
Un'analisi approfondita come questa – oltre 300 test con molte variabili – è essenziale per un acquirente che voglia capire bene che cosa deve scegliere. Quando si tratta di ambienti veri, infatti, è evidente che le velocità di trasferimento stampate sulle scatole non hanno il minimo significato, o quasi.
Abbiamo dato uno sguardo ravvicinato alle tecnologie in gioco nella comunicazione Wi-Fi, e ai fattori ambientali che influiscono sulle prestazioni. Le interferenze RF sono però molto difficili da controllare, e anche per questo molti giornalisti non hanno mai tentato un'analisi simile.
E certamente i nostri risultati non dovrebbero essere presi come un punto di riferimento assoluto. Qualcuno potrebbe tentare di duplicare quello che abbiamo fatto, ma ottenere risultati diversi a causa di variabili non controllabili. Inoltre, come abbiamo spiegato, non abbiamo applicato nessuna modifica ai prodotti testati, limitandoci alle impostazioni di fabbrica. Se avessimo tentato delle ottimizzazioni saremmo ancora in laboratorio.
I risultati che abbiamo ottenuto però ci permettono di affermare che Apple produce un valido router consumer, ma la differenza tra questo tipo di prodotto e quelli di classe enterprise è semplicemente abissale. Questo dovrebbe mettere in allerta i consumatori più esigenti, che hanno in casa diversi dispositivi Wi-Fi, ma soprattutto le aziende che pensano di risparmiare comprando prodotti nei negozi generici. Qui stiamo parlando di due mondi diversi.
Anche tra i vari prodotti enterprise le differenze sono rilevanti. Se dovete affrontare pesanti interferenze ambientali dovreste orientarvi verso i prodotti Ruckus e Cisco. E lo stesso vale per l'applicazione della Airtime Fairness, che è lo strumento per assicurarsi che tutti i client collegati ricevano una porzione adatta di bandwidth. Per quanto riguarda la distanza dovete prendere in considerazione l'ambiente così come le proprietà specifiche dei dispositivi da collegare.
In una situazione ottimale, a breve distanza, senza interferenze e con un solo client il Meraki MR24 si comporta alla grande, quasi certamente per via del suo design 3x3:3. Se si aggiungono metri e ostacoli la situazione però cambia rapidamente.
È importante anche determinare se sia prioritario il downstream o l'upstream. Aruba e HP non sono né buoni né cattivi in questo campo, ma ulteriori regolazioni potrebbero migliorare i risultati.
Una buona comunicazione Wi-Fi, ormai è chiaro, non ha a che vedere con la forza bruta o la velocità. Dipende tutto dalla comprensione dei segnali radio, e da come li si gestisce. I prodotti che hanno ottenuto i risultati migliori nei nostri test non sono i più grandi né i più costosi nei cataloghi, né quelli con il più alto numero di segnali.
Ruckus ottiene il maggior numero di vittorie con un design 2x2:2, grazie a un attenta progettazione di tutti gli aspetti RF. Cisco è l'altro marchio che sembra aver lavorato al meglio, da questo punto di vista.
Una volta un rappresentante di Ruckus ci ha menzionato alcune trattative con un produttore di computer portatili, e sulla possibilità di realizzare un notebook con questo tipo di antenne e relativo circuito di controllo. Possiamo solo immaginare le prestazioni possibili con un access point e un client che usino queste soluzioni avanzate in tandem. Purtroppo quelle trattative non portarono a nulla, perché non si trovò un accordo sul prezzo. Nel mondo consumer, sappiamo che una volta Netgear portò sul mercato alcuni prodotti con tecnologia Ruckus 802.11n, ma l'esperienza fu molto breve sempre a causa dei prezzi alti.
Purtroppo c'è ancora una scarsa o nulla consapevolezza sulla qualità wireless, e la maggior parte dei compratori guarda ai Mb/s e ai tempi d'accesso, e su quelli si basa per scegliere come spendere il proprio denaro.
Le cose non dovrebbero andare così. Nel mondo del Wi-Fi stiamo affrontando una "carenza di bandwidth" in un certo simile a quella del petrolio. La domanda continua a salire, ma le possibilità di soddisfarla sono sempre più risicate. Le nuove tecnologie delle antenne sono la risposta a questo problema, che presto o tardi tutti dovremo affrontare.
Quanto a voi, lettori di Tom's Hardware, se avete letto entrambi gli articoli ormai sapete cosa cercare in un access point.
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