Grazie al celebre "decreto Bersani-bis", il consumatore che ha stipulato un contratto per adesione con operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazione elettronica può recedere dal contratto o trasferire la propria utenza presso altro operatore, senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell'operatore, il quale non può imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Il che, almeno in teoria, dovrebbe implicare, da un lato, la possibilità di recedere dal contratto in qualsiasi momento, senza pagare alcuna penale (come accadeva, invece, in precedenza) e, dall'altro, che le spese per il recesso devono essere "giustificate" dall'operatore.
Nella pratica è davvero così? E quali sono le spese "giustificate" e quelle, invece, "non giustificate" da costi dell'operatore?
Su quest'ultimo punto, il decreto sembra essere piuttosto vago. Di conseguenza, nonostante i buoni propositi del legislatore, per gli utenti risulta ancora oggi difficoltoso, sia in termini di tempo che di denaro, cambiare operatore telefonico, recedere dai suddetti contratti o, semplicemente, ottenere le dovute informazioni.

Commenti dei lettori (19)
Basta guardare cosa hanno lasciato fare a Mr. Canguro con Sky !
A me non sembra legale constringere la gente a usare per forza il loro decoder se cosi si puo chiamre quel pezzo di latta,
pronti ad accaparrarsi i soldi delle povere famiglie poco informate, pur di far ingrassare le loro panze!
balordi!
Qua bisogna mettersi in testa che alla "maniera italiana" (ovvero ognuno pensa per se) non si va da nessuna parte.
Quando anche noi italiani impareremo a riunirci a frotte x far valere i nostri diritti con una bella "class action" (per chi non sapesse:goo.gl/c9p2c) come in america, allora vedrete come si cagheranno sotto sti zozzoni.
Le battaglie di Don Chisciotte contro i mulini a vento insegnano!
Fino ad allora non lamentatevi, tanto non cambierà niente.
(scusate il turpiloquio)
l'unica cosa che ti posso dire è di chiudere e riaprire la linea (come mi è sembrato tu stia facendo). Non fare l'errore di chiedere il trasferimento come me... un disastro... 2 mesi senza linea e poi ho disdetto e sono ripassato a telecom... A infostrada non sono in grado di fare nulla.. non hanno tecnici, e il call center dice ogni volta una cosa totalmente diversa...
Francamente, lo trovo vergognoso.
Ma visto che siamo in Italia, penso di essere uno dei pochi a trovarlo vergognoso.
Passato il primo periodo (stabilito chiaramente nel contratto) allora le penali non ci sono più: io ho staccato infostrada dopo1 anno e 3 mesi e non ho avuto alcun problema.
-m2c-