Razer StarCraft II: tastiera Marauder, mouse Spectre e cuffie Banshee

di Tom's Hardware - pubblicato venerdì 21 gennaio 2011 alle 08:10

Tastiera Marauder

La tastiera Razer StarCraft II si chiama Marauder. È progettata principalmente per le rimpatriate LAN tra amici. Per questo ha un design compatto, offre un sistema di registrazione con macro "al volo" e un particolare sistema di illuminazione.

Per rendere questa tastiera così compatta Razer ha eliminato le frecce direzionali, così come i tasti di scorrimento. Queste funzioni sono state quindi raccolte nel tastierino numerico, e premendo il tasto Num Mode si passa da una modalità all'altra.

Pochi giocatori probabilmente usano le frecce insieme ai numeri; questa scelta forse è stata drammatica, ma così Razer è riuscita a ridurre sensibilmente le dimensioni della tastiera. Parlando di sacrifici, non è presente nemmeno il supporto per il polso. Nonostante la sua piccola dimensione, il materiale della Marauder è molto solido. Non batte il primato della SteelSeries 6Gv2, ma la Marauder è certamente in grado di resistere al test del tempo.

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Dato che si tratta di un dispositivo ufficiale di StarCraft II:Wings of Liberty, avrete una retroilluminazione blu predefinita. Dai tasti fino al logo e tutti i lati, la luce della tastiera è così forte che potrebbe illuminare anche l'albero di Natale. Se non vi piace il blu, colore ispirato al gioco, potete sembra modificare il colore dell'illuminazione, scegliendo tra milioni di tonalità differenti.

L'illuminazione della tastiera è divisa in tre zone (i tasti, l'illuminazione d'accento e una serie di spie luminose laterali). In questo modo la Marauder può diventare rossa, bianca e blu, o viola, rosa e gialla. L'illuminazione si può disattivare tramite controlli multimediali non dedicati, e durante il gioco si può anche disabilitare il tasto Windows. Oltre all'illuminazione, il design di questa tastiera è nero e grigio, un'accoppiata vincente nella linea delle periferiche StarCraft II.

I tasti hanno una struttura morbida e gommosa, molto simile a quelli della Lycosa (sempre di Razer). I tasti dispongono di una membrana tradizionale, che ci fa dimenticare del tutto i tasti meccanici della BlackWidow Ultimate. Se preferite le tastiere a membrana, la Marauder non vi deluderà, per la sua ergonomia (anche senza supporto per il polso) e dinamicità.

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Abbiamo sempre apprezzato i software che Razer forniva assieme ai suoi prodotti, e la linea  StarCraft II non è da meno. In questo caso abbiamo una suite di driver e software originali per le tre periferiche.
Mettendo da parte le modifiche dell'interfaccia utente e del logo di StarCraft II, il software è molto funzionale, e facilita molto la registrazione di macro e la gestione delle impostazioni. La registrazione con macro si può fare anche direttamente sulla tastiera, ma abbiamo preferito utilizzare l'interfaccia del software.

Naturalmente non mancano alcuni elementi specifici di StarCraft II. Innanzitutto un sistema d'allerta programmabile. Potete per esempio associare gli attacchi nemici – o il completamento delle costruzioni – a un certo colore specifico della tastiera. È un'idea carina, ma in alcuni casi non è necessaria dato che il gioco prevede già un sistema di allarmi. L'illuminazione si può configurare anche in base alle APM (azioni per minuto). Al di sotto di 50 APM l'illuminazione sarà blu-verde, per poi diventare rossa se si superano le 300, alternando diversi colori nella scalata.

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L'ostacolo maggiore della Marauder è il prezzo: 119,99 Euro. È lo stesso prezzo di una BlackWidow Ultimate, che dispone di un layout QWERTY completo, di uscite audio, porte USB e tasti meccanici. Un altro intoppo è rappresentato dalle dimensioni. È comprensibile che la Marauder sia stata ottimizzata per facilitare il trasporto ai tornei LAN, ma se avete già portato il case e il monitor del vostro computer, sarà una tastiera dalle dimensioni ridotte a rendervi la vita più semplice? È comprensibile anche la scelta di non includere il supporto per il polso, ma perché non progettarne uno mobile da attaccare o meno in base alle esigenze dell'utente?

