Non passa settimana senza che compaia sul mercato un nuovo SSD, e infatti l'attuale panorama è già saturo di dischi basati su memoria a stato solido, sia con tecnologia MLC sia SLC. Le velocità offerte sono sempre alte, superiori a 200, 250 MB/s. Lo stesso vale per le operazioni I/O al secondo, che fanno segnare numeri a cinque cifre. Gli hard disk tradizionali, a confronto, sembrano reliquie di un'era passata: costano meno, ma sono anche molto più lenti, e alla fine dovranno soccombere.

Naturalmente le cose non sono così semplici, perché in contesti reali le prestazioni eccellenti degli SSD possono rivelarsi molto meno entusiasmanti, e finire persino dietro a quelle di molti hard disk per notebook. Un'unità flash può esprimere il proprio potenziale solo con le giuste risorse hardware come controller e cache, e con il giusto software.
Tra i requisiti software, per esempio, è importante avere i più recenti driver SATA e il firmware aggiornato dello stesso SSD, supporto AHCI nel BIOS, così come la compatibilità TRIM, attualmente presente in Windows 7, in Windows Server 2008 R2 e nelle distribuzioni Linux con kernel 2.6.18 e superiori; la funzione TRIM permette al sistema operativo si sapere quali blocchi sono stati cancellati e sono disponibili per la scrittura. In questo modo le prestazioni sono sempre il massimo possibile, e se ne previene il degrado.

Commenti dei lettori (23)
grazie!
PS: Complimenti a Tom's per l'impegno nella realizzazione di questi articoli e analisi che sta facendo negli ultimi tempi, che difficilmente si trovano in altri portali italiani!
Guarda sarò pessimista, ma non succederà mai. Non so se vi siete accorti che esiste un cartello di fatto. Gli SSD hanno prestazioni spudoratamente più alte degli hard disk tradizionali, sono e rimarranno prodotti di elite. I produttori di hard disk tradizionali cosa dovrebbero fare chiudere bottega e licenziare tutti i dipendenti? In fin dei conti in ambito consumer ci fai le stesse cose, solo più lentamente. Se vuoi più prestazioni paghi di più. Io alle menate "rese produttive", "volumi di vendita" non ci credo più, i prezzi vengono tenuti volutamente alti perchè gli SSD sono una miniera d'oro e verrà spremuta ancora per molti anni.
cosi come gli harddisk li avevano rispetto ai floppi. guarda, mai dire mai, arriverà il momento che costeranno anche meno di euro al giga
No sono le regole di mercato. La domanda è alta ma l'offerta è bassa perché ancora non si è arrivati ad una tecnologia per la produzione in grandi volumi vista la complessità del prodotto. Più che costo spropositato degli SSD si dovrebbe pensare che piuttosto la tecnologia degli HDD (vecchia di 50 anni) è talmente collaudata che costa veramente poco riprodurla in volumi. Insomma per ora il costo degli ssd è giusto, se li vendessero a minor prezzo andrebbero a ruba e il mercato si svuoterebbe in un istante e non ce ne sarebbero proprio per nessuno.
Inolte
http://www.pcprofessionale.it/2010/03/07/ssd-costi-di-produzione/
Ad oggi non esistono aziende che fanno degli ssd il proprio core business. Quando si arriverà ad una produzione autosostenibile ci sarà la corsa al ribasso dei prezzi fidati.
Se i mercati fossero sani e legati esclusivamente alle regole della domanda e offerta ti darei ragione, ma guarda solo le tempistiche. Da quando gli ssd sono stati introdotti sul mercato sono passati un pò di anni. In altre innovazioni tecnologiche il periodo di transizione da prototipo a produzione in volumi è intorno ai 4-5 anni. Per esempio da architettura nehalem in volumi a sandy bridge in volumi quanto è passato e quanto costano i sandy bridge? con 250€ ti prendi il top di gamma. La differenza di prestazioni nehalem/sandybridge non è così marcata come lo è HDD tradizionale/SSD da qui l'incremento percentuale di prezzo differente. Se il problema fosse stato solo la domanda/offerta avrebbero già riconvertito la Seagate, la WD ecc. Queste aziende sfornano milioni di pezzi con una tecnologia collaudata a basso prezzo e continueranno a farlo. Ripeto in ambito consumer, avviare windows in una manciata di sec, spostare file alla velocità della luce, ti cambia la vita? diverso è il discorso degli ambiti in cui il tempo è denaro, come aziende e professionisti. Li l'investimento si ripaga da solo. Quindi in conclusione se noi poveri "barboni" ce ne freghiamo e ci vogliamo togliere lo sfizio, ce la fanno pagare mooolto cara. Saluti.