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Guida all'acquisto per gli SSD - Solid State Drive

13:53 - 1 marzo 2010 di William Van Winkle

Tecnologie a confronto

Da una parte abbiamo quindi gli hard disk magnetici, con molte parti in movimento, e dall'altra gli SSD, che ne sono del tutto privi. Tutto ciò che si muove dentro un SSD, in effetti, sono gli elettroni della corrente che li attraversa, e le conseguenze sono molteplici. La prima che salta alla vista è la velocità, perché un SSD impiega molto meno tempo a "raggiungere" le informazioni cercate, tanto che nemmeno gli hard disk più veloci di ultima generazione possono competere, su questo aspetto: il velocissimo Seagate Momentus 7200,4 ha una latenza media di 4,17 ms, che sono un'eternità rispetto ai 75 microsecondi dichiarati per l'unità SSD X25-M di Intel, che è prodotto a 34 nm. È una differenza di 55 volte in favore del disco SSD nel tempo d'accesso, un valore che si fa notare, se per la vostra attività avete a che fare con molte ricerche, con relativi "tempi morti".

HDD e SSD a confronto

Un SSD, in generale, è sempre più veloce. Persino il veloce Seagate, infatti, ha una velocità di trasferimento media pari a 80 MB/s, che impallidiscono di fronte ai 250 MB/s che raggiungono gli SSD più recenti, in lettura. Gli SSD perdono il loro vantaggio quando si guarda alle velocità in scrittura, anche se restano generalmente più veloci degli hard disk magnetici. Esistono, tuttavia, generi di applicazioni, come la modifica di video, che vedono ancora gli hard disk in vantaggio.

Grazie all'assenza di parti in movimento, inoltre, gli SSD hanno bisogno di meno energia per funzionare, rispetto ad un hard disk. Per un portatile questo elemento è fondamentale, perché influisce direttamente sulla durata della batteria. Possiamo prendere come termine di paragone l'hard disk per portatili Scorpio Black di Western Digital, che consuma 0,2 W in standby e 2,1 W quando è attivo. Il più recente Intel X25-M, invece, consuma 0,15 W in attività, e 0,075 W in standby, praticamente nulla. È possibile, senz'altro, ridurre ulteriormente i consumi di un hard disk, per esempio riducendo la velocità di rotazione quando è possibile, ma di certo non si possono fare miracoli. Gli SSD consumano molto meno, e per chi usa un portatile è un parametro di grande valore.


Gli SSD, proprio a causa di parti interne meno delicate, sono anche più resistenti degli HDD. Un'unità SSD come la Super Talent UltraDrive GX, resiste agli shock fino a 1500G, 0,8 ms. 1500G equivale, grossomodo, ad una caduta di poco più di 8 metri, e 0,8 ms indica il ritardo possibile tra uno shock e l'altro. Un disco tradizionale, invece, come per esempio l'Hitachi Travelstar 7K500 ha una resistenza paria 400G, mentre è attivo, che è il valore da tenere in considerazione, perché indica la resistenza del disco in caso di cadute, o se qualcosa di pesante cade sul portatile, mentre lo si sta usando.

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Commenti

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AngelX 01/03/2010 14:50
 
E' solo questione di tempo, presto o tardi gli SSD soppianteranno gli HD magnetici, ed era ora, ormai l'HD è l'unica cosa elettromeccanica rimasta ancora nel computer, il suo collo di bottiglia, il suo tallone d'achille.
silvio3d 01/03/2010 14:54
 

 Originariamente inviata da AngelX

E' solo questione di tempo, presto o tardi gli SSD soppianteranno gli HD magnetici, ed era ora, ormai l'HD è l'unica cosa elettromeccanica rimasta ancora nel computer, il suo collo di bottiglia, il suo tallone d'achille.



certametne si ma gli HD magnetici resteranno sempre almeno in un segmento di mercato perche la capacità è un paramentro che in certi casi è piu importante della velocità

i disci SSD anche tra qualche anno saranno comunque piu piccoli come capacità rispetto a dischi classici e i 5-10 o piu TB che verranno raggiunti. Quindi vedo un mercato dove si useranno i dischi SSD per tutto tranne nello storage estremo dove resteranno in uso per parecchi anni i dischi classici.
OmgKllL 01/03/2010 14:54
 
bell'articolo
dani7710 01/03/2010 15:04
 
perchè costano cosi tanto?

