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SSD mSATA, l'hard disk diventa minuscolo

14:00 - 5 ottobre 2011 di Patrick Schmid e Achim Roos

Quando si parla di archiviazione i fattori di forma da 3,5" e da 2,5" sono i più famosi. Tuttavia, non sono sempre adatti a notebook e netbook. Samsung è il secondo produttore a introdurre un SSD mSATA, dopo la presentazione dell'SSD 310 di Intel di quest'anno. Scopriamo insieme tutti i segreti di questo nuovo prodotto.

Introduzione

Pochi anni fa nessuno si sarebbe preoccupato del formato di un supporto d'archiviazione. In passato c'erano gli hard disk tradizionali da 3,5", usati in server e desktop, e quelli da 2,5" per i notebook. C'erano anche dischi da 1,8" e 1" (IBM Microdrive) destinati ai dispositivi più piccoli.

Nel corso degli ultimi anni sono cambiate molte cose. Oggi i dischi da 2,5" hanno conquistato i data center, grazie a una maggiore densità dati, migliori prestazioni e consumi più contenuti. Inoltre le dimensioni più piccole rendono più facile anche la gestione termica. Gli SSD hanno poi dato il colpo di grazia ai dischi da 3,5 pollici, che sono ormai avviati a un declino inevitabile. Ma quanto possiamo ridurre le dimensioni senza sacrificare prestazioni, capacità e flessibilità?

La Serial ATA International Organization ha annunciato nel settembre 2009 il formato mSATA, che sta per mini-SATA.  Non ha nulla a che fare con il micro connettore per interfacciarsi con hard disk da 1,8". È basato sull'interfaccia fisica mini PCI Express, ma lavora con il segnale elettrico convenzionale SATA 3 Gb/s.

Un prodotto mSATA è l'SSD Intel 310, e troverete lo stesso formato fisico nei MacBook Pro (anche se non è compatibile con l'mSATA). Intel ha adottato recentemente lo standard e Samsung sta lavorando per offrire un numero maggiore di queste unità all'industria: crediamo che lo standard mSATA abbia reali possibilità di essere ampiamente adottato.

Perché l'mSATA è necessario?

Bella domanda. Dopotutto abbiamo già visto che è possibile usare i collegamenti PCI Express per collegare memoria flash e un controller SATA sullo stesso piccolo PCB. Potrebbe essere un buon approccio quanto si tratta di prodotti ad alte prestazioni come il RevoDrive di OCZ, ma solo su un desktop.

Se si prendono in considerazione notebook, netbook o tablet allora bisogna dare rilievo alla massima integrazione. Ad oggi nei notebook troviamo tre o quattro chip al massimo: processore, chipset, wireless ed eventuale chip grafico dedicato; ma i futuri design mirano a ridurre questo numero per contenere i costi.

Usare un SSD che richiede un proprio controller aggiungerebbe quindi una complessità decisamente non necessaria. Sarebbe anche difficile integrare un dispositivo di archiviazione mini PCI Express con sistemi come il chipset Z68 Express, che permette di usare gli SSD come cache.

I drive mSATA permettono (ma non è l'unica possibilità) di usare un piccolo SSD come cache anche su un computer portatile, ed è anche a questo che servono i drive Intel e Samsung.

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Commenti

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1/2 avanti    
miketheoz 05/10/2011 15:11
 
+3 
Nella tabella dei "Formati a Confronto" il Volume è espresso in cm quadri invece che cubi. ;-)
checo 05/10/2011 15:23
 
a mi pareva di avero visto stamattina sto articolo, poi scomparso misteriosamente...
papafoxtrot 05/10/2011 15:38
 
GIà! Anche io lo stavo leggendo quando è scomparso...
thelittlesniper 05/10/2011 15:41
 

 Originariamente inviata da checo

a mi pareva di avero visto stamattina sto articolo, poi scomparso misteriosamente...



Deja vu....
Fra poco ci ritroveremo con componenti talmente piccoli che gli potrai mettere nel portamonete in tasca!
checo 05/10/2011 16:09
 

 Originariamente inviata da papafoxtrot

GIà! Anche io lo stavo leggendo quando è scomparso...


forse era meglio non togliere lettori ad altri aricoli "bianchi" e minimalisti?
cmq non ho capito se sti cosi posso montarlo ovunque o ci vogliono bios speciali
hc77 05/10/2011 19:46
 
scusate, ma gli eeepc 901 di Asus, ai tempi, non montavano proprio 2 dischi mSATA come questi ?

Mi rispondo da solo, sembra di no. http://forum.eeeuser.com/viewtopic.php?id=93553
Anche se non ho capito bene...
440BX 05/10/2011 20:46
 

 Originariamente inviata da checo

forse era meglio non togliere lettori ad altri aricoli "bianchi" e minimalisti?
cmq non ho capito se sti cosi posso montarlo ovunque o ci vogliono bios speciali


quoto, anch'io non ho capito i dettagli architetturali... hanno un altro connettore, fin qui ci sono, ma cosa cambia? Più che altro non ho capito la frase "Usare un SSD che richiede un proprio controller aggiungerebbe quindi una complessità decisamente non necessaria. Sarebbe anche difficile integrare un dispositivo di archiviazione mini PCI Express con sistemi come il chipset Z68 Express, che permette di usare gli SSD come cache." i controller stavano nella scheda madre per tutti i tipi di hard disk fino a ieri... mi sono perso qualcosa?
Zakmacraken 05/10/2011 23:12
 
Mi sono sempre chiesto i VaioZ cosa usino. Un formato proprietario? L'anticipazione di uno di questi?
spinner 06/10/2011 06:55
 
Buongiorno!
Nella recensione non è molto chiaro, ma in quella americana, pubblicata ormai da diversi mesi ed avente per oggetto un dispositivo intel (il 310 mi sembra), si diceva come non bastasse semplicemente avere uno slot mini-pciex libero per metterci un ssd m-sata. Il punto è che gli slot sono meccanicamente identici ma elettricamente diversi.
Portatili che dispongono di slot mini-pciex per m-sata sono ad esempio i Dell professionali (serie Precision), ed alcuni Lenovo.
Razzo 06/10/2011 23:06
 
Quel mini-ssd con taglio da 64/80gb è ottimo come sistema boot per sistema operativo ma va affiancato da un disco rotante da 2,5" per archiviazione. Insomma si riduce così ancora di più la necessità di un secondo slot per secondo disco fisso! Sarebbe anche ora!
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  Azienda: Samsung HDD
  Categoria: Hard Disk e SSD
  Tag: Solid State Disk