Il standard Wi-Fi 802.11n, apparso diversi anni fa, ma ratificato solo nel settembre di quest'anno, è già presente nelle case di molti utenti, ma pochi conoscono i veri vantaggi. Facciamo un po' di chiarezza con l'aiuto di Franco Banfi, General Manager di D-Link, azienda impegnata nella produzione e sviluppo di dispositivi di rete.
Tom's Hardware: Quali vantaggi concreti porta il nuovo standard 802.11n? Puoi descrivere brevemente i miglioramenti apportati?
Franco Banfi: La tecnologia wireless-N, ratificata da IEEE con lo standard 802.11n, è giá entrata nelle nostre case ed uffici da qualche anno. I principali fornitori di soluzioni wireless avevano giá lanciato prodotti nel mercato basandosi sui vari draft di quello che poi sarebbe stato ratificato come standard 11N.
Lo standard ufficialmente ratificato consente il continuo sviluppo armonizzato delle tecnologie dual e multi stream, permettendo una più dettagliata e implementabile specifica da parte dei costruttori. Per streams si intendono i flussi di trasmissione e ricezione che un apparato wireless 802.11N è in grado di emettere. Ogni stream è capace di una velocità di 150Mbps, circa 3 volte superiore a quella raggiungibile con il precedente standard 802.11g. Per esempio, apparati dual stream (2x2) sono in grado di raggiungere velocità di 300Mbps in quanto sono dotati fisicamente 2 moduli radio di trasmissione e 2 di ricezione che, uniti singolarmente insieme, danno la velocità indicata. Sistemi multi stream hanno più moduli radio (fino a 4) uniti insieme attraverso la tecnologia MIMO (Multiple in, Multiple out) in grado di erogare velocità fino a 600Mbps.

Dal punto di vista prestazionale, a parte l'incremento della velocità di ben 6 volte rispetto al precedente standard 802.11g, si ottiene un sensibile miglioramento della copertura wireless fino a raggiungere, in situazioni estremamente favorevoli (es. in campo aperto), fino al 40% in più di performance in copertura rispetto al 54Mbps. Inoltre, la tecnologia MIMO consente di migliorare notevolmente la gestione ed il passaggio del segnale radio attraverso le barriere architettoniche che ci troviamo a dover tenere conto quanto sviluppiamo un progetto wireless (muri, mobili, ostacoli di varia natura etc.). In questo modo e per le caratteristiche e la progettazione che lo contraddistinguono, lo standard N è da considerarsi anche la soluzione ideale per il trasporto "senza fili" di dati, audio e video, quello che tutti noi conosciamo meglio come 3Play.
Dal punto di vista commerciale, con la ratificazione dello standard, si prevede una rapida e maggiore adozione dello stesso all'interno dei vari prodotti di elettronica di consumo e nel settore della pubblica amministrazione.

Commenti dei lettori (25)
Diciamo che se si impegnassero anche con studi specifici e dando magari delle linee guida di utilizzo o funzioni di spegnimento delle antenne magari programmandolo via software non sarebbe male.
ahahh cavolo ho scritto che somaro!!!
Gli studi specifici, li fanno da un pezzo, e ogni volta dicono che non ci sono rischi..ma la gente non vuole crederci, quindi è inutile spendere soldi in ulteriori test, dato che la gente ti crederà solo quando dirai "nuovi test sulle antenne wi-fi: fanno male!" e la gente dirà "ecco! lo sapevo! Ma quante ne so!!?". Insomma..non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.. (o di chi vuole sentire solo una determinata cosa..).
Io pensavo al mio caso che di giorno lavoro e rientro a casa solo la sera per dormire.
Che non ci sono rischi chi l'ha detto? Le aziende che producono gli stessi apparecchi?? Strano.
Vedendo la puntata di Report mi viene qualche dubbio, poi non capisco perchè non danno delle linee guida, cosa costa dirlo e scriverlo. Si guarda solo ed esclusivamente al profitto per mè è sbagliato.
Guarda che è pieno di studi che dichiarano la nocività delle onde elettromagnetiche. Chiaramente, essendoci anche studi che dichiarano l'opposto, non c'è nessuna certezza.
Dove sarebbero gli studi sulla nocività così mi ci do una letta??
La storia è piena di queste cose, non si dice certo di non venderle ma di informare le persone.
Un sito che ne raggruppa un po' è questo:
http://www.medicinalive.com/il-nostro-corpo/organi-interni/onde-elettromagnetiche-e-i-danni-sulle-cellule/
Nell'articolo ci sono i riferimenti per ulteriori ricerche mirate (tipicamente in lingua inglese).
quanto sono nocive?
anche alzare il gomito è nocivo, fumare è nocivo, ognuno ha una struttura fisica diversa, c'è l'organismo che tollera e quello che si degrada...
qualcuno ci lascia le penne, qualcuno non ha nemmeno un sintomo
per lavoro sto davanti al monitor 8 ore, poi a casa ne aggiungo ancora... il cellulare lo teniamo sempre appresso, lo si usa quando serve... sono i mali della nostra era
certo che se stare accanto al router per una giornata causa sintomi è facile risolvere, ma se tutto fila liscio finchè scopri di avere un tumore come fai a sapere se è il router, il cellulare, il diesel euro2, il merluzzo al mercurio o le sigarette del club sport?
o costruiamo una teca e ci sigilliamo dentro o viviamo e prendiamo quello che viene