ogni chip è come un processore?

su ogni wafer un ssd si prende 8 - 16 die?
silvio3d 01/03/2010 15:08
 

 Originariamente inviata da dani7710

perchè costano cosi tanto?

ogni chip è come un processore?

su ogni wafer un ssd si prende 8 - 16 die?



le celle costano poco da costruire ma per fare tanti GB servono tante celle in parallelo e quindi il prezzo lievita

considera un disco SSD come una pennina USB il principio è lo stesso ma nel disco hai un controller che è molto piu evoluto e un sacco di chip di memoria in parallelo. Quibndi se compri una penna e ti sembra di pagare poco è normale ceh un disco fatto da 8-16-32 ecc pennine ha un prezzo che sale in maniera proporzionale

bisogna attendere nuove tecnologie come la pram prima di vedere capacità davvero elevate e risolti i problemi di performance e affidabilità delle nand chassiche

comuqnue per chi puo permettersi oggi un disco ssd bisogna dire che è il componente hardware che da maggiori soddisfazione dopo averci messo le mani sopra visto l'enorme salto prestazione che si porta dietro
martnyo 01/03/2010 15:08
 

 Originariamente inviata da silvio3d

certametne si ma gli HD magnetici resteranno sempre almeno in un segmento di mercato perche la capacità è un paramentro che in certi casi è piu importante della velocità

i disci SSD anche tra qualche anno saranno comunque piu piccoli come capacità rispetto a dischi classici e i 5-10 o piu TB che verranno raggiunti. Quindi vedo un mercato dove si useranno i dischi SSD per tutto tranne nello storage estremo dove resteranno in uso per parecchi anni i dischi classici.



Quoto, basti pensare alle unità a nastro che per quanto siano scomode e lente rispetto agli HD, sono tuttora un punto di riferimento per il backup, date le loro capacità enormi
FrankieBoy 01/03/2010 15:20
 
In tutto ciò non sono ancora riuscito a capire se un Kingston V-Series, se non si fa un uso professionale del computer, conviene oppure comunque sono troppo economici e soggetti a rotture premature (con conseguenti perdite di dati)...
silvio3d 01/03/2010 15:28
 

 Originariamente inviata da FrankieBoy

In tutto ciò non sono ancora riuscito a capire se un Kingston V-Series, se non si fa un uso professionale del computer, conviene oppure comunque sono troppo economici e soggetti a rotture premature (con conseguenti perdite di dati)...



i dischi Kingston sono semplicemetne dei dischi Intel solo con un logo diverso quindi non dovresti avere nessun problema, l'unico divetto e che sono un po lenti nella scrittura sequenziale ma visto il prezzo per un uso generico ti danno tutti i vantaggi comuni a un disco ssd a un prezzo accettabile
genesi86 01/03/2010 15:56
 

 Originariamente inviata da silvio3d

i dischi Kingston sono semplicemetne dei dischi Intel solo con un logo diverso quindi non dovresti avere nessun problema, l'unico divetto e che sono un po lenti nella scrittura sequenziale ma visto il prezzo per un uso generico ti danno tutti i vantaggi comuni a un disco ssd a un prezzo accettabile



NO! alcuni kingston sono intel rimarkiati, altri, come appunto il V-serie da 64GB hanno al loro interno il temibile controller J-Micron.
Quello con il taglio da 40GB è invece buono poikè ha un controller intel, purtroppo però, per questo modello non esiste un TRIM (almeno ufficialmente).

I produttori non sono molto kiari con questi SSD, sfruttano quindi questa assimetria informativa per vendere SSD mediocri a prezzi cmq molto alti.
lidel79 01/03/2010 16:41
 
spero che per fine anno i prezzi di questi ssd siano abbastanza umani, ma l'affidabilità a che livello è?
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  Categoria: Hard Disk e SSD