
La prima cosa da fare è assicurarsi la piena compatibilità, prima di considerare la migrazione. Per quanto riguarda i sistemi operativi, sono compatibili tutti i sistemi Microsoft a partire da Windows XP, e MacOS X 10.5 e superiori. Sul sistema deve essere installato Microsoft .NET Framework o superiori, e sui mac Java 1.4.2 o superiore.
Per quanto riguarda il browser sono compatibili Internet Explorer 7, Safari 3.1.2 e Firefox 3, che però non supporta lo strumento per l'accesso ai servizi. I clienti di posta possono essere Outlook 2007 o Entourage 2008. Sono supportati anche sistemi operativi mobile più diffusi, come Windows Mobile 6, Nokia N ed E e iPhone. Per quanto riguarda l'hardware, BPOS funzionerà praticamente con ogni macchina in circolazione: con Windows Vista, basta un Pentium da 1 GHz e 1 GB di RAM, mentre con XP i requisiti sono limitati a una CPU da 500 MHz e 256 MB di RAM.
Fino a qui, quindi, è tutto piuttosto semplice ed incoraggiante. Dovrete poi impostare firewall e proxy, se li usate, impostando a dovere le porte. In questo caso, raccomandiamo di consultare la documentazione tecnica, per trovare le risposte di cui avete bisogno, anche per quanto riguarda la gestione della banda. Per le aziende di medie e grandi dimensioni si tratta di un parametro importante, perché tutto il traffico di rete passa dalla LAN locale a Internet, e impostazioni sbagliate possono portare a fastidiosi rallentamenti.
La buona notizia è che probabilmente non avrete bisogno di dedicare tutta la vostra banda a BPOS. Poche aziende, infatti, decideranno di spostare tutta la loro attività sul cloud computing dal primo giorno, ma più probabilmente preferiranno fare qualche esperimento con un gruppo ristretto di utenti, per poi espandere poco a poco la migrazione.
Se siete indecisi su cosa e come scegliere, certamente troverete utile il periodo di prova gratuito, di 30 giorni, che include il prodotto completo con 20 licenze. Potete cominciare da qui.

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