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Siti Web, le informazioni da inserire previste per legge

11:52 - 10 novembre 2010 di Gianluigi Fioriglio

Spazio elettronico destinato alla comunicazione?

L'ampia dizione della norma non sembra lasciar adito a dubbi: oltre ai siti web, anche eventuali altri luoghi "virtuali" dovranno contenere l'indicazione delle informazioni di cui al paragrafo precedente (dunque, in ipotesi, anche uno spazio su "Second Life" o una pagina Facebook), pena l'applicazione delle suddette sanzioni.

Conclusioni


Come si può notare, gli adempimenti previsti dalla legge nei casi sopra citati non sono particolarmente gravosi. Le sanzioni, invece, lo sono.

Inoltre, queste norme esemplificano una problematica, comunque non nuova, che potrebbe acuirsi nel tempo: l'emanazione di testi legislativi molto ampi che regolano numerosi settori diversi con disposizioni più o meno minuscole, che per tali motivi restano poco conosciute sino a quando non inizia l'irrogazione delle sanzioni.

Una versione più lunga e con un maggior numero di riferimenti normativi e giurisprudenziali è consultabile nella rivista telematica dirittodellinformatica.it.

Gianluigi Fioriglio è avvocato e fondatore dello Studio Legale Associato Fioriglio-Croari. Svolge anche attività accademica e si occupa, in particolare, di diritto dell’informatica e delle nuove tecnologie.

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Commenti

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1/2 avanti    
razi3l 10/11/2010 14:21
 
+5 
grazie articolo utilissimo
MoM 10/11/2010 14:29
 
ok, meglio che apro dreamweaver ed aggiorno il sito aziendale vah...
d3viliz3d 10/11/2010 15:33
 
Utilissimi, ma mi viene male a pensare alla gente che devo richiamare e riaprire i rapporti -.-"
twisted87 10/11/2010 15:34
 
questi articoli sono una manna grazie mille!
ErLucio 10/11/2010 16:17
 
ottimo articolo, sono cose che sapevo ma l'articolo è fatto molto bene
mrahua 10/11/2010 16:44
 
visto come è facile fare i soldi?
Ilruz 10/11/2010 17:46
 
-1 
Miseria, ora posso leggere la partita iva del proprietario sul sito web: adesso si che come utente mi sento tutelato!

Perdonate la facile ironia ... ma a che serve?
alfa33 10/11/2010 19:18
 
Quindi al sito del semplice negozietto che vuole la sua presenza sul web basta la partita iva?
degac 11/11/2010 07:18
 
+2 
Perdonate la facile ironia ... ma a che serve?

La prima cosa che mi viene in mente: vado sul sito delle entrate, verifico se la partita IVA esiste, e quindi so se il sito è davvero un'azienda reale oppure un furbo che si intasca soldi e magari non mi manda nemmeno la merce ordinata...

Rispetto a tutta la marea di norme questa è l'unica che - a mio avviso - sembra avere qualche utilità anche per l'utente finale.

ps: altri possibili utilizzi? Visura in camera di commercio (online) per verificare se e dove è realmente l'azienda, quali sono i soci, se hanno altre aziende, se e quante volte hanno chiuso/modificato ecc...
FuSioNmAn 11/11/2010 10:13
 
+1 

 Originariamente inviata da degac


ps: altri possibili utilizzi? Visura in camera di commercio (online) per verificare se e dove è realmente l'azienda, quali sono i soci, se hanno altre aziende, se e quante volte hanno chiuso/modificato ecc...


Si perchè chi è che non fa una visura (che si paga) prima di acquistare online su un sito?
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