Seagate ha creato l'acronimo FAST (Flash-Assisted Storage Technology) per indicare i dischi della famiglia Momentus XT, che uniscono un tradizionale drive magnetico a un piccolo quantitativo di memoria NAND. Un acronimo efficace e un'idea teoricamente valida, perché aiuta a ottenere alte prestazioni senza rinunciare alla capacità.
Il termine "ibrido" indica l'uso di due diverse tecnologie: una è dominante, e la seconda complementare. Nel caso del Seagate Momentus XT abbiamo un prodotto che è più un hard disk che un SSD, ma è interessante capire come l'azienda usa questa combinazione.

La prima generazione di Momentus XT aveva fino a 500 GB di capacità e 4 GB di memoria flash, usata per archiviare le informazioni usate più di frequente, indicate come hot data. Oggi il modello da 750 GB ripropone lo stesso concetto, ma la memoria flash è più abbondante e le prestazioni migliori. Il firmware di Seagate migliora le prestazioni grazie anche all'interfaccia SATA 6 Gb/s, e abilita il Native Command Queuing (NCQ).
Secondo Seagate la tecnologia FAST accelera l'avvio di almeno tre volte rispetto a un disco da 5400 RPM, e migliora l'interazione tra il disco magnetico e la memoria NAND. I dati suggeriscono inoltre che in passato il sistema operativo facesse una qualche differenza, ma ora non più.
Ciò significa che il Momentus XT combina la complessità di un hard disk con la dipendenza dal firmware di un SSD, e quindi serve un attento bilanciamento di caching, wear leveling e controllo delle prestazioni. Un quadro tutto da verificare.

Commenti dei lettori (31)
Reputo siano GB
il velociraptor non è un disco da 2,5" è piu alto e devi anche rimuovere il cassetto/dissipatore.
credo che in molti portatili non entri nemmeno.
Vi illumino d'immenso:
"Se dovessimo scegliere tra un SSD e il nuovo drive Seagate sceglieremo comunque un SSD, ma ci sono situazioni dove faremmo diversamente. Per esempio in un computer portatile, dove quasi sempre si può mettere un solo drive da 2,5", e allora il Momentus XT diventa forse la migliore scelta possibile, per il suo equilibrio tra prestazioni, capacità e prezzo. Non è il matrimonio perfetto, ma è certamente il miglior prodotto ibrido che abbiamo mai visto."
Per mettere un ssd + hd tradizionale con la maggior parte dei portatili devi rinunciare al lettore cd (mettendo un adattatore), dato che sono pochi quelli che hanno posto per due hd.
Discorso diverso se usi un hd esterno, che però limita la portabilità del notebook...
Per me dunque è un ottimo prodotto, in un portatile se si ha bisogno di spazio, buone prestazioni e portabilità è il giusto compromesso.
da quello che ho capito la parte di memoria a stato solido di tipo slc viene utilizzata solo da cache, non per mantenere i dati salvati, dunque la deframmentazione non dovrebbe influire negativamente.