Guida: scegliere l'alimentatore adatto alle proprie esigenze

di Igor Wallossek - pubblicato lunedì 09 gennaio 2012 alle 09:30

Il PC, quanti chilometri fa al litro?

L'efficienza è solitamente definita come il rapporto tra la potenza assorbita (dalla presa a muro) e quella a disposizione del computer. A parità di energia in uscita, l'efficienza dell'alimentatore migliora in modo inversamente proporzionale all'energia assorbita dalla presa a muro. L'efficienza si misura con un valore percentuale, che indica quanta dell'energia in entrata si ritrova effettivamente in uscita - usata dai componenti; il resto va perso, generalmente in calore.

A questo proposito c'è un equivoco che vale la pena di chiarire. Nota la potenza nominale di un alimentatore, l'efficienza – espressa come valore percentuale – ci dice quanta potenza in più sarà assorbita dalla presa a muro. In altre parole 500 watt con un'efficienza del 75% non significa che saranno disponibili 375 watt per il PC, ma che verranno assorbiti 666 watt dalla rete elettrica e forniti 500 watt al PC.

Supponiamo che in un certo momento il PC stia consumando 600 watt di potenza (basta una configurazione da gioco potente). Se l'alimentatore ha un'efficienza dell'80% significa che dalla vostra presa a muro dovranno uscire 750 Watt (600/0.8). I 150 watt in più si trasformano in calore, prodotto dal trasformatore. In questo articolo ci occupiamo solo di questa parte del PC, ma vale la pena ricordare che questa non è l'unica potenza che si disperde; in un computer scaldano anche CPU, GPU, RAM, hard disk e i circuiti in generale, e così bisogna consumare altra elettricità per il sistema di dissipazione. 

Niente è costante, neppure la perdita

Il nostro esempio sarebbe corretto in una situazione ideale, ma poiché non abbiamo una tecnologia super-efficiente alla Star Trek le cose non sono così semplici. Infatti un computer non richiede sempre la stessa quantità di energia, ma va da un minimo (idle) a un massimo (giochi 3D e applicazioni "pesanti"), passando per vari gradini intermedi. Similmente l'efficienza dell'alimentatore non è sempre la stessa, ma tende a calare insieme alla richiesta energetica.

La situazione ideale sembra prendere forma in questo grafico. Osservando la curva potete vedere che l'alimentatore raggiunge il suo picco d'efficienza a circa il 50% della sua capacità nominale.

L'osservazione suggerisce che si potrebbe risolvere il problema semplicemente con un alimentatore due volte più potente. Il principio è corretto, ma non tiene in considerazione lo stato idle del computer, quando i consumi sono al minimo: è lo stato in un cui un PC passa la maggior parte del tempo, e paradossalmente anche il più problematico per gli alimentatori moderni. 

Se il carico scende sotto il 20% infatti l'efficienza cala al 60 o al 50%, o anche meno. Ironicamente la situazione è esasperata da meccanismi di risparmio energetico presenti nei moderni PC. Per esempio un sistema potente con una buona scheda video può richiedere 65 watt in idle, ma consumare 500 watt sotto carico; è una forbice molto alta per un alimentatore, che si trova a faticare per soddisfare tutte le possibili richieste nel migliore dei modi.

Esempio:

Diciamo che il nostro alimentatore da 600 watt sta fornendo 65 watt al sistema. Qual è il carico corrispondente?

(100% / 600 W) * 65 W = 10.83%

Ed ecco che emerge il problema. Ripetiamo i nostri calcoli, stavolta ipotizzando un'efficienza del 68%, come suggerito dalla classifica.

65 W / 0.68 = 95.6 W

Quindi per fornire 65 watt di potenza al PC l'alimentatore ne deve assorbire quasi 100 dalla presa a muro; i 30 watt di differenza se ne vanno in calore. E questo vale per il più efficiente dei due alimentatori presi in considerazione: dal grafico si vede che l'alimentatore più economico consuma molto anche quando il sistema è in idle, e finisce per diventare un costo maggiore in bolletta.

Possiamo quindi far emergere il ruolo dell'efficienza energetica, ed è altrettanto semplice dimostrare che l'alimentatore economico si rivelerà, sul lungo periodo, spesso più costoso rispetto a quanto si possa pensare. Come dice il proverbio, chi più spende meno spende.

