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Microsoft BPOS, software online semplice e veloce

06:56 - 18 gennaio 2010 di Tom's Hardware

Preparare la migrazione

Come potete vedere creare un utente richiede solo un paio di minuti al massimo, e farlo per una manciata di colleghi, per il periodo di prova, non è certo un problema. Se però state progettando una migrazione di massa, con dozzine o magari centinaia di account da creare, probabilmente vorrete farlo con una procedura automatica.  Nella sottoscheda Users/Overviews troverete la funzione "Import users from a file", nel menù "actions". A questo punto basterà scaricare il modello (template) di file .csv fornito direttamente da Microsoft e seguire gli esempi.

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Se avete un grande gruppo di utenti da aggiungere a BPOS, ci sono anche altri strumenti di migrazione disponibili da produttori terzi, come Lotus Notes o Groupwise. Se la vostra azienda usa Exchange, poi, avete a disposizione tre strumenti dal Centro di Amministrazione, dove trovate la scheda "Migrazione": sono "email coexistence", "directory synchronization" e "mailbox content migration". La prima, "email coexistence" ha bisogno di Exchange Server e di Exchange Online, che permetterà di avere dati in locale e in rete. "Directory Synchronization" copia tutti gli account, attivati con email, nella directory di Microsoft Online, e sincronizza la vostra Global Address List con Exchange Online. "Mailbox Migration", infine, completa le impostazioni di BPOS trasferendo la posta elettronica di utente a Exchange Online.

Molte aziende vorranno, all'inizio almeno, vorranno tenere i dati sia in locale che in rete, fino a che non ci si convince che il modello cloud può funzionare. Nei primi tempi, quindi, si può utilizzare la sincronizzazione delle cartelle unidirezionale (One-Way Active Directory Synchronization): dalla pagina relativa potete scaricare anche lo strumento Microsoft Online Services Migration Tools.

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Consigliamo caldamente di leggere la documentazione allegata agli strumenti di migrazione, che vi guiderà dalla preparazione fino all'ultimo passo, aggiornandovi sui possibili problemi conosciuti. Lo stesso vale per la documentazione di aiuto, dove troverete informazioni importanti, come il fatto che un account di posta con 5000 oggetti richiederà circa 45 minuti per la sincronia iniziale, e poi cinque minuti per gli aggiornamenti successivi. Senza queste informazioni, difficilmente si può programmare bene una migrazione.

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Commenti

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Faramir 18/01/2010 23:27
 
Per descrivere dettagliatamente i site settings di SharePoint ci vorrebbe ben più di un articolo per spiegarle tutte...

In ogni caso la piattaforma Sharepoint BPOS è un po' "acerba" non per la stabilità ma per le possibilità, è infatti impossibile implementare soluzioni personalizzate tramite Visual Studio e non è chiaro fino a quanto ci si può spingere con la customizzazione tramite SharePoint Designer..

Quello che è certo è che appena uscirà Sharepoint 2010, Microsoft cercherà di accelerare il più possibile la migrazione di questo servizio sulla nuova piattaforma, sicuramente più performante ma soprattutto architetturalmente molto più predisposta all'utilizzo per servizi di questo tipo...
sopaug 18/01/2010 23:53
 
io sono rimasto favorevolmente impressionato, pero' come giustamente dici si avanzera' parecchio una volta che sara' pubblicato sharepoint2010... tra l'altro una volta che girera' su sharepoint2010 avra' anche senso cominciare a customizzare, farlo adesso rischia di essere un'enorme spreco di denaro e risorse

diciamo che hanno cominciato a farsi pubblicita' per tempo in modo da avere il giusto interesse quando varra' la pena anche solo valutarne una reale adozione
   
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  Categoria: Software
  Tag: Sicurezza E Networking