SOMMARIO
L'aggiornamento del sistema operativo per i Mac, OS X Lion, ha fatto scalpore per molti motivi. Innanzitutto è il primo passo concreto verso l'unificazione tra iOS e Mac. Senza apportare novità sconvolgenti, Lion inizia infatti a introdurre delle similitudini tra la modalità d'uso di un iPhone e quella di un MacBook.
Il prezzo dell'aggiornamento, 23,99 euro, fa discutere. I sostenitori di Apple ritengono che sia un prezzo eccezionale per un nuovo sistema operativo, mentre i più critici ritengono che la mela morsicata abbia prodotto qualcosa che si avvicina più a un grosso service pack che a un nuovo sistema, e trovano quindi scorretto che sia a pagamento.
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La stessa installazione, rapida e indolore, parrebbe deporre a favore dell'ipotesi più pessimistica: Lion infatti si scarica dall'App Store e s'installa come una qualsiasi applicazione.
Chi conosce gli sforzi tipicamente necessari per aggiornare il sistema operativo si troverà senz'altro a sospettare di avere di fronte solo un grosso aggiornamento, che non modifica realmente il cuore del sistema.
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Dal nostro canto non possiamo che lodare un prezzo così basso, a prescindere. Inoltre, la politica di licenza di Apple è particolarmente illuminata. Chi possiede più computer dovrà effettuare l'acquisto una sola volta e potrà installare l'aggiornamento in piena regola su ogni Mac sul quale ha configurato il proprio account iTunes.
Ora analizziamo insieme le principali novità di Lion e scopriamo quali sono i motivi per aggiornare e quali quelli per non farlo, almeno per ora.

Commenti dei lettori (164)
(per i soliti: non ho letto solo il titolo)
La metà delle novità sono implementate male e l'altra metà sono funzioni preistoriche.
Concordo con le conclusioni, non c'è fretta di aggiornare.
VAAAAAAAAAAAAAAAAI STEFANOMAC!!! ATTACCA ALLA GIUGULARE!!!!
Anche se il mio commento può essere totalmente sbagliato o semplicemente stuzzica la mente di qualcuno che non ha meglio da fare che mettere -1 a raffica ,censurare senza neanche dare la possibilità di quotare e rispondere è da dittatura.
Probabilmente hanno cambiato animale avendo finito gli aggettivi..
Leggiti le novità che porterà Windows 8..
Complimenti per l'articolo, piacevole da leggere ed esauriente, anche se non concordo sulla parte delle finestre a tutto schermo: OSX e WIN hanno sempre avuto due filosofie diverse. OSX adattava (e continua a farlo) la finestra al contenuto, mentre Win ha un frame che si estende a tutto schermo. Questione di gusti... io non ho mai sofferto il frame di Windows
Il full screen completo è disponibile solo per le applicazioni che lo richiedono, sia su OSX che su WIN... ad esempio con Blender ho sempre usato il full screen su entrambi i sistemi, mentre con altre applicazioni non ne ho mai sentito il bisogno, anzi.
L'idea del "full screen" su Lion va vista proprio nell'ottica di avvicinare OSX ad IOS, e va intesa combinata alle gesture. Infatti diventa interessante proprio grazie alla possibilità di trascinare con 3 dita gli "ambienti" aperti, come sarà possibile anche su ipad in futuro.
ovviamente low cost se hai um mac. penso che si ripete sempre le medesime cose. installi osx solo su hardware mac. visto che loro.. fan soldi con l'hw!
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