uTouch è il linguaggio per usare Unity con i gesti. Non ci sono differenze nei gesti rispetto a Ubuntu 11.04, per cui vi rimandiamo alla nostra recensione di Natty Narwhal. All'epoca avevamo usato un Apple Magic Trackpad, ma questa volta abbiamo potuto provarlo con un vero touchscreen, e scoprirne così alcuni aspetti interessanti.
La scelta è ricaduta sul PC convertibile Fujitsu T580, dotato di uno schermo tattile compatibile con Ubuntu, anche se prepararlo non è stato semplicissimo. 
Abbiamo usato questo computer esclusivamente con il touchscreen, sebbene nasca con tastiera e mouse, per scoprire pregi e difetti di uTouch.
La prima preoccupazione era il login al sistema, e per fortuna le opzioni di accessibilità offerte da LightDM rendono questo passaggio semplice. Si aprono in alto a destra, e includono la tastiera per inserire la password. 
Purtroppo con lo schermo bloccato le cose non sono tanto semplici. 
Se state pensando di usare Ubuntu su un tablet quindi è meglio disabilitare quest'ultima funzione, a meno che non vogliate riavviarlo ogni volta che va in stand-by.
Attivare con le dita i piccoli indicatori del Pannello e le icone dei menù richiede un po' più di attenzione a quali pixel si sfiorano con i polpastrelli. Una situazione piuttosto frustrante.
Il menù globale di Ubuntu si può usare solo con le dita, a differenza di quanto pensavamo all'inizio. Il cursore a schermo appare toccando un'area vuota del pannello, e poi lo si può usare per gestire le applicazioni, gli indicatori, i menù a tendina - ma sempre con una certa attenzione e precisione.
La parte peggiore del Pannello appare con le applicazioni massimizzate. I piccoli controlli della finestra in alto a sinistra infatti sono quasi impossibili da usare a dovere, perché la loro collocazione coincide con il punto dove il Pannello s'incrocia con il Launcher, dove c'è anche il pulsante per avviare la Dash. Gli incidenti sono frequenti e fastidiosi.
Spostare il pulsante della Dash dal Pannello al Launcher è stata un'ottima mossa, dal punto di vista dei touchscreen. Infatti ora il bottone è più grande e più facile da usare. Il gesto di uTouch per emulare il tasto destro tuttavia è un tocco con due dita, e le icone del Launcher sono semplicemente troppo piccole. Quindi i menù del Launcher non si possono usare con dispositivi privi di tastiera e mouse.
Le Lenti sono più grandi degli indicatori del Pannello, ma comunque difficili da usare. Lo stesso vale per i menù a scomparsa per vedere più o meno risultati. Basterebbe trasformare questi collegamenti da semplici parole o icone a veri e propri pulsanti per risolvere ogni problema.
Se ci sono molte applicazioni e lo spazio e schermo è pieno in Ubuntu compare una piccola barra di scorrimento. Sfortunatamente usarla con le dita è molto difficile (quasi impossibile se la Dash è a pieno schermo). Peggio ancora, la Dash non sembra riconoscere lo scorrimento con due dita, quindi è quasi impossibile usare questa funzione senza mouse e tastiera.
Come abbiamo detto sopra il controllo della finestra non va molto d'accordo con le dita nel Menù Globale, e lo stesso vale per la barra del titolo. In questo caso però il problema è che i controlli sono troppo vicini tra loro: potete vedere nell'immagine in basso un quadrato giallo che li racchiude, le cui dimensioni sono di appena 18x20 pixel. Rispetto alle specifiche di iOS e Windows Phone 7 per la dimensione dei tasti la differenza è evidente.
In altre parole i comandi per gestire le finestre sono fatti per il mouse, non per i touchscreen. Sul piano positivo, ora uTouch in modalità Manipolazione Finestre può riconoscere i bordi dello schermo, e attivare le funzioni di snap introdotto con Unity.
Alcune applicazioni, come Nautilus, Impostazioni di Sistema, Thunderbird e Ubuntu Software Center sono un po' più facili da usare con il touchscreen. La maggior parte delle altre tuttavia non è stata modificata per adattarsi a Unity, e non sono migliori (né peggiori) di applicazioni Windows usate allo stesso modo.
La barra di scorrimento nascosta è ancora una volta un elemento frustrante. Già è brutto il fatto che ci voglia un passaggio del mouse (hover) per mostrarla, e per di più è così sottile che riuscire a usarla con le dita è un'impresa ai limiti dell'impossibile. Se le barre di scorrimento tradizionali non sono una passeggiata, questa è una specie di corsa a ostacoli.
In generale usare Ubuntu 11.10 affidandosi solo alle mani non è semplicemente un'ipotesi realistica. Con la nostra prova, seppur breve, sono emersi molti difetti dell'interfaccia Unity. Tra la Dash che non riconosce lo scorrimento con due dita e il tocco, sempre con due dita, che non funziona nel Launcher, ci sembra evidenti che i gesti di uTouch hanno bisogno di ancora molti ritocchi; e tra l'altro non avremmo notato questi difetti se avessimo provato di nuovo con il Magic Trackpad.
Le piccole dimensioni del Pannello, incluso il menù globale, rendono la navigazione in Unity come minimo faticosa. I controlli della finestra sono un esempio perfetto di come non si dovrebbe fare un'interfaccia tattile, mentre le barre di scorrimento nascoste e la mancanza di una tastiera a schermo onnipresente dicono chiaramente che Ubuntu non è pronto per i tablet.

Commenti dei lettori (113)
http://fc03.deviantart.net/fs71/f/2011/028/2/f/leopardus_pardalis___ocelot_by_justinlavelle-d389r0h.png
non saprei...io l'avevo installato e al primo problema (non installava i driver della scheda wireless) blocco totale. Ho cercato in rete e ho trovato 3-4 soluzioni diverse e ognuna delle quali richiedeva la scrittura in righe di comando.
Quindi 80% mi sembra proprio troppo.
Certo, ora qualcuno mi dirà che sua nonna di 90 anni lo usa, ma fino a quando lo si usa solo per controllare la posta e finché non ci sono problemi è facilissimo, è vero.
Bene, è arrivata l'ora di adottare un ocelot
Sarebbe interessante inserire anche un mac nella comparazione
Il problema è che la gente viene affascinata dal design e dalla moda del momento (vedi mac), non guarda le funzionalità e l'hardware. Oggi la gente si meraviglia per la risoluzione e la cam del nuovo IPad, ma l'IPad non è un televisore e nemmeno una macchina fotografica perché se lo confrontiamo con un bello schermo Samsung, Sony, Sharp o una Nikon o una Canon non c'è assolutamente paragone...
Purtroppo così va il mondo...
La maggior parte delle persone utilizza il pc per posta e internet, molti non ci giocano neanche e comunque esistono servizi come OnLive e Gaikai per giocare ai giochi dell'ultima stagione con l'unico requisito di una connessione internet e l'installazione di un plugin Java. Ubuntu fa questo e molto altro!
Se in tutta l'amministrazione pubblica vi fossero sistemi Linux si risparmierebbero le licenze windows che le paghiamo noi! E ho pure visto medici che in ospedale hanno l'iMac o l'iPad... indovina chi glielo ha pagato??
Comunque dipende dall'utilizzo che si fà del pc.