
Una macchina virtuale, infatti, è del tutto priva di senso se la si usa come se fosse un sistema a sé stante, e si avviano tutte le applicazioni al suo interno. Tanto vale, in questo caso, usare un'installazione nativa del sistema operativo e dimenticarsi la virtualizzazione. Non è certo il caso, d'altra parte, di rinunciare alla praticità del copia e incolla, funzione ormai trentennale. Abbiamo già visto come tastiera e mouse passino senza sforzi dal sistema operativo virtualizzato a quello principale. VirtualBox offre un'integrazione simile anche per la funzione copia/incolla, e quindi è possibile copiare un elemento in Linux e incollarlo in Windows, e viceversa, senza problemi.

Originariamente inviata da Luke2375
Per la redazione.
La modalità XP di Windows 7 non necessita di una licenza separata per Windows XP. Ha invece bisogno del supporto hardware alla virtualizzazione.
La licenza serve invece per installare XP su una qualsiasi altra macchina virtuale (su Linux o Windows poco importa).
Originariamente inviata da GiovanniT
Difatti hanno detto che risparmi almeno sulla licenza costosa (più di xp, molto di più) di win 7
Originariamente inviata da Luke2375
Nella prima pagina si dice esplicitamente che bisogna acquistare una licenza se già non la si possiede.
Se vuoi risparmiare ti tieni XP da solo.
Cioè chi è che compra Windows 7 per avere XP virtualizzato?
L'XP mode è un bonus, non può essere visto come una spesa in più.
Al limite potrebbe non interessare Windows 7, liberissimi.
Originariamente inviata da Gian451
le aziende?? non dico quelle aziende con 40 pc in una stanza e con pentium3...ma aziende serie dove si investe nel hardware per lavorare in minor tempo,magari pochissime applicazioni non piu supportate che su xp andavano,su win7 potrebbero ancora andare,senza riavviare ogni volta
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