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Guida all'acquisto per gli SSD - Solid State Drive

13:53 - 1 marzo 2010 di William Van Winkle

SSD: è quasi ora

Ci sono quindi diversi aspetti da tenere in considerazione se si sta valutando l'acquisto di un drive SSD. Oltre a quelli citati, vale la pena ricordare che Intel è recentemente passata dal processo produttivo a 50 nm al quello a 32 nm. Il valore si riferisce alla misura dei transistor che compongono la memoria, e la sua riduzione è comune, anche se sempre notevole, nel mondo delle CPU. La riduzione del processo produttivo, con i processori, generalmente porta ad una riduzione dei consumi e/o ad un aumento della potenza di calcolo; con gli SSD, invece, la riduzione del processo produttivo non implica grandi cambiamenti per quanto riguarda i consumi, che sono già ridottissimi, e lo stesso vale per le prestazioni, cioè tempo di accesso e velocità di trasferimento. Con questo passaggio generazionale, tuttavia, s'introducono altri miglioramenti che possono migliorare le prestazioni degli SSD.

Tempi per aprire le applicazioni

Il supporto del comando TRIM è uno di questi. Intel lo ha infatti inserito nel X25-M di seconda generazione, prodotto a 32 nm, ma quasi certamente non lo farà con quello di prima generazione. E la stessa cosa vale per gli altri produttori. Questo fattore ha un'importanza variabile, che dipende dalla quantità di dati che dovete trasferire, ma è bene tenere presente che, nella maggior parte degli scenari, il tempo passato a scrivere dati è poco, rispetto a quello passato in lettura. Certo, in alcuni casi, come nella modifica di video e audio, le prestazioni in scrittura sono importante, ma pochi saranno preoccupati da una differenza di qualche millisecondo nel salvataggio di un file Word.

Kingston ha messo in circolazione una tabella con dei tempi di riferimento per l'apertura di alcune applicazioni comuni, che mette a confronto un disco da 7200 rpm e un SSD di basso livello. Come potete vedere dai numeri, il drive SSD permette di aprire tutte le applicazioni due o tre volte più velocemente, rispetto all'hard disk magnetico.

Ore risparmiate

Si potrebbe pensare che una differenza di pochi secondi non giustifica la spesa, e in alcuni casi è vero. Ma se ripensate al documento Intel di cui abbiamo parlato all'inizio, questi valori diventano molto importanti. E comunque per la maggior parte di noi vale la regola "il tempo è denaro", anche se poco. Aprire un'applicazione, poi, è solo una delle attività che diventano più veloci con un SSD.

Stando alla tabella, con l'uso degli SSD a livello aziendale si guadagnano molte ore di produttività. Nessuno, o quasi, aspetta che il computer entri in standby, ma tutti noi possiamo apprezzare il fatto che ci voglia la metà del tempo per caricare il sistema operativo. Un sistema Windows completo, con diverse applicazioni installate all'avvio, ci mette  fra tre e quattro minuti ad avviarsi, ed è una cosa che, generalmente, fate tutte le mattine. Se gli SSD possono ridurre questi tempi della metà, o anche di più, i minuti guadagnati in totale sono moltissimi, tanto che si arriva a recuperare un giorno lavorativo all'anno, per persona. A questo punto dovete chiedervi quanto vale un giorno lavorativo, considerare quanto dura un SSD, e fare i vostri conti.

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Commenti

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1/3 avanti    
AngelX 01/03/2010 14:50
 
E' solo questione di tempo, presto o tardi gli SSD soppianteranno gli HD magnetici, ed era ora, ormai l'HD è l'unica cosa elettromeccanica rimasta ancora nel computer, il suo collo di bottiglia, il suo tallone d'achille.
silvio3d 01/03/2010 14:54
 

 Originariamente inviata da AngelX

E' solo questione di tempo, presto o tardi gli SSD soppianteranno gli HD magnetici, ed era ora, ormai l'HD è l'unica cosa elettromeccanica rimasta ancora nel computer, il suo collo di bottiglia, il suo tallone d'achille.



