Articoli e news    Prezzi

Pubblicità ingannevole e pratiche scorrette, come riconoscerle

11:00 - 12 luglio 2011 di Dott.ssa Alessandra Tiripicchio

Conclusioni

Come abbiamo visto negli ultimi anni il legislatore è intervenuto aumentando il numero delle condotte sanzionabili, sia a maggiore tutela dei consumatori, sia a vantaggio di quelle imprese che operano correttamente sul mercato. Allo stesso tempo sono state rafforzate le competenze dell'Antitrust ai fini di una più efficace regolamentazione del mercato a salvaguardia della concorrenza.

La nuova disciplina prevede una serie di rimedi posti a tutela del consumatore – che vedremo in un altro articolo – nonché un inasprimento delle sanzioni amministrative rispetto a quelle precedentemente in vigore per la pubblicità ingannevole, con aumenti sia nella previsione del minimo edittale che nell'ammontare massimo (fino ad € 500.000 per infrazione).

Le sanzioni amministrative arrivano fino a 500.000 euro

Una versione più lunga e con un maggior numero di riferimenti normativi e giurisprudenziali è consultabile nella rivista telematica dirittodellinformatica.it.

La Dott.ssa Alessandra Tiripicchio è laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna. Collabora con lo Studio Legale Associato Fioriglio-Croari e si occupa, in particolare, di tutela dei consumatori.

Condividi:   

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/4 avanti    
gigiobis 12/07/2011 11:13
 
OHHHHH! finalmente si muove qualcosa!
mr.frizz 12/07/2011 11:15
 
+28 
quindi tutte le pubblicità di auto che dichiarano un consumo irrealizzabile nella realtà vanno denunciate?
Roby10 12/07/2011 11:59
 
-2 
Secondo me un esempio incredibile di pubblicità ingannevole sono la maggior parte delle offerte su Groupon e servizi simili.

Non ce l'ho con il sito in se che a volte presenta offerte notevoli e molto convenienti, ma altre volte sono davvero offerte fuori dal mondo e quando vedo che qualcuno le ha acquistate mi chiedo davvero che genere di persone idio.. ehm "poco intelligenti" esistono.

Se volete degli esempi provate voi stessi, ogni offerta riporta quasi sempre il sito dell'esercizio commerciale a cui è riferito. Recatevi sul sito e cercate lo stesso pacchetto/offerta, vedrete che al 80% costa uguale o addirittura meno del prezzo offerto da Groupon, e comunque nel 95% dei casi non costa come indicato nell'offerta come prezzo iniziale, con differenze a volte del 3-400%. Per me è da galera.
KingArthas94 12/07/2011 12:11
 
prodotto dell'anno 2018!!!!!11111oneoneone
Sevenarth 12/07/2011 12:23
 
ho sempre detto che expert e auchan non erano affidabili.
vdv 12/07/2011 12:42
 
+13 
Dopo aver letto questo articolo mi viene da pensare......ma chi si dovrebbe salvare da sanzioni a questo punto?
Ci fosse una pubblicità che pubblicizza il proprio prodotto senza sparare almeno 2 o 3 caxxate.

Tra creme miracolose, auto del futuro, banche super generose e cibi super sani, dovremmo vivere nel mondo di Adamo ed Eva e invece.........viviamo in un paese dove non sai se riesci ad arrivare al giorno dopo tutto d'un pezzo!
cenna81 12/07/2011 12:48
 

 Originariamente inviata da mr.frizz

quindi tutte le pubblicità di auto che dichiarano un consumo irrealizzabile nella realtà vanno denunciate?


No perchè quel consumo è quello che è rilevato da determinati cicli standard (urbano ed extraurbano) che simulano dei percorsi prestabiliti, se non sbaglio effettuati con il motore al banco.
Il problema è che mentre il consumo dichiarato extraurbano è quasi possibile eguagliarlo quelle rare volte in cui si va a 90 km/h costanti, in pianura, ssenza vento contrario, con gomme alla giusta pressione, auto in efficienza, ecc... quello urbano è calcolato con un ciclo che ha poco a che vedere con il traffico delle nostre principali città, ed ecco che il consumo reale è superiore. Se poi ci si mette il fatto che le case ottimizzano il rendimento generale per quel ciclo, ciò potrebbe ancora peggiorare la situazione reale quanto più ci si discosta dal riferimento.
vdv 12/07/2011 12:48
 
+1 

 Originariamente inviata da Roby10

Se volete degli esempi provate voi stessi, ogni offerta riporta quasi sempre il sito dell'esercizio commerciale a cui è riferito. Recatevi sul sito e cercate lo stesso pacchetto/offerta, vedrete che al 80% costa uguale o addirittura meno del prezzo offerto da Groupon, e comunque nel 95% dei casi non costa come indicato nell'offerta come prezzo iniziale, con differenze a volte del 3-400%. Per me è da galera.



Scusami, ma forse non ho ben capito il tuo discorso.
Premetto che non voglio far certamente pubblicità al sito del quale parli, ma non mi sembra proprio come dici. C'è da dire che, quasi sempre, le offerte che fa quel sito non sono disponibili direttamente sul sito dell'esercizio commerciale (appunto perchè si tratta di offerte "cumulative" e "pubblicitarie" - logica di Groupon & Co.). Poi, tutto quello che viene specificato all'interno dell'offerta mi sembra abbastanza chiaro e semplice (sempre che non ci si fermi a leggere solo il titolo). Ovviamente è una mia pura considerazione!
Human_Sorrow 12/07/2011 13:24
 
+5 

 Originariamente inviata da vdv

Dopo aver letto questo articolo mi viene da pensare......ma chi si dovrebbe salvare da sanzioni a questo punto?
Ci fosse una pubblicità che pubblicizza il proprio prodotto senza sparare almeno 2 o 3 caxxate.



Si salvano quasi tutte perché se guardi la pubblicità c'è sempre una scrittina in piccolo in basso (illeggibile) che indica che quello che hanno appena detto sono cazzate

Come nella pubblicità dei panini di McDonalds ... sotto compare la scritta "immagine puramente dimostrativa" ...
dosse91 12/07/2011 13:28
 
+3 
se non mi sbaglio la pubblicità che fa apple ricade sotto "pratica commerciale aggressiva": se non mi sbaglio, esercita una pressione psicologica. inoltre, la definirei anche come ingannevole, dato che omette molte cose, soprattutto dal punto di vista tecnico
1/4 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Categoria: Finanza e Mercati
  Tag: Tom's Legal