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Commenti dei lettori (69)

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1/7 avanti   
Cayman26 09/01/2012 09:54
+7
Finalmente sfatato il mito secondo cui e meglio prendere un alimentatore ultra pompato , anche se non se ne ha bisogno
Frostz 09/01/2012 10:03
+27
Ragazzi siete davvero dei grandi.

cit. "Quell' affare potrebbe scoppiarvi in faccia. Letteralmente"

rotfl
rollocarmelo 09/01/2012 10:09
+13

 Originariamente inviata da Cayman26

Finalmente sfatato il mito secondo cui e meglio prendere un alimentatore ultra pompato , anche se non se ne ha bisogno



sono daccordo! però non è che posso stare con l'ansia che se magari un giorno mi voglio prendere una gtx580 non posso perchè quando mi sono fatto il pc avevo una 9600gt!

Ho preso direttamente un'enermax da 650w che mi dura ormai da 5anni con qualunque configurazione metta!

ovvio che se mi faccio il pc da ufficio è un'altra cosa ma per un pc gaming fai l'acquisto una volta e bon!
ndwolfwood 09/01/2012 10:19
+11
Bravi, comunque sono anni che consiglio alimentatori di qualità e giusta potenza e sono anni che vogliono sempre alimentatori da 700-1000W. Il pregiudizio è duro a morire!
Però avete tralasciato il fattore invecchiamento: col passare del tempo un alimentatore non è più in grado di garantire il carico che garantiva da nuovo. Ad esempio nel test 3 avete inserito un modello al limite (SF 450W) che va bene da nuovo ma dopo qualche anno di intenso utilizzo darà dei problemi su quel PC; senza contare che potrebbe essere aggiunto qualche componente.
Ok a non esagerare ma un 10-15% di margine è sempre bene lasciarlo.
Legatus Onoris 09/01/2012 10:19
+2
Ma alla fine io Pc gamer,che so che userò spesso la macchina per tirarla quasi al massimo(spesso è relativo,ok,intendiamo un "ho una macchina fatta per giocare e poi per il resto),non andrò a pensare "ah ma in idle quell'ali è meno efficiente".Anche se così fosse,se in full load mi garantisce il top lo prendo anche a "scapito" di un pò di watt in idle.
Cioè,se tra uno che in picco max mi da 100 ma in idle consuma 20 e uno che in picco max mi da 90 e in idle consuma 10,e la differenza in euro è piccola,vado nettamente sul primo.
Chiaro che il pc ti si può fulminare sia in idle che in load ma preferisco garantirmi in full che in idle,considerando lo stress a cui è sottoposto.
Blackmore 09/01/2012 10:31
+3
Bellissimo articolo! Molto chiaro ed esaustivo! Complimenti!
grng 09/01/2012 10:33
0
Bel test...penso che per un pc di fascia alta, singola vga, un 600W circa (500-650, max 700) sia l'ideale, considerando la potenza effettivamente erogata e come qualcuno ha detto il degrado negli anni.
Potenza superiori servono solo per dual vga e sistemi con parecchi hd collegati
rollocarmelo 09/01/2012 10:34
0

 Originariamente inviata da ndwolfwood

Bravi, comunque sono anni che consiglio alimentatori di qualità e giusta potenza e sono anni che vogliono sempre alimentatori da 700-1000W. Il pregiudizio è duro a morire!
Però avete tralasciato il fattore invecchiamento: col passare del tempo un alimentatore non è più in grado di garantire il carico che garantiva da nuovo. Ad esempio nel test 3 avete inserito un modello al limite (SF 450W) che va bene da nuovo ma dopo qualche anno di intenso utilizzo darà dei problemi su quel PC; senza contare che potrebbe essere aggiunto qualche componente.
Ok a non esagerare ma un 10-15% di margine è sempre bene lasciarlo.



è vera questa cosa che dici? e se sì quanto sarebbe il decadimento in 5 anni per un alimentatore da 500watt?
carnac 09/01/2012 10:48
+2
bellissimo articolo, complimentissimi!!!
ndwolfwood 09/01/2012 10:55
0

 Originariamente inviata da rollocarmelo

è vera questa cosa che dici? e se sì quanto sarebbe il decadimento in 5 anni per un alimentatore da 500watt?



Difficile rispondere: dipende dall'uso (ore/anno) e dalla bontà dell'alimentatore.
Alcuni calcolatori on-line ne tengono conto, esempio qua:
http://www.extreme.outervision.com/psucalculatorlite.jsp
voce "Capacitor Aging".
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