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Sono più affidabili gli SSD o gli Hard Disk tradizionali?

14:00 - 26 ottobre 2011 di Andrew Ku

La mancanza di parti in movimento si traduce in una maggiore affidabilità? Questo è quello che sostengono molti appassionati e professionisti dell'IT. Per scoprire la verità siamo andati direttamente ai data-center che usano questi dispositivi, cercando la nostra risposta nelle statistiche sul tasso di fallimento.

Introduzione

Intel nel 2008 ci parlò dell'architettura Nehalem e del collo di bottiglia derivante dal sottosistema di archiviazione. Eravamo all'IDF di San Francisco, e l'azienda stava presentando i suoi primi SSD descrivendo come gli hard disk tradizionali rallentavano i processori Core i7. Dopo tre anni e un sacco di benchmark, possiamo dire che gli SSD hanno cambiato i computer.IMFT: NAND Transition

Le prestazioni però non sono tutto. Quando si tratta di gestire i vostri dati, la velocità vuol dire poco se non avete fiducia nel dispositivo che archivia quelle informazioni. La situazione che abbiamo davanti agli occhi non è certo delle migliori: Corsair ha dovuto richiamare le soluzioni Force 3, OCZ aggiorna i firmware per impedire schermate blu, Crucial ha problemi con l'alimentazione e gli SSD 320 di Intel hanno recentemente mostrato scarsa affidabilità. Insomma abbiamo a che fare con una tecnologia che è certamente veloce, ma anche agli albori e quindi soggetta problemi che da tempo che sono solo un ricordo nel settore degli hard disk – anche se ogni tanto qualcuno si rompe ancora, naturalmente.

L'affidabilità è un tema sempre più importante, ancora di più in questo momento in cui si sta completando il passaggio ai 25 nanometri per la produzione di memoria NAND. Abbiamo parlato con alcuni progettisti di SSD e il problema esiste. I nuovi processi di produzione presentano ostacoli più difficili da superare di quelli incontrati con i 34 nm. Purtroppo questo si scontra con le aspettative degli utenti, che vogliono prestazioni e una stabilità superiori alla generazione precedente. Il numero di cicli di programmazione/cancellazione inferiore delle celle NAND è una delle sfide che ogni produttore deve affrontare.

  Cicli P/C Terabyte Totali Scritti
(formula JEDEC)
Anni necessari
all'Esaurimento della Scrittura
(10 GB/giorno, EA = 1.75)
25 nm
80 GB SSD
3000 68.5 TB 18.7 anni
25 nm
160 GB SSD
3000 137.1 TB 37.5 anni
34 nm
80 GB SSD
5000 114.2 TB 31.3 anni
34 nm
160 GB SSD
5000 228.5 TB 62.6 anni

Si tratta tuttavia di un problema in gran parte tecnico, che non ha un impatto immediato sull'utente. Non dovete preoccuparvi del numero di cicli di programmazione/cancellazione che il vostro SSD può sostenere. Le precedenti generazioni usano memoria a 3x nm di tipo MLC garantita per 5000 cicli. In altre parole, potete scrivere e cancellare dati 5000 volte prima che le celle NAND inizino a perdere la loro capacità di mantenere il dato.

Questo vuol dire che su un disco da 80 GB, potete scrivere 114 TB di dati prima del verificarsi di possibili problemi. Considerando che un utente desktop medio scrive, al massimo, 10 GB al giorno, servirebbero 31 anni per rendere il disco inutilizzabile. Con la memoria NAND a 25 nm, questo dato scende a 18 anni. Ovviamente stiamo semplificando un calcolo complesso e i problemi come la write amplification, la compressione e la garbage collection possono avere impatto su queste stime. Tuttavia generalmente non c'è una ragione per cui dovete monitorare le scritture come se stesse arrivando il 21 dicembre 2012.

Ovviamente sappiamo che gli SSD possono diventare inutilizzabili. Basta guardare nel nostro forum o su altri siti per rendersene conto. Il problema però non è che si arriva a completare i possibili cicli di scrittura e cancellazione, ma piuttosto il firmware – come dimostrano i frequenti aggiornamenti pubblicati dai produttori. Altre complicazioni sono di natura elettrica: un condensatore o un chip di memoria potrebbero non funzionare correttamente, e così l'SSD.

In ogni caso è opinione comune che gli SSD offrano più degli hard disk in termini di affidabilità, perché non hanno parti in movimento. È vero? I vostri dati su un SSD sono in qualche modo più sicuri rispetto a un hard disk?

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Commenti

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1/5 avanti    
demon77 26/10/2011 14:13
 
+14 
COMPLIMENTI E GRAZIE PER IL BELLISSIMO ARTICOLO!!

