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Jailbreak iPhone e la sicurezza degli Smartphone

15:30 - 13 ottobre 2010 di Alan Dang

L'iPhone e gli altri smartphone si possono sbloccare permettendo il completo accesso al sistema, in tutte le sue parti. Abbiamo parlato con Charlie Miller, esperto di sicurezza e creatore del Jailbreak online per l'iPhone 4, sullo sicurezza dei dispositivi mobili.

Introduzione

Charlie Miller

I nostri lettori più assidui certamente conoscono il nome di Charlie Miller. È l'hacker che sconfigge ogni anno la sicurezza dei Mac al Pwn2Pwn, ed è anche stato il primo a creare un jailbreak per iPhone. Oggi Charlie lavora per Independent Security Evaluators, una società che offre la propria consulenza alle aziende che vogliono migliorare la sicurezza dei propri sistemi.

Abbiamo fatto una chiacchierata con lui sul concetto di Jailbreaking e sulla sicurezza degli smartphone. Avrete certamente sentito parlare del sito web per jailbreakare l'iPhone, jailbreakme.com. Sfrutta una vulnerabilità in Safari, e comparve poco dopo la dichiarazione statunitense della legalità del Jailbreak. Questa pratica, nota dai tempi del primo iPhone, è cresciuta continuamente ad ogni nuovo modello di Melafonino.

Il sistema online funziona con la versione 4.0 di iOS e versioni precedenti. Dopo un paio di settimane Apple ha risolto il problema, ma l'accaduto ci dà l'occasione per affrontare il tema della sicurezza sull'iPhone e sugli smartphone in generale.

Oggi chi ha uno di questi prodotti si porta in tasca un valore enorme, non solo per quello che è costato. La rubrica dei contatti, le email, i documenti archiviati e le immagini possono infatti rappresentare una perdita ancora più rilevante, sia dal punto di vista economico che da quello emotivo. Anche se scongiuriamo la perdita del telefono, l'accesso ai contenuti deve essere protetto. Ecco cosa ci ha spiegato Charlie Miller.

Tom's Hardware: Grazie per il tempo che ci hai dedicato

Charlie: Di niente, sono sempre contento quando posso parlare di dettagli tecnici sul tema della sicurezza.

Safari e i PDF, una vulnerabilità dell'iPhone

TH: Quali vulnerabilità sono state scoperte sull'iPhone e sull'iPad di recente?

Charlie: Ce ne sono due. La prima permette l'esecuzione di codice remoto tramite Safari. L'errore sta nel mondo in cui l'applicazione gestisce alcuni tipi di dati. Al momento lo si sfrutta usando un file PDF, ma esistono altre possibilità. La seconda falla permette di scalare i privilegi di sistema nel framework IOKit.

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Commenti

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CountDown_0 13/10/2010 20:49
 
Avrei preferito un discorso più a 360°... Ha parlato solo di iPhone, praticamente! Con un minimo accenno su Mac OS X e una falla per Android 2 anni fa. Capisco che è Charlie Miller e che la sua specialità è il mondo Apple, però se avesse detto qualcosa di Windows, Linux, i vari browser e Flash la cosa non mi sarebbe affatto dispiaciuta.
Klonoa 13/10/2010 23:29
 
-1 
Bah incredibile che il mondo gira solo intorno ad Apple. Boh
deltari 14/10/2010 01:42
 
Credo che il motivo per cui si è parlato molto di più di iphone è semplicemente dovuto al fatto che la maggior parte dei sui utenti non si rende conto che l'IOS soffre degli stessi bug di tutti gli altri OS per cellulari.
niksd 14/10/2010 15:09
 
Battuta: Apple e Microsoft non pagano chi trova bug perché altrimenti chiuderebbero per bancarotta!
_Jack_ 15/10/2010 09:37
 
+1 
L'ultima immagine è stupenda!
realista 15/10/2010 17:50
 
articolo carino!
   
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  Azienda: Apple
  Categoria: Sicurezza
  Tag: iPhone, Sicurezza E Networking, Apple iOS