SOMMARIO
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Alcuni anni fa Intel realizzò un paio di Core 2 Quad a basso consumo davvero interessanti, con un TDP da 65 W a fronte dei 95 watt "comuni" e un prezzo solo leggermente superiore. A quel tempo l'idea di usare chip di questo genere all'interno di un computer desktop di piccole dimensioni o un HTPC era da prendere in seria considerazione.
Con l'architettura Nehalem Intel è stata in grado di sfruttare più facilmente il margine termico a sua disposizione attraverso il Turbo Boost. Aumentando la frequenza a seconda del carico di lavoro, l'azienda ha cercato di sfruttare al massimo la propria architettura in ogni occasione. Una CPU a 3 GHz, per esempio, si poteva spingere fino a 3.4 o 3.5 GHz con un solo core attivo, in modo da tornare in idle nel più breve tempo possibile.
L'azienda ha poi presentato versioni ottimizzate delle sue CPU basate su architettura Lynnfield. Anziché ridurre il TDP e mantenere invariate le prestazioni, Intel è stata costretta a ridurre le frequenze base e a scalare quelle in Turbo Boost nel tentativo di mantenere i consumi su livelli contenuti. Nonostante le prestazioni fossero inferiori, Intel chiedeva più soldi per accaparrarsi un modello S. 
Il Core i5-750S doveva essere primo processore quad-core Nehalem in grado di rientrare nel TDP di 82 W, ma questo non giustificava il maggior prezzo, e ci sembra che Intel abbia compreso il problema.
La nuova gamma Ivy Bridge è formata da 14 modelli, sette dei quali sono a basso consumo e nessuno di questi costa più delle versioni standard. A parità di prezzo, bisogna solo scegliere tra prestazioni e consumi.
È una decisione che ci piace perché per molti di noi i modelli standard da 77 W rappresentano già un risparmio di energia significativo rispetto alla precedente generazione Sandy Bridge da 95 W. 
Come orientarsi se si vuole la certezza di avere una CPU Ivy Bridge che non superi 65 o persino 45 W? È una domanda legittima, particolarmente in un formato all-in-one. Bisogna mettersi il cuore in pace, lasciare per strada un po' di prestazioni e puntare sui modelli S o T.
Ci sono capitati tra le mani alcuni processori Core i5, a complemento al nostro articolo di presentazione dell'architettura Ivy Bridge (Core i7 3770K Ivy Bridge, recensione del top di gamma Intel a 22 nanometri), tra cui due esemplari da 77 W, un Core i5 3550S da 65 W e un Core i5 3570T da 45 W. L'intenzione è testare i quattro processori Core i5 per quantificare la riduzione dei consumi in rapporto alle prestazioni e determinare se i chip ottimizzati per i bassi consumi, ma più lenti, siano in più efficienti.

Commenti dei lettori (48)
Posso anche dirglielo, ma a volte i test non possono cambiare così rapidamente perché tutti i valori ottenuti sono su una specifica versione. E poi magari tutto è gestito da uno script particolare.
Se era per fare confusione ci siete riusciti...perchè non fare il confronto con le stesse schede?
A 'sto punto era meglio che non lo prendevate neanche in considerazione un confronto tra Llano e Ivy se dovete farlo a metà :S
Grazie alla scheda grafica integrata nel processore ho detto ciao ciao alla dedicata, che all'occorrenza (gioco) posso montare... e intanto il contatore dell'Enel ringrazia
Llano vs Intel con cpu integrata HD4000 = Vince Llano.
Llano VS Intel con cpu Intel discreta entry level = vince intel
evidentemente la stessa GPU presente in Llano non è disponibile nel mercato.
Domanda: non capisco cosa stanno a significare quei 77w.. O meglio Sandy Bridge se non erro aveva 95W Ivy Bridge invece 77w.. Ma entrambi consumano e scaldano allo stesso modo.
già e quoto tutto
e me lo sono chiesto anche io, che sia marketing?
d'altronde come può consumare meno se in idle tra gli i5 (liscio, K, S, T) non c'è NESSUNA differenza??
e poi.. se il TDP e 45W per il T come fa in idle a consumare 66W ??
non hanno nessun senso IMHO
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