Pensiamo non ci siano dubbi sul fatto che Apple, con il suo MacBook Air (Apple MacBook Air 11 pollici ancora più veloce con Ivy Bridge), abbia spinto Intel a correre in soccorso dei produttori di PC per indurli a realizzare notebook sottili, leggeri e potenti. Almeno fino a oggi però l'accoglienza è stata tiepida e non è difficile capirne il motivo.
Gli ultrabook che abbiamo avuto modo di provare finora (Vaio T, Vaio Z, Portégé R930, Fujitsu Lifebook UH572, Asus Zenbook UX32VD, HP Spectre) non hanno davvero proposto qualcosa di meglio rispetto ad Apple, e in gran parte sono ancora troppo costosi. Tutti vogliamo mettere le mani su hardware mobile di buona fattura, ma pochi sono disposti a spendere di più per avere prestazioni modeste stipate in una confezione più seducente. Siamo ancora in attesa di un prodotto perfetto.

Apple ha realizzato il primo MacBook Air più di quattro anni fa usando un processore Core 2 Duo, affidandosi successivamente anche alla grafica Nvidia. Ci sono volute le CPU Sandy Bridge (con grafica integrata) per unire dimensioni ultracompatte, prestazioni e autonomia. Nel frattempo anche i PC Windows sono diventati sempre più sottili e leggeri.
Nel corso del tempo tutto si è evoluto tranne i prezzi. La prima generazione di Ultrabook era basata su CPU Sandy Bridge da 17 watt capaci di offrire un'autonomia di almeno 5 ore. I modelli meno costosi partivano da circa 800 dollari.
Ivy Bridge è senza dubbio un'evoluzione rispetto a Sandy Bridge, almeno per le prestazioni x86. Il processo produttivo a 22 nanometri ha permesso a Intel di inserire un core grafico più potente all'interno dello stesso TDP di 17 watt, e così l'azienda si è convinta è che i suoi ultrabook di seconda generazione consentiranno di realizzare prodotti più piccoli e veloci nel settore mainstream.
Le CPU Sandy Bridge erano disponibili con TDP di 17, 25 e 35 W, ma per chiamarsi ultrabook un portatile doveva avere per forza un chip Consumer Ultra-Low Voltage (CULV) da 17 watt.
La stessa cosa si conferma per gli ultrabook di seconda generazione. Rispetto ai chip Sandy Bridge a 32 nanometri quelli Ivy Bridge a 22 nm integrano più transistor - gran parte di questi dedicati alla grafica - all'interno dello stesso budget energetico.
| Processori mobile Intel Core di terza generazione (Dual Core) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
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Modello CPU |
Core / Thread | Freq. Base | Freq. Turbo | Cache L3 | HD Graphic | Freq. Grafica Base | Freq. Grafica Max | TDP (W) | Prezzo |
| Core i7 | |||||||||
| -3667U | 2/4 | 2.0 GHz | 3.2 GHz | 4 MB | 4000 | 350 MHz | 1.15 GHz | 17 | $346 |
| -3520M | 2/4 | 2.9 GHz | 3.6 GHz | 4 MB | 4000 | 650 MHz | 1.25 GHz | 35 | $346 |
| -3517U | 2/4 | 1.9 GHz | 3.0 GHz | 4 MB | 4000 | 350 MHz | 1.15 GHz | 17 | ? |
| Core i5 | |||||||||
| -3427U | 2/4 | 1.8 GHz | 2.8 GHz | 3 MB | 4000 | 350 MHz | 1.15 GHz | 17 | $225 |
| -3360M | 2/4 | 2.8 GHz | 3.5 GHz | 3 MB | 4000 | 650 MHz | 1.20 GHz | 35 | $266 |
| -3320M | 2/4 | 2.6 GHz | 3.3 GHz | 3 MB | 4000 | 650 MHz | 1.20 GHz | 35 | $225 |
| -3317U | 2/4 | 1.7 GHz | 2.6 GHz | 3 MB | 4000 | 350 MHz | 1.05 GHz | 17 | ? |
| -3210M | 2/4 | 2.5 GHz | 3.1 GHz | 3 MB | 4000 | 650 MHz | 1.10 GHz | 35 | ? |
Di conseguenza Core i5-3667U, 3517U, 3427U e 3317U sono i modelli che più ci interessano, perché si tratta delle CPU Ivy Bridge con TDP inferiore ai 20 watt allineate alle specifiche ultrabook di Intel. Rispetto al già recensito Core i7 3720QM, indirizzato a notebook di dimensioni tradizionali, per portare Ivy Bridge in un TDP di 17 watt bisogna dimezzare il numero di core, rimuovere almeno la metà della cache L3 condivisa, abbassare la frequenza di lavoro e tagliare la frequenza di base della grafica.
