Negli ambienti business (server e sistemi di archiviazione in aziende grandi e piccole) gli hard disk SAS vanno ancora per la maggiore, perché garantiscono una grande resistenza. Gli SSD tuttavia si stanno facendo strada e ormai la loro diffusione è più che rilevante, anche perché due SSD possono fornire le stesse prestazioni IO (IOPS) di un intero JBOD (just a bunch of disks, un insieme di dischi), e costano meno sia per l'acquisto che per il mantenimento.
In questi ambiti inoltre il discorso sugli SSD è ben diverso dall'ambito desktop, dove si trovano drive con memoria di minore qualità e più economici. Nei data center e server aziendali non c'è spazio per i compromessi sull'affidabilità, e non sono molti i produttori di SSD che giocano questa partita.
Un numero ridotto di marchi non significa naturalmente che non ci sia concorrenza. Le grandi aziende comprano migliaia di dischi alla volta, e sono disposte a pagare prezzi elevati in cambio dell'affidabilità e delle prestazioni che vogliono. Una situazione che ovviamente attira i venditori, come per esempio Toshiba, che mette in campo tutta la propria esperienza sia in campo HDD sia SSD.

L'esempio migliore degli sforzi fatti dall'azienda giapponese è il drive SSD MKx001GRZB: è disponibile in formati da 100, 200 e 400 GB, e offre caratteristiche che non si vedono tutti i giorni (anzi quasi mai), come la connettività SAS 6 Gbps e l'uso di memoria NAND SLC.

Commenti dei lettori (9)
ssd 520 di intel invece meno di mille e va anche d + ...
E la durata/affidabilita'? Il punto di tutta la discussione e' quello...
q8...non è roba per giocare a battlefield 3
Infatti hanno scritto:
Meno componenti meccanici significano sicuramente minor usura, in tutti i sensi. Questo chiaramente vale per ogni componente, compreso l’hard-disk. Ma ovviamente la controparte deve funzionare, non deve portarmi nuove preoccupazioni, nuovi pensieri.
Soprattutto in un componente come l’hard-disk. Anche perchè, pensateci bene. Se siete early adopter ed acquistate nuovi prodotti (iPad3, schede video, telefonini, etc. etc.) e magari cascate male (nel senso che il prodotto nuovo è inaffidabile), non perdete nulla. Se invece vi si rovina l’hard-disk, perdete i dati. Come? Siete quelli che giustamente fate i backup regolarmente? Ok, tornate in cina e rileggete la teoria della ruota di scorta. Il backup è un’emergenza, nessuno è mai felice di restorare un backup. Punto. Anche se ci mette pochi minuti. Punto.
Detto questo, concludo: ognuno di noi ha i suoi soldi e decide come spenderli.
Per quanto riguarda gli SSD, io aspetto.
Per ora la spesa per gli ssd e' relativa alle prestazioni dell'intero sistema. io ne monto ben 6 e sono solo un videogiocatore (4x64 raid 10 + 2x128 raid 0) i backup come ben dici sono una sozzeria, e spesso vengono effettuati quando ormai ci sono gia' i problemi. ecco perche' conviene aprire un raid 1 o 10 con gli ssd. se spengo brutalmente il pc, tipo staccando l'alimentazione dall'UPS, il raid 10 recupera automaticamente i dati dal suo mirror.
su un desktop da 500 600 euro mi eviterei la spesa dell'ssd ma subito oltre lo prenderei. in accoppiata ad un ramdisk sono una combinazione stravincente.
su un notebook oltre i 700 euro ci dovrebbero essere gli ssd ma in quel mercato le fasce sono assurde. tutto puntato sulla cpu come i pc OEM per attirare l'acquirente e poi a causa degli HDD vanno tutti (lenti) uguale.
ti consiglio di testare un ssd da 100 euro come il samsung 830 128 o il crucial M4 128
certo che Toshiba fa' un ssd da Webserver da 400GB...
DOWNLOAD ALL THE PORN!!
Evidentemente non hai mai provato un pc con SSD... Il mio vecchissimo portatile (con centrino duo T2300 a 1.6GHz...), col cambio di hard disk è rinato. E sì che si parla di una scheda con solo SATA I... Nessun processore mi avrebbe dato una velocità di risposta tale!
Dati a sostegno della tua """"teoria""""?