
Quindi il sistema di combattimento di Final Fantasy XIII è del tutto innovativo e convincente, ed è un vero piacere vedere che questa volta tutto funziona a meraviglia e senza rompicapi. Notate anche che l'evoluzione dei personaggi prende una direzione inaspettata. Gli eroi non hanno livelli ma Cistarium, che ci saranno assegnati alla fine di ogni combattimento e che potranno essere spesi in un sistema simile alla Sferografia di Final Fantasy X.
Saranno utili per aumentare forza, magia, Punti Vita e per sbloccare nuove abilità. In Final Fantasy XIII sono le armi a mutare. Proprio come i PM, i Punti Esperienza scompaiono ma non definitivamente: li ritroviamo nel sistema di miglioramento delle armi che per poter aumentare di livello richiedono determinate componenti. È possibile applicare diversi oggetti alle armi per farle mutare, ma bisogna sceglierli accuratamente, perché alcuni permettono di moltiplicare il numero di XP forniti, altri invece ve li faranno perdere. Solo dopo varie prove padroneggerete a dovere le proprietà offerte da ogni oggetto, dato che non c'è nessun altro modo per scoprirlo.
I luoghi adibiti al rifornimento sono raggruppati e accessibili tramite i punti di salvataggio (checkpoint), ma non sprecate il vostro denaro! I combattimenti non vi faranno guadagnare soldi, che troverete solamente in bauli sparsi qua e là. È indispensabile quindi una buona amministrazione del capitale e degli oggetti per non trovarsi nudi davanti a uno dei boss.
Il fatto che i luoghi di rifornimento siano raggruppati riduce l'esplorazione ai minimi termini. Questo succede anche per i personaggi che incontrerete per strada: non è più possibile interagire con loro ma solamente ascoltare le loro conversazioni quando ci si avvicina. Di conseguenza, si prosegue senza sosta. La linearità dell'inizio del gioco guasta anche il piacere della scoperta. La mappa serve a scoprire le strade senza uscita che di solito nascondono i bauli del tesoro, quindi non sarà necessario andarli a cercare altrove.
Se pensate che la prima partita sia troppo dirigista e lunghetta (considerate una ventina di ore), tenete presente che permette d'inserire il giocatore in questo universo incantato mettendo l'accento sulle personalità e le relazioni degli eroi. Benché lunga, questa introduzione è indispensabile alla narrazione e alla comprensione dell'universo del gioco che si rivela tuttavia molto interessante e accessibile.

Originariamente inviata da Tresh
ditemi che quelle immagini così sporche sono dovute agli screen vi prego....sembra la pulizia grafica di un gioco della ps2

Originariamente inviata da kiriranshelo
Cmq per chi sopra scriveva che è un gioco per ragazzini, io sinceramente dico che l'unico final fantasy per bambini era il X, veramente uno schifo cioè quello sì aveva come target bambini delle elementari o al max ragazzi delle scuole medie.
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