
Non preoccupatevi, le prossime pagine non saranno piene di complicati e noiose analisi tecniche. Il nostro obiettivo è spiegare brevemente cos'è e come funziona un alimentatore per PC. Faremo poi alcuni esempi per affrontare i problemi tecnici più comuni, e spiegheremo il significato di efficienza, perdita e potenza reattiva - e perché dovete conoscere queste parole. Poi daremo uno sguardo alle misure di protezione possibili e, forse ancora più importante, necessarie prima mettere in pratica quanto imparato teoricamente.
Grande contro piccolo, efficienza contro prestazioni; esamineremo tre differenti PC basati per altrettanti modelli d'uso, determineremo qual è l'alimentatore giusto per ognuno e poi spiegheremo quale scegliere basandoci su qualità e impatto ambientale a lungo termine.
Originariamente inviata da Cayman26
Finalmente sfatato il mito secondo cui e meglio prendere un alimentatore ultra pompato , anche se non se ne ha bisogno
Originariamente inviata da ndwolfwood
Bravi, comunque sono anni che consiglio alimentatori di qualità e giusta potenza e sono anni che vogliono sempre alimentatori da 700-1000W. Il pregiudizio è duro a morire!
Però avete tralasciato il fattore invecchiamento: col passare del tempo un alimentatore non è più in grado di garantire il carico che garantiva da nuovo. Ad esempio nel test 3 avete inserito un modello al limite (SF 450W) che va bene da nuovo ma dopo qualche anno di intenso utilizzo darà dei problemi su quel PC; senza contare che potrebbe essere aggiunto qualche componente.
Ok a non esagerare ma un 10-15% di margine è sempre bene lasciarlo.
Originariamente inviata da rollocarmelo
è vera questa cosa che dici? e se sì quanto sarebbe il decadimento in 5 anni per un alimentatore da 500watt?
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