Il fisico John V. Atanasoff (insieme a Clifford Berry) è stato il creatore del primo calcolatore elettronico digitale. Avvenne tra il 1937 e il 1942, periodo in cui Atanasoff lavorava all'Università dell'Iowa. Il computer Atanasoff-Berry (chiamato ABC) fu il primo a usare tecniche di switching digitale e valvole come interruttori, e a introdurre il concetto di aritmetica binaria e circuiti logici.
ABC - Clicca per ingrandire
Per l'ufficialità bisogna arrivare tuttavia al 19 ottobre del 1973, quando un giudice della corte federale statunitense, Earl R. Larson, negò il titolo al progetto ENIAC di Eckert e Mauchly, e nominò Atanasoff inventore del primo calcolatore digitale.
Nel frattempo i computer si erano evoluti parecchio, soprattutto grazie alla spinta delle ricerche militari, a loro volta sospinte dalla seconda guerra mondiale. Infatti nel 1943 Tommy flowers completò il computer britannico "decifra-codici" chiamato Colossus, che venne usato per decodificare i messaggi segreti tedeschi. Sfortunatamente il suo lavoro non ebbe molto credito poiché il progetto rimase segreto fino a diversi anni dopo la fine della guerra.

Commenti dei lettori (59)
bravo ottimo spunto.
il problema è che lo sviluppo del PC è finito nelle mani dei "camici bianchi": doveva essere uno strumento semplice per tutti, invece è uno strumento estremamente complicato, che va "studiato" prima di essere usato.
prendi invece un utonto e dagli in mano iPad:
saprà accenderlo? SÍ
saprà scattare una foto, modificarla e condividerla? SÍ
saprà creare documenti, TROVARLI facilmente e condividerli? SÍ
saprà acquistare, installare, disinstallare applicazioni? SÍ
questo è ciò che doveva essere il PERSONAL computer
ciò che oggi chiamiamo PC (ovvero il pc IBM compatibile) è sicuramente uno strumento potentissimo, ma non è certo il "Personal Computer" che si era pensato per l'utente comune. Nemmeno i Mac lo sono.