A prima vista gli SSD hanno tutto: capacità fino a 512 GB, prestazioni da urlo, consumi quasi inesistenti, calore praticamente a zero, grande efficienza energetica e resistenza fisica. Sembrano decisamente la scelta perfetta. Eppure i difetti non mancano: forse ne avrete sentito parlare, ma non avete ancora le idee chiare. E intanto gli SSD si fanno strada nei notebook e nei desktop, per non parlare dei server.
Se siete a digiuno di questi argomenti, le prossime pagine dissiperanno i vostri dubbi.

Commenti dei lettori (33)
Io però non ho ancora capito se gli SSD hanno ancora il problema della durata, qualcuno mi illumina?
Poi se si è preso così tanto in considerazione l'ambiente enterprise mi stupisce che non siano stati fatti due calcoli sul MTTF.
Da felice possessore di Sandforce-1200 (Corsair Force).
Potreste, magari con un test successivo, verificare l'affidabilità degli SSD?
Mi spiego: secondo alcune persone che li usano gli SSD hanno una frequenza di rotture molto superiore a quelle degli HDD. Mi piacerebbe sapere se questo sia vero o meno, se è legato ai primi prodotti usciti, è una leggenda metropolitana,...
In questo modo, noti tutti i pro ed i contro, si può fare una scelta oculata.
Edit: vedo che è un dubbio piuttosto diffuso
Con gli ultimi controller non c'è proprio nessun problema di durata che si attesta a valori addirittura superiori a quelli di un hard disk magnetico, mi riferisco perlomeno agli ocz con controller sandforce, per gli altri non saprei
Confermi, IMHO, la necessità di un test.
Se alcuni modelli non hanno problemi, mentre altri sì, sarebbe utile saperlo, tramite test sul campo, prima di comprare un SSD e scoprire di aver preso quello sbagliato.
Se è così, ottima notizia. Grazie!
Cerco di risponderti da un punto di vista "generale", per i dettagli ti conviene spulciare qualche forum, perchè il discorso varia molto dal produttore, controller, ecc.
In generale gli SSD soffrono di questo problema, dipendentemente dalla tipologia di chip utilizzati, sta molto nel controller evitare il problema nel miglior modo possibile: andando a scrivere sempre su celle nuove e ritardando il più possibile su quelle già utilizzate, per esempio. E' anche per questo motivo che si deve evitare il defrag o formattazioni complete (quelle che azzerano ogni singola cella).
Io il dubbio non ce l'ho ed il problema è paragonabile a quello degli HDD.
Tuttavia non sono io che devo fare l'articolo.
Mi spiegherò meglio: il Mean Time To Failure di un Hard Disk per colpa di guasti meccanici equivale, mediamente con un utilizzo normale, a quello di un SSD - nel suo caso non causato da guasti meccanici ma usura delle celle.
Un test di affidabilità del genere non è una cosa fattibile dalla redazione di un giornale.
Per avere risultati validi servirebbe almeno qualche centinaio di esemplari per modello, a cui far eseguire milioni di cicli di lettura-scrittura.
Test del genere li fanno solo le case produttrici stesse (sui loro prodotti ovviamente) durante lo sviluppo.