Davvero interessante, ho imparato parecchie cose che non conoscevo e soprattuto ho un po' cambiato opinione sui "fragili" SSD.
delta08 26/10/2011 14:19
 
+4 
è da luglio che cerco di fare funzionare come Dio comanda un Vetex 3 120 gb , avrò aggiornato il firmware e fatto secure erase con le varie procedure per la reinstallazione del sistema operativo (ahcicon hot swap , ecc ...) non so quante volte ma non c'è verso , sul forum di supporto Ocz c'è da morire dal ridere ... è colpa di sandforce ( ma và ?), della Asus che non sa fare le schede madri (rotfl), dei chipset intel che non sono stabili (WTF ?!?!) , delle ram da due soldi (lol) , dei gremlin che hanno sabotato i vari stabilimenti (sarebbe più plausibile)... bah ... proprio ieri sono tornato al mio raptor 320 gb , in settimana contatterò il venditore per capire se potrò recuperare i soldi spesi (circa 200 €) e il prossimo anno, quando mi passerà il mal di pancia probabilmente acquisterò un Crucial M4 o un prodotto similare, basta che non sia Ocz e che Sand Force non abbia messo le mani.
Sto valutando anche di effettuare il caching visto che ho una mainboard con Z68. Comunque trovo strano che a Luglio, quando ho letto varie prove su vari siti specializzati , nessuno ha avuto problemi .... quando poi per la rete ci sono talmente tante persone che hanno problemi con gli SSD con controller sandforce 2 da poter fondare una città stato.

edit. non voglio fare polemica e sono conscio che il mio reply non è proprio in tema con quello che tratta l'articolo , però quando ho letto il titolo della prova mi è partito lo sfogo istintivo ...
Anyway 26/10/2011 14:20
 
-2 

 Originariamente inviata da Redazione

MTTF Rating

Ricordate cosa significa MTBF, giusto?



Correggete il titolo in grassetto...Per il resto, aspetterò ancora un po di anni prima di passare agli SSD, poi sinceramente, in tutta la mia vita non ho mai dovuto (tocchiamoci...) sostituire un solo hard-disk meccanico per rottura, ho ancora i vecchi PATA Maxtor da 60/80GB funzionanti sui muletti, vediamo quanto mi dura il WD Caviar Black da 1 TB.
TROJAN 26/10/2011 15:08
 
+2 
Presi l'intel x25-m subito al lancio... 3 anni fa... ed è ancora li come una scheggia.
Jedi69 26/10/2011 15:16
 
Ho un Corsair Force120 sul portatile da qualche mese e devo dire che non tornerei MAI indietro, nessun problema (tocca ferro!) fin'ora... Però faccio almeno un backup a settimana ed i miei dati sono replicati sul server in ufficio, quindi non temo le perdite di dati... casomai la rottura di scatole di dover reinstallare/ripristinare il notebook, ma con l'immagine di sistema di Win7 il problema non si pone.
techno1st 26/10/2011 15:22
 
+12 
Secondo il mio modesto parere, le parti meccaniche degli HDD tradizionali possono essere un tallone d'achille rispetto agli SSD, quando l'uso che se ne fa dei primi, non risulti propriamente ortodosso.
Mi riferisco in particolare agli utenti "comuni" che, ignorando i principi di funzionamento, li portano a spasso come cagnolini (es, HDD esterni) mentre sono nel bel mezzo di un trasferimento dati (casi reali, visti con i miei occhi) oppure i poveri portatili con HDD tradizionali, sballottati come fossero shaker in mano a barman, nel pieno del loro funzionamento.
Ora in questi casi, il parking di sicurezza delle testine non è che possa fare miracoli ed in quest'ottica vedo gli SSD più sicuri.

L'utente che trasferiva dati mentre passeggiava, ha avuto il risultato di danneggiare dopo solo 2 mesi l'HDD esterno.
Tsaeb 26/10/2011 15:39
 
+4 
piccola nota: secondo i Maya la fine del mondo sarà il 21/12/2012 non il 31....

Articolo interessante, ora però vivrò nel terrore che il mio OCZ 2 inizi a fare capricci....
Dav1de 26/10/2011 15:51
 
+1 

 Originariamente inviata da TROJAN

Presi l'intel x25-m subito al lancio... 3 anni fa... ed è ancora li come una scheggia.


per quel che può valere come campione statistico, anche io ho un x25-m da 80GB ed è sempre una belva!

*grattatina d'obbligo*
gasparov 26/10/2011 15:53
 
+23 
Ci sono due tipi di persone che usano il pc: quelli che fanno il backup e quelli che hanno avuto c**o
nero88 26/10/2011 16:09
 
Complimenti, questo è uno dei migliori articoli di tecnologia che abbia letto da molto tempo. Per quanto mi riguarda sono in procinto di acquistare un Crucial M4, scarto quindi i vari OCZ nonostante siano sulla carta più veloci per i potenziali problemi di firmware. Quello che vorrei sapere è questo: faccio bene a puntare sul Crucial oppure, visto che l'affidabilità per me è importante, sarebbe meglio un Intel che costa di più? Grazie a tutti.
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