Nei 30 anni passati da quando il PC IBM è stato presentato, si sono verificati molti cambiamenti. Il processore IBM "compatibile", ad esempio, è passato da un sistema 8088 a 4,77 MHz a 3 GHz (3.000 MHz) o più - circa 100.000 volte più veloce del PC IBM originale (non conta solo la frequenza di clock). Il PC originale aveva solo uno o due dischi floppy a singolo lato che memorizzavano 160 KB ciascuno usando DOS 1.0, mentre i sistemi moderni possono avere diversi terabyte o più di spazio su disco rigido.
Nel 1965 Gordon Moore stava preparando un discorso sul trend di crescita della memoria dei computer e fece un'osservazione interessante. Quando cominciò a rappresentare i dati graficamente, notò che ogni nuovo chip aveva circa il doppio della capacità del suo predecessore, e ogni chip era presentato entro 18-24 mesi da quello precedente. Se questa tendenza avesse mantenuto il ritmo evidenziato, la potenza di calcolo sarebbe aumentata in modo esponenziale in un periodo relativamente breve.
Gordon Moore - Clicca per ingrandire
L'osservazione di Moore, oggi conosciuta come Legge di Moore, descriveva una tendenza che è continuata fino ad oggi ed è ancora molto precisa. È stato riscontrato che vale non solo per i chip di memoria, ma descrive con precisione l'aumento della potenza dei processori e la capacità dei dischi di archiviazione. Ed è diventata la base di molte previsioni sulle prestazioni del settore: per esempio in meno di 40 anni il numero di transistor di un processore è cresciuto di oltre mezzo milione di volte, da 2300 transistor nel processore 4004 del 1971 ai 1.170.000.000 transistor delle CPU Core di Intel six-core del 2010.

Commenti dei lettori (59)
bravo ottimo spunto.
il problema è che lo sviluppo del PC è finito nelle mani dei "camici bianchi": doveva essere uno strumento semplice per tutti, invece è uno strumento estremamente complicato, che va "studiato" prima di essere usato.
prendi invece un utonto e dagli in mano iPad:
saprà accenderlo? SÍ
saprà scattare una foto, modificarla e condividerla? SÍ
saprà creare documenti, TROVARLI facilmente e condividerli? SÍ
saprà acquistare, installare, disinstallare applicazioni? SÍ
questo è ciò che doveva essere il PERSONAL computer
ciò che oggi chiamiamo PC (ovvero il pc IBM compatibile) è sicuramente uno strumento potentissimo, ma non è certo il "Personal Computer" che si era pensato per l'utente comune. Nemmeno i Mac lo sono.