Fortunatamente però la frequenza grafica di picco non cambia molto: i processori Ivy Bridge mobile di fascia alta da 45 watt hanno una HD Graphics 4000 in grado di lavorare fino a 1.3 GHz, mentre quelli da 17 watt raggiungono gli 1.15 GHz. Inoltre non bisogna dimenticare che queste CPU dual-core hanno l'Hyper-Threading, che consente loro di gestire fino a quattro thread alla volta.

Commenti dei lettori (22)
Già variare la qualità del monitor varia molto il prezzo, così come: espandibilità, finiture etc.
C'è chi gli va bene la plastica economica perché tanto lo porta poco in giro e chi ci viaggia tutto il giorno e ha bisogno di una struttura più leggera e robusta e più strapazzabile.
Io guardo con un certo occhio a questi UB e non sto a guardare il fatto che debba costare meno di un Apple, se: il prodotto è valido, soddisfa le mie esigenze e in quel momento posso permettermelo lo acquisterò.
A frenarmi sono alcune scelte assai discutibili dei produttori:
- partiamo dal catalogo: solo Sony e Dell hanno dei cataloghi dove scegli UN modello e lo configuri, vai su Samsung e ti trovi 8 sigle e non sai che differenza c'è e non puoi nemmeno configurarteli.
- la quantità di immondizia che ti ci buttano dentro e che non puoi togliere e non ti danno i DVD puliti con cui formattare e rifare il sistema operativo
- scelte assai discutibili sull'espandibilità e sui prezzi, dicono di Apple, ma diamine sony per un SSD da 256GB ti chiede 500€ (per non parlare dell'offerta vantaggiosa di Adobe LR 3 a 300€ quando sono mesi che c'è il 4 a 140€)
- BATTERIE, diamine vengono proposte batterie indecenti
In sostanza è la confusione, l'utente non va confuso ma gli va data una sensazione di stabilità e di agevolazione nell'identificare cosa gli serve e come adattarlo alle sue esigenze.
A parte il discorso sul prezzo, ti quoto.
anch'io quoto, aggiungo che la cosa che mi dà più fastidio non sono i diversi modelli nei siti, ma stramaledetta mancanza di chiare tabelle comparative, gli unici che hanno strumenti di comparazione sono fatti male, e si e no comparano tre scelte. ritengo che il consumatore debba avere le specifiche di quello che và a comprare. E' possibile che uno debba perdere ore a tirarsi giù i dettagli e a confrontarseli facendosi un excel? assurdo!
come è assurdo tutto lo schifo che ci preinstallano, anche se lo disinstalli il sistema resta pacioccato. un supporto di rispristino esterno non te lo danno più, per cui se per caso sovrascrivi la mbr e non te la sei salvata prima puoi dire addio alla possibilità di ripristinarlo
al di là degli ultrabook inoltre non capisco perchè nei chipset mobile rendano disponibili 10 porte usb e 6 porte sata se non esiste nemmeno un notebook che abbia più di tre quattro porte usb nè la possibilità di installare anche solo due hd da 2,5 neanche rinunciando all'unità ottica. In quanti sentiamo l'esigenza di avere due drive separati per l'archiviazione (chi per dividere fisicamente i dati dal sistema, chi per uno striping, chi per un mirroring..)
Io non trovo indecoroso che una Ferrari costi 250'000€. Allo stesso tempo non mi pongo neanche il problema di comprarmela. Quando invece si parla di elettronica sembra sempre che tutto debba essere obbligatoriamente venduto a prezzi "popolari". Fino a prova contraria qui si continua a parlare di beni di lusso.
Per un utente normale avere in casa un dvd di windows pulito non è la norma. E anche scaricarselo da fonti attendibili per chi non è esperto non è facile, con tutte le varie versioni che girano, x86, 64, ultimate, home, etc... Senza contare che molte volte quelle che trovi in giro sono già moddate. Io compro un notebook e ci dovrebbe essere per legge un dvd originale microsoft con dentro la MIA copia di SO che ho acquistato.
Concordo
Io sono giunto alla conclusione o di puntare su generazioni precedenti per air o cloni, oppure unica alternativa per ora 11" lenovo x121e i3 giusto compromesso prezzo\prestazioni.
Purtroppo manca ancora l'ivy i3