
Bethesda è, più della droga e dell'alcool, la vera piaga sociale per gli appassionati di videogiochi. Lo sviluppatore ci ha tolto letteralmente settimane di vita che nessuno ci restituirà mai. Ma scommetto che chiunque darebbe anche cent'anni per sentire di nuovo ribollire dentro di sé il sangue di drago all'urlo "DOVAHKIIN!".
Per questa recensione di Skyrim ho deciso di affidarmi all'impianto, più che rodato, che ho usato per Oblivion. Quando mi sono però ricordato che si trattava di trenta pagine, una specie di tesi di dottorato, ho pensato bene di esercitare un po' di sintesi.
The Elder Scrolls V: Skyrim - Clicca per ingrandire
Certo, è facile farsi prendere dall'entusiasmo di fronte a espressioni tanto ciclopiche dell'umano genio. Quando inizi a scrivere di un gioco tanto immenso, sia dal punto di vista dell'estensione geografica sia della quantità di oggetti, missioni, cose da fare e vicende da incrociare, si perde facilmente il conto delle battute.
Com'è già accaduto per Oblivion, Bethesda con Skyrim non ha inventato niente di nuovo. Ha solo perfezionato, ritagliato, imbellettato, semplificato e migliorato un concetto già vincente. Gli appassionati della serie "The Elder Scrolls" si troveranno immediatamente a casa tra le lande iperboree di Skyrim, ma il lato migliore di questo quinto capitolo è che anche i meno esperti, e chi pensa che un RPG sia un lanciarazzi, si troverà benissimo.
Lo sviluppatore è riuscito a svecchiare il concetto di Oblivion e semplificarlo, ottenendo un gioco ancora più immediato e coinvolgente, mentre ha finalmente tratto ispirazione dalle idee più funzionanti dei giochi concorrenti. Ora la creazione di armi, armature e oggetti incantati diventa un piccolo mondo a parte che funziona con le logiche già viste in altri titoli tradizionali e online.
Skyrim è eccezionale ma non privo di difetti. Una volta tanto però la versione per PC, oltre a essere nettamente la migliore, è anche quella più solida e stabile, mentre chi gioca su Xbox 360 e Playstation 3 sta subendo qualche bug di troppo.

) . E non dimenticate che sul pc ci sono le MOD!!!!
) tipo i controlli pensati esclusivamente per i pad (una a caso). Io aggiungo anche: perchè diavolo mi hanno tolto la visualizzazione dell'alterego nel menù? Così non si ha minimamente un'idea generale (e veloce) di quello che si sta indossando. Oppure il fatto che non ci sia un modo per consultare rapidamente la mappa del mondo lo trovo molto poco immediato. Ci sarebbe tanto altro da aggiungere ma concludo con un'ultima cosa: le cavalcature. Perchè sempre e solo il cavallo? Ci sono così tante razze in Elder Scroll che non vedo il motivo per il quale si debba offrire sempre e solo una tipologia di cavalcatura (criticai la stessa cosa a suo tempo con Oblivion). Tra l'altro trovo questa scelta un pò "controcorrente" rispetto alla filosofia del mondo: una completa e minuziosa personalizzazione di tutto e poi si perdono su queste "piccolezze". In realtà la questione è un'altra: io, in Skyrim, volevo cavalcare il drago!
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