SOMMARIO
Ogni nuova versione di Photoshop porta con sé molte migliorie e Photoshop CS6 non ha fatto eccezione. Secondo la documentazione ufficiale le novità si contano a centinaia, ma chiunque si sia messo di fronte al programma avrà concluso che buona parte evidentemente resta nascosta, ossia è costituita da ottimizzazioni del codice di Photoshop CS6 che portano il software a lavorare meglio della precedente versione, ma sulle quali non possiamo agire direttamente.
Se guardiamo a Photoshop CS6 dal punto di vista dell'appassionato di fotografia, i cambiamenti più evidenti sono in definitiva cinque: un'interfaccia modificata, specie nei colori e per i nuovi cursori "parlanti"; un nuovo strumento di ritaglio (cropping), più articolato; la massiccia modifica al sistema di sfocatura, con l'introduzione della Blur Gallery; l'estensione degli strumenti content-aware; Camera RAW 7, che si porta dietro molti elementi già descritti per Photoshop Lightroom 4.
C'è anche molto altro in Photoshop CS6, ovviamente, ma le novità a cui la maggioranza dei fotoamatori dedicherà più tempo e più colpi di mouse sono queste.
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In questo articolo e in quelli che seguiranno affronteremo le novità fotografiche principali di Photoshop CS6 prendendole una (o quasi) alla volta e con un taglio pratico, quindi non solo descrivendole ma mettendole subito alla prova con qualche esempio. Abbiamo deciso di partire da un "pezzo grosso" - la Blur Gallery (Galleria sfocatura, nella versione italiana del software) - perché è uno degli strumenti di Photoshop su cui Adobe ha lavorato maggiormente e che può riservare molte soddisfazioni creative a chi impara a maneggiarlo.
Prima però è meglio cercare di capire perché il tema della sfocatura artistica sta tanto a cuore alle software house e ai produttori di fotocamere, che escogitano sempre più funzioni e trucchi per arrivare alla classica immagine con il primo piano a fuoco e il fondo no. È proprio così complicato? No, affatto: il punto è che le nostre compatte e reflex digitali tanto evolute in realtà sono, in questo senso, un passo indietro rispetto all'analogico.
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Commenti dei lettori (17)
TheMac
Ok per le compatte, ma cosa avrebbe una reflex fullframe moderna in meno, per quanto riguarda lo sfocato, rispetto a un' equivalente a pellicola?
Ps: nel field blur io avrei sfocato anche il pantalone che spunta tra le gambe della ragazza, per dare proprio l'effetto della sfocatura "analogica".
In effetti hai ragione, lo sfocato dipende dal diaframma e dalla distanza dal soggetto, quindi il nesso non lo vedo nemmeno io (per le compatte immagino che siano tarate su iperfocali)
L'unico vantaggio è che sono più "user friendly" ma per un programma professionale che costa quasi 1000 euro le trovo piuttosto futili...
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