Se potete sostenere l'elevato prezzo, e se avete bisogno di una tastiera compatta che sia supportata da uno degli accessori rubati al vostro fratello maggiore, la Marauder è una buona scelta, con retroilluminazione potente, software ben fatto e un design che renderà fiero qualsiasi fan dei Terran.

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Commenti dei lettori (12)

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1/2 avanti   
Blissett 21/01/2011 09:03
+5
miiiiiiiiii quasi 400 euri per fare i fighi ai lan party e poi magari essere annientati da quelli con attrezzatura standard (professionale o meno eheheh) ma con un briciolo di cervello in testa.
nick_treee 21/01/2011 09:10
+1
sarebbe utile una comparativa generale delle cuffie...
fernandez91 21/01/2011 09:33
0
si salvano solo per il design,per quel costo totale potevano fare di meglio
zamboqdb 21/01/2011 09:44
+5
Logitech G5 (lo so che è vecchietto ma funziona da dio), G110 (retroilluminata con tasti macro dedicati etcetc), G35 (simulato molto bene suono surround 7.1).. ho speso parecchio meno e mi sa che sono messo meglio..
Kermet 21/01/2011 11:16
+3
La tastiera che cambia colore in base agli APM...ora ditemi che un giocatore di Starcraft da 300 APM la guarda la tastiera...
Luposardo 21/01/2011 13:04
+2

 Originariamente inviata da zamboqdb

Logitech G5 (lo so che è vecchietto ma funziona da dio), G110 (retroilluminata con tasti macro dedicati etcetc), G35 (simulato molto bene suono surround 7.1).. ho speso parecchio meno e mi sa che sono messo meglio..


Si ma non sono di StarCraft II
Mike00k7 21/01/2011 13:44
0
Mah se la tastiera fosse della qualità della blackwidow la prenderei in considerazione, il design mi piace. Mouse come design non è niente di che, e allo stesso prezzo ho preso il G9x che a parer mio lo surclassa di netto.
Cuffie io sono per la qualità audio, ho sacrificato il microfono per prendere le Sennheiser HD 515, di certo quelle cuffie non mi impressionano e non ne giustificnao il prezzo.

Visto il prezzo potevano almeno fare dei prodetti di alto profilo. Mi sa che hanno pagato un fottio i diritti alla Blizzard.
Blissett 21/01/2011 14:36
0
Non sapevo sta storia degli APM, pensare che le gare a Starcraft le vince soprattutto chi fa + click al minuto mi deprime un po.

Possibile non ci sia un videogioco dove non serva precisione e/o velocità?
t3rm1nal_s(0ut 21/01/2011 18:49
+2

 Originariamente inviata da Blissett

Non sapevo sta storia degli APM, pensare che le gare a Starcraft le vince soprattutto chi fa + click al minuto mi deprime un po.

Possibile non ci sia un videogioco dove non serva precisione e/o velocità?



infatti conta solo il cervello...gli apm sono per chi E' CONVINTO di saper giocare...
Maglianator 22/01/2011 06:37
0

 Originariamente inviata da Blissett

Non sapevo sta storia degli APM, pensare che le gare a Starcraft le vince soprattutto chi fa + click al minuto mi deprime un po.

Possibile non ci sia un videogioco dove non serva precisione e/o velocità?



Gli APM non influenzano i punteggi né le ascese in classifica. I pro spammano di APM all'inizio un po' per cazzeggio, un po' per tenere pronti i riflessi e ti assicuro che è molto utile ad alti livelli.
Poi è pieno di cretini da 350-450 APM di media (si, di media), che hanno semplicemente impostato un mare di macro da tastiera, gente che non potrà mai partecipare ad un torneo.
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