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Wireless N, tutti i vantaggi del nuovo standard 802.11n

11:42 - 2 dicembre 2009 di Andrea Ferrario

Il futuro della tecnologia senza fili

TH: D-Link è specialista nella tecnologia Wi-Fi. Siete attivamente impegnati con le istituzioni per diffondere le connessioni Wi-Fi pubbliche?

FB: D-Link ha già collaborato in passato per la realizzazione di reti Wi-Fi nell'ambito della Pubblica Amministrazione, fra i casi più interessanti si ricordano: la creazione della rete LAN per le scuole del Comune di Fiumicino (RM), la riprogettazione della rete dell'Ospedale di Varese, l'integrazione delle reti delle quattro sedi del Comune di Villaricca (NA) e la realizzazione della rete wireless presso l'Università LUSPIO di Roma.

TH: Cosa ci aspetta per il futuro? Per quanto saranno sufficienti le caratteristiche N? Puoi farci una panoramica sulle infrastruttura Wireