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Contro i veri hacker non c'è firewall che tenga

17:00 - 1 febbraio 2010 di Alan Dang

Superare le protezioni hardware

TH: Con "red pill", invece, hai mostrato come sia possibile capire se un'applicazione sta girando dentro a "The Matrix", cioè l'ambiente virtualizzato nascosto di BluePill. Nella tua dimostrazione, sembra che basti usare l'istruzione SIDT per esaminare i dati IDTR.

Joanna: C'è una differenza tra individuare una virtualizzazione qualsiasi rispetto ad uno specifico hypervisor, come BluePill. RedPill cerca virtualizzazioni basate sul sofware, e infatti usavamo prodotti VMWare, prima che AMD e Intel introducessero le loro tecnologie, nel 2006. La prima versione di RedPill risale al 2004, e non era in grado d'individuare la virtualizzazione a livello hardware.

Altri ricercatori hanno presentato strumenti capaci, a volte, d'individuare la virtualizzazione a livello hardware, nel 2006 e nel 2007, dopo la mia prima presentazione di BluePill al Black Hat (nel 2006).

TH: Quattro anni e mezzo dopo, quindi, abbiamo al possibilità di identificare le macchine virtuali, grazie a strumenti avanzati, ma il concetto resta lo stesso.

Joanna: Sì, questo accade perché anche se praticamente ogni macchina in commercio oggi supporta VT-x alcuni prodotti usano ancora la virtualizzazione software. Credo che VMWare Workstation la usi ancora con i sistemi a 32-bit. I nuovi identificatori di virtualizzazione, la prossima generazione di RedPill, possono riconoscere la virtualizzazione VT-x o AMD, ma in genere sono "timing based" o "caching based".

TH: Se sei nella squadra dei buoni, probabilmente ti preoccupa il malware con accesso di livello Ring -1. Identificare la presenza di una macchina virtuale, quindi, può essere un aiuto importante. Se non ci dovrebbero essere macchine virtuali attive, dopotutto, trovarne una è un ottimo campanello di allarme.

Joanna: Certo, ma non dimentichiamo che la virtualizzazione sta diventando un fenomeno di massa, usata persino su sistemi desktop Xen Client Initiative (conosciuto anche come Project Independence) o Phoenix HyperCore.

TH: Detto questo, se fossi uno dei cattivi, potresti alterare i risultati per mantenere nascosto il malware? Se l'antivirus vedesse un'applicazione che richiede l'IDT e la successiva linea di codice è "il risultato comincia con 0xc0 o 0x80", altererebbe i risultati. Come ci possiamo proteggere da questo tipo di attacco?

Joanna: Non si può. Questi attacchi però partono dal presupposto che l'attaccante conosca il codice del programma usato per l'individuazione. In altre parole, dovrebbe avere un database con tutti i possibili codici d'identificazione, e conoscere quali frammenti di codice dovrebbero essere ingannati, così da far credere all'applicazione che non ci sia virtualizzazione. Questi sono attacchi specifici per certe implementazioni, ma si adattano male ad un uso generale. Il loro uso non è necessariamente legato alla virtualizzazione invisibile, quanto piuttosto alla disabilitazione di popolari programmi antivirus.

Dal punto di vista dai buoni, purtroppo, non c'è modo di prevenire attacchi del genere se si lavora con privilegi uguali o minori a quelli usati dal malware. Ecco perché gli antivirus stanno perdendo la battaglia con i rootkit a livello kernel, che spesso sono in grado di disabilitare la modalità kernel dell'antivirus, almeno per i prodotti più conosciuti, proprio perché sono famosi, e facili da analizzare e neutralizzare. Quando c'è una nuova versione di un antivirus anche tutto il malware deve essere aggiornato, naturalmente, e quindi si tratta di una corsa senza fine, dove i criminali si divertono e si arricchiscono, così come i produttori di antivirus. L'obiettivo, proteggere gli utenti, non è però mai raggiunto veramente.

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Commenti

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1/11 avanti    
Fall4 01/02/2010 17:15
 
complimenti per l' articolo.
Grazie Alan Dang di averlo pubblicato, è stato un piacere leggerlo!
Xfire 01/02/2010 17:26
 
Questa donna esiste davvero???
Ma capitano tutte a me quelle che al di fuori di MSN non concepiscono nulla del PC? .

Articolo molto interessante, anche dal lato tecnico.
Tresh 01/02/2010 17:30
 
Cavolo però, sta praticamente dicendo che non c'è speranza per la sicurezza....
Lei utilizza 3 vm con sopra 3 browser settati in maniera diversa solo per navigare. Io con firefox su windows 7 ci faccio praticamente tutto e uso il firewall integrato + avira.
Praticamente un bunker (lei) contro la casetta di marzapane di H&G (io).....e ora mi ha fatto venire anche i complessi.....sigh
franky_gtx 01/02/2010 17:39
 
io uso Mac ..
EpoX 01/02/2010 17:39
 
+1 
Passi dire che tra Win, MAc e Linux non ci sono sostanziali differenze in termini di sicurezza, ma portare all'estremo il ragionamento e dire "avere un antivirus non serve a niente, anzi qualche volta lui stesso ha delle falle di sicurezza" mi pare un po' esagerato e spocchioso...

Ringraziando il cielo noi comuni mortali non dobbiamo fronteggiare malintenzionati supercervelloni all'avanguardia e belli-belli-belli-in-modo-assurdo come lei, forse per questo a noi l'antivirus+firewall serve e funziona...

P.S.
Se su un computer consiglia "uno Xen personalizzato, che userebbe cose come la VT-d per la disagreggazione Dom0, TPM e TXT per l'avvio sicuro, e isolamento di alto livello tramite partizioni personalizzate DomU. Ogni DomU, poi, avrebbe una versione rinforzata di Linux", non oso immaginare che tipo di antifurto abbia messo sulla sua auto...
morph_v2 01/02/2010 17:45
 
il computer dove tengo i dati sensibili è fisicamente scollegato dalla rete... e ancora non mi sento sicuro, le chiavi della sala server sono in mano a due persone!
miko88 01/02/2010 17:46
 
Allora, secondo lei, tutte le aziende che producono antivirus dovrebbero darsi all'agricoltura? Non capisco...
morph_v2 01/02/2010 17:48
 
un esempio che ricordo.. http://www.azpoint.net/software/software/7003/Norton-Antivirus-Bug-nella-funzione-Live-Update.asp
Theprov 01/02/2010 18:02
 
Si vabbè...secondo questa io me dovrei mette a fa partire tante macchine virtuali quanti programmi uso...ma sta fori come un balcone...volete la sicurezza assoluta? C'è solo un modo, rivedetevi Mission Impossible, vedrete che troverete un ispirazione....
Sbabba 01/02/2010 18:06
 
"Uso queste impostazioni da un po' di tempo, e devo dire che mi ci trovo piuttosto bene. La mia compagna, che non ha nulla a che vedere con la tecnologia, usa impostazioni simili sul suo Mac, e ci si trova bene."

La mia compagna... avete scritto male voi o ho letto bene io ?
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