SOMMARIO
Più di due anni fa abbiamo avuto l'opportunità di visitare il campus della Hawthorn Farm di Intel a Hillsboro, in Oregon, realizzando un bell'articolo fotografico dell'impianto in cui sono realizzate le schede madre. Abbiamo visto sistemi per il test con le radiofrequenze, spazi per misure acustiche, dispositivi che testano la resistenza a shock e vibrazioni e quali prove sono svolte sui circuiti di regolazione della tensione. Se vi siete persi quell'articolo interessante, potete trovarlo qui: Intel, progettazione e test di una nuova scheda madre. Oppure potete ripercorrere sedici anni di storia delle motherboard con questa piccola visita virtuale al museo Intel.
La Hawthorn Farm di Intel a Hillsboro, in Oregon - Clicca per ingrandire
Recentemente Intel ci ha invitato per una nuova visita all'impianto, questa volta dandoci l'opportunità di parlare con gli ingegneri per scoprire alcune tecnologie presenti nelle schede. L'azienda vuole ricordarci che i progetti che escono dalla Hawthorn Farm non sono semplici soluzioni di riferimento. Secondo Brian Forbes, direttore del gruppo advanced engineering di Intel, le schede madre che realizzano sono infatti completamente differenti dalle piattaforme di riferimento usate per testare nuovi processori o chipset.
Brian Forbes ha dichiarato che il suo team ha nel mirino il mercato degli appassionati, anche se non abbiamo esitato a fargli presente che altri produttori sono più rapidi nell'adottare interfacce aggiuntive come USB 3.0 e SATA 6 Gb/s. Le piattaforme dedicate agli appassionati, inoltre, hanno circuiti di regolazione della tensione più complessi, potenzialmente capaci di garantire migliori risultati di overclock.
È proprio da questo aspetto che abbiamo iniziato la nostra discussione con Forbes. La regolazione di tensione è diventata un parametro per definire le schede madre, e i circuiti sono sempre più complessi. Un fenomeno che ci piace definire "inflazione delle fasi", visto che il mercato è pieno di soluzioni con 12, 18 e 24 fasi. Intel ne usa solo 6 o 8. Che cosa comporta tutto questo?

Commenti dei lettori (13)
Comunque è molto interessante il fatto che intel a differenza della concorrenza che non fà altro che piazzare in ogni angolo libero della motherboard fasi di alimentazione si dedichi invece ad ottimizzare ed ad ottenere risultati migliori con meno fasi .Fino ad adesso non ho mai pensato di aquistare una scheda madre intel in quanto li ho sempre reputate scrause rispetto altri brand .
posso chiedere se voi di toms italia o del toms usa?? sono curioso scusate XD
A parte gli schrezi è rassicurante vedere come ci sia qualche super-ingeniere che si scontra con gli stessi problemi con cui hanno dovuto fare i conti molti appassionati (es. overclock estremi con l'azoto liquido). Dopotutto credo che Intel, con tutti gli introiti che genera con la vendita di CPU, possa anche permettersi di investirne buona parte in ricerca, cosa che d'altro canto fa e l'ha resa il leader mondiale per la produzione di microprocesori.
comunque bell'articolo lo stesso
Chiedo scusa se si capisce poco..
Grazie in anticipo a chi mi da delucidazioni..
tutta questa gran superiorità dove finisce? la asus con 24 fasi e in testa e la intel e giu.
d'accordo che siete ingegneri e vi do il beneficio del dubbio, ma i bench non vi danno ragione
Nessuno ha mai detto che è superiore...semplicemente è un approccio diverso di progettazione che si basa sull'ottimizzare al meglio le risorse che si considerano utili,senza mettere materiale in eccesso e ponendo molta attenzione ai dettagli ( vedi routing delle piste, crosstalk etc etc..)
EDIT:
non dico che gli altri non facciano le stesse cose..anzi sarebbe anomalo..ma magari preferiscono aggiungere più componenti per raggiungere l'obiettivo di progetto sfruttando poco l'ottimizzazione dei componenti che è molto più onerosa perchè devi pagare degli ingegneri per qualche mese..e costano molto di più che mettere una manciata di componenti in più.
Nessuna delle due strade è errata, sono due filosofie diverse di fare la stessa cosa..
Ciao!
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