità di accesso ad Internet ad alta velocità di cui dispongono gli utenti statunitensi, al pari dell'elevatissimo numero di utenti della Rete, costituiscono un'attrattiva irrinunciabile per gli organizzatori delle reti-zombie, nonostante la presenza negli USA di misure legislative in materia di spam e l'elevato grado di protezione IT che contraddistingue i computer.

E' importante sottolineare che, già nel mese di maggio, gli Stati Uniti occupavano la seconda posizione del rating relativo al numero di rilevamenti eseguiti dall'antivirus e-mail. Da allora gli USA non sono mai scesi al di sotto della quarta piazza posizione. Questo testimonia, in maniera indiretta, il processo in corso sul territorio statunitense per l'allestimento di nuove botnet ed il potenziamento di quelle esistenti.

Gli eventi che si sono prodotti nel corso del 2010 hanno dimostrato come sia possibile lottare efficacemente contro lo spam non solo mediante gli appositi processi di filtraggio delle email circolanti in Rete, ma anche utilizzando altri metodi, quali lo smantellamento dei centri di comando e controllo delle botnet o l'introduzione di responsabilità penali e amministrative derivanti dalla conduzione delle campagne di spam. Ci auguriamo che in un futuro prossimo la lotta allo spam possa essere condotta in modo efficace su scala globale e si caratterizzi sempre di più per l'impiego di mezzi e strumenti efficaci.

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Commenti

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1/2 avanti    
DavidEnjoy 17/01/2012 09:45
 
+1 
ottimo articolo, dopo aver letto 7 pagine l'unica cosa che mi viene da pensare è: ma non cel'hanno una vita questi spammer, invece che rompere a noi comuni mortali?
demon77 17/01/2012 10:06
 
+4 
MAAAAA.. LA PAROLA "SPAM" NON E' UN MARCHIO REGISTRATO PR UN PRODOTTO COMMERCIALE???


..mo' fanno causa a tutto il pianeta!!!!
SansSerif 17/01/2012 10:35
 
+1 

 Originariamente inviata da DavidEnjoy

ottimo articolo, dopo aver letto 7 pagine l'unica cosa che mi viene da pensare è: ma non cel'hanno una vita questi spammer, invece che rompere a noi comuni mortali?

SansSerif 17/01/2012 10:37
 
+1 

 Originariamente inviata da SansSerif

lo spam è un processo automatizzato al 90%, praticamente l'intervento umano è quasi nullo..

lughi 17/01/2012 10:40
 
Articolo molto interessante, effettivamente molto spam che riceviamo in ditta arriva da Brasile, Cina, Russia e U.S.A.
mad man 17/01/2012 10:47
 

 Originariamente inviata da demon77

MAAAAA.. LA PAROLA "SPAM" NON E' UN MARCHIO REGISTRATO PR UN PRODOTTO COMMERCIALE???



"Il termine trae origine da uno sketch comico del Monty Python's Flying Circus ambientato in un locale nel quale ogni pietanza proposta dalla cameriera era a base di Spam (un tipo di carne in scatola). Man mano che lo sketch avanza, l'insistenza della cameriera nel proporre piatti con Spam («uova e Spam, uova pancetta e Spam, salsicce e Spam» e così via) si contrappone alla riluttanza del cliente per questo alimento, il tutto in un crescendo di un coro inneggiante allo Spam da parte di alcuni Vichinghi seduti nel locale.

I Monty Python prendono in giro la carne in scatola Spam per l'assidua pubblicità che la marca era solita condurre. Nel periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale, questo alimento costava poco ed era parte integrante della dieta della famiglia tipica inglese, specialmente nella prima colazione per l'English breakfast. Il contenuto e l'origine della carne Spam era un mistero. Ma sicuramente, in un certo periodo la Spam era ovunque, da qui lo sketch dei Pythons e successivamente l'adattamento informatico alla pubblicità non desiderata.
"
(Wikipedia - SPAM)
cenna81 17/01/2012 11:43
 
+2 

 Originariamente inviata da mad man

"Il termine trae origine da uno sketch comico del Monty Python's Flying Circus ambientato in un locale nel quale ogni pietanza proposta dalla cameriera era a base di Spam (un tipo di carne in scatola). Man mano che lo sketch avanza, l'insistenza della cameriera nel proporre piatti con Spam («uova e Spam, uova pancetta e Spam, salsicce e Spam» e così via) si contrappone alla riluttanza del cliente per questo alimento, il tutto in un crescendo di un coro inneggiante allo Spam da parte di alcuni Vichinghi seduti nel locale.

I Monty Python prendono in giro la carne in scatola Spam per l'assidua pubblicità che la marca era solita condurre. Nel periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale, questo alimento costava poco ed era parte integrante della dieta della famiglia tipica inglese, specialmente nella prima colazione per l'English breakfast. Il contenuto e l'origine della carne Spam era un mistero. Ma sicuramente, in un certo periodo la Spam era ovunque, da qui lo sketch dei Pythons e successivamente l'adattamento informatico alla pubblicità non desiderata.
"

(Wikipedia - SPAM)



http://www.youtube.com/watch?v=IYE7_7MBzec&feature=fvst

dumdum 17/01/2012 12:54
 
da noi c'era Manzotin.... nel film Febbre da cavallo

http://www.youtube.com/watch?v=gRP5xXn3pGA
Soul91 17/01/2012 16:04
 
Credo che molti cybercriminali si stiano orientando sul phishing e sulle truffe direttamente online, soprattutto facendoti credere che il tuo pc è infetto e devi pagare per eliminare le minacce...
Vik 17/01/2012 19:40
 
Ci vuole Boten Anna a difenderci dagli spammer!! :-)
1/2 avanti    
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