certametne si ma gli HD magnetici resteranno sempre almeno in un segmento di mercato perche la capacità è un paramentro che in certi casi è piu importante della velocità

i disci SSD anche tra qualche anno saranno comunque piu piccoli come capacità rispetto a dischi classici e i 5-10 o piu TB che verranno raggiunti. Quindi vedo un mercato dove si useranno i dischi SSD per tutto tranne nello storage estremo dove resteranno in uso per parecchi anni i dischi classici.
OmgKllL 01/03/2010 14:54
 
bell'articolo
dani7710 01/03/2010 15:04
 
perchè costano cosi tanto?

ogni chip è come un processore?

su ogni wafer un ssd si prende 8 - 16 die?
silvio3d 01/03/2010 15:08
 

 Originariamente inviata da dani7710

perchè costano cosi tanto?

ogni chip è come un processore?

su ogni wafer un ssd si prende 8 - 16 die?



le celle costano poco da costruire ma per fare tanti GB servono tante celle in parallelo e quindi il prezzo lievita

considera un disco SSD come una pennina USB il principio è lo stesso ma nel disco hai un controller che è molto piu evoluto e un sacco di chip di memoria in parallelo. Quibndi se compri una penna e ti sembra di pagare poco è normale ceh un disco fatto da 8-16-32 ecc pennine ha un prezzo che sale in maniera proporzionale

bisogna attendere nuove tecnologie come la pram prima di vedere capacità davvero elevate e risolti i problemi di performance e affidabilità delle nand chassiche

comuqnue per chi puo permettersi oggi un disco ssd bisogna dire che è il componente hardware che da maggiori soddisfazione dopo averci messo le mani sopra visto l'enorme salto prestazione che si porta dietro
martnyo 01/03/2010 15:08
 

 Originariamente inviata da silvio3d

certametne si ma gli HD magnetici resteranno sempre almeno in un segmento di mercato perche la capacità è un paramentro che in certi casi è piu importante della velocità

i disci SSD anche tra qualche anno saranno comunque piu piccoli come capacità rispetto a dischi classici e i 5-10 o piu TB che verranno raggiunti. Quindi vedo un mercato dove si useranno i dischi SSD per tutto tranne nello storage estremo dove resteranno in uso per parecchi anni i dischi classici.



Quoto, basti pensare alle unità a nastro che per quanto siano scomode e lente rispetto agli HD, sono tuttora un punto di riferimento per il backup, date le loro capacità enormi
FrankieBoy 01/03/2010 15:20
 
In tutto ciò non sono ancora riuscito a capire se un Kingston V-Series, se non si fa un uso professionale del computer, conviene oppure comunque sono troppo economici e soggetti a rotture premature (con conseguenti perdite di dati)...
silvio3d 01/03/2010 15:28
 

 Originariamente inviata da FrankieBoy

In tutto ciò non sono ancora riuscito a capire se un Kingston V-Series, se non si fa un uso professionale del computer, conviene oppure comunque sono troppo economici e soggetti a rotture premature (con conseguenti perdite di dati)...



i dischi Kingston sono semplicemetne dei dischi Intel solo con un logo diverso quindi non dovresti avere nessun problema, l'unico divetto e che sono un po lenti nella scrittura sequenziale ma visto il prezzo per un uso generico ti danno tutti i vantaggi comuni a un disco ssd a un prezzo accettabile
genesi86 01/03/2010 15:56
 

 Originariamente inviata da silvio3d

i dischi Kingston sono semplicemetne dei dischi Intel solo con un logo diverso quindi non dovresti avere nessun problema, l'unico divetto e che sono un po lenti nella scrittura sequenziale ma visto il prezzo per un uso generico ti danno tutti i vantaggi comuni a un disco ssd a un prezzo accettabile



NO! alcuni kingston sono intel rimarkiati, altri, come appunto il V-serie da 64GB hanno al loro interno il temibile controller J-Micron.
Quello con il taglio da 40GB è invece buono poikè ha un controller intel, purtroppo però, per questo modello non esiste un TRIM (almeno ufficialmente).

I produttori non sono molto kiari con questi SSD, sfruttano quindi questa assimetria informativa per vendere SSD mediocri a prezzi cmq molto alti.
lidel79 01/03/2010 16:41
 
spero che per fine anno i prezzi di questi ssd siano abbastanza umani, ma l'affidabilità a che livello è?
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  Categoria: Hard Disk e SSD