
Come già rilevato da alcuni mesi, dopo Easy Download è "giunto" Italia-programmi.net (Sconfitto Easydownload, ecco Italia-programmi.net), sito che ha suscitato notevoli proteste da parte di molti utenti (Italia-programmi.net truffa ancora, ma piangeranno). L'Antitrust si è già occupata del caso, ma siamo attualmente in attesa della sua pronuncia definitiva. Nell'attesa, dunque, è opportuno verificare cosa sia successo e cosa fare nel caso in cui sia stata effettuata la registrazione al predetto sito web. Anche perché la società sta già chiedendo agli utenti il pagamento di 96 euro.
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Partiamo da quanto riportato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM o Antitrust) nel provvedimento del 25 agosto 2011.
L'AGCM ha ricevuto, nel giugno 2011, molte segnalazioni da parte di consumatori e loro associazioni, in merito a Estesa Limited - una società con sede nella Repubblica delle Seychelles. Secondo le segnalazioni l'azienda induce i consumatori a sottoscrivere un abbonamento biennale a loro insaputa: 96 euro l'anno da corrispondere in via anticipata, in cambio dei quali il consumatore avrebbe il diritto di scaricare e usare applicazioni per PC di largo consumo. Non si parla di software a pagamento, ma di prodotti già disponibili online gratuitamente, come eMule, Adobe Reader, Adobe Flash Player, The Gimp e tanti altri.
Riempito il form, i consumatori si sarebbero trovati ad aver inconsapevolmente sottoscritto un contratto con la società Estesa Limited, la quale, dopo la decorrenza del termine per il recesso senza che il consumatore avesse ricevuto alcuna conferma del perfezionamento del contratto stesso, avrebbe inviato all'indirizzo indicato in sede di registrazione un sollecito di pagamento per l'importo di 96 euro, da corrispondere mediante bonifico bancario. Le comunicazioni stanno arrivano anche in questi giorni, come forse alcuni di voi avranno saputo.
Originariamente inviata da MotoreAsincrono
aldila' della truffa e di come ci si puo' cadere. Ma chi e' quel pollo che quando il primo sito internet che trovano gli chiede le loro generalita' mette il loro vero nome cognome indirizzo e num. telefonico. A parte il sito delle poste italiane, quello delle societa' di teelefoni e simili metto sempre nomi e indirizzi a caso. Persino su gmail ho messo uno pseudonimo. La gente sembra avere terrore della privacy o di dare i loro dati per strada a sconosciuti ma poi su internet sembra che li mettano un po' dapertutto. E devono per forza averglieli dati visto che dagli indirizzi ip non otevano arrivare agli utenti
Originariamente inviata da mitietony
Se hai messo il tuoi veri dati alle poste o in qualche altro sito sei già bello che fregato,risalire alla tua identità per 1 che sa adoperare decentemente il pc non è un problema.
lol Originariamente inviata da naty77
Sono 1-2 mesi che si parla di italia-programmi se si deve chiudere un sito come thepiratebay o linkstreaming ( DNS ) ok le grandi aziende non devono perdere soldi, qui che si fregano le persone in modo spudorato va tutto bene nessuno fa niente . Almeno un articolo segnalando il perché di questa situazione, potete pure farlo .
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