SOMMARIO
Guida alla scelta dell'hard disk

Se confrontiamo il processo evolutivo degli hard disk con quello delle schede video o delle CPU, ci rendiamo conto che nel corso della storia ci sono state solo poche innovazioni di reale importanza. Analizzare gli hard disk potrebbe essere noioso, almeno fino a che non si va a fondo nella questione. Infatti ci sono stati considerevoli progressi che hanno aumentato fattori come la densità di archiviazione e le prestazioni. Tuttavia, anche per gli esperti non è semplice identificare le caratteristiche intrinseche di un disco, a parte alcune peculiarità di base scritte sull'etichetta; le prestazioni possono variare di molto e, anche tra modelli appartenenti alla stessa famiglia, possono esserci differenze misurabili.
Oggigiorno le differenze più marcate si notano tra i dischi da 10000 giri al minuto, come il Western Digital Raptor e gli altri drive da 7200 giri, o tra configurazioni RAID 0 e dischi singoli, ma non tra la moltitudine di dischi mainstream da 7200 giri, dove le variazioni sono solo marginali. Altre differenze sono invece da ricercare nella capacità di archiviazione, dimensione della cache o interfaccia utilizzata, Serial ATA o UltraATA.
Lo scopo di questo articolo e fare una panoramica generale su tutti i parametri che pesano nella determinazione delle prestazioni di un hard disk: form factor, diametro dei piatti e numero, tecnologia di registrazione, densità dei dati, velocità rotazionale e tempi di accesso, interfaccia e buffer di memoria. Successivamente daremo un'occhiata alla famiglia di dischi Seagate Barracuda 7200.10, confrontando drive tecnicamente identici ma con densità, cache e interfacce differenti (Serial ATA vs. Ultra ATA). Vi renderete conto che i modelli più capienti e costosi non sono anche i più veloci e che 16 MB di cache non influenzano molto la velocità.

Commenti dei lettori (7)
C'è da dire che i dischi con 1 solo piatto sono in generale più affidabili di quelli a più piatti. MA il 250 usa 2 piatti da 200 usati solo per 125 Gb??
Edit ho letto ora che sono 2 piatti da 166 gb circa. Attualmente credo sia la migliore scelta dato che i 2 piatti sono il minimo ormai ed è quello che ha uno scarto di disco non usato più ampio fra quelli a 2 piatti, quindi quello con migliore access time, IN TEORIA. Dai vostri test le vostre conclusioni sono smentite in quanto sia il 250 a 2 piatti che il 400 a 3, quelli con il maggior scarto, non sembrano avere il miglior access time. Chiarimenti please??
Cmq guardando i bench alla fine il miglior compromesso è dato dal 320 gb.... ma il sata che lo hanno fatto a fare, non serve a na mazza, anzi va peggio, apparte che nell'interface bandwith la cosa più inutile al mondo nella maggior parte dei casi dato che quasi nessuno effettua raid.
scusate ma mi urtava :D
:D
Non ho necessita' velocistiche, visto che e' un drive "magazzino", pero' i produttori dovrebbero prestare piu' attenzione alle incompatibilita'.
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