
Il consumo in idle tra le generazioni scende considerevolmente. Da una parte c'è certamente un progresso tecnologico nel motore delle testine, dall'altra la riduzione del numero di piatti (da cinque a tre, per arrivare a due) ha contribuito al risparmio energetico il larga parte.
Il consumo richiesto al massimo del throughput è sceso del 50% dalla prima generazione alla seconda. L'ultima versione però consuma di più per questo carico di lavoro.
Con la riproduzione di video in HD il flusso di dati non impegna molto il disco. La differenza dal disco più vecchio a quello più recente è un po' più del 40 percento. Questo risultato non dovrebbe necessariamente applicarsi ai dischi di altri produttori, poiché Hitachi è l'unica a vendere un hard disk desktop a 5 piatti. La differenza tra le tre generazioni di prodotti dovrebbe attestarsi più probabilmente tra il 20 e il 30% per gli altri produttori.
Originariamente inviata da max8472
Per anni l'aumento della densità è stato l'unico miglioramento alle prestazioni degli HDD meccanici. L'altro fattore era la velocità di rotazione dei piatti, ma come ben sappiamo le velocità oltre i 7200rpm sono esclusive all'ambito server (Raptor a parte).
Si sveglieranno con gli SSD che bussano alle porte del mercato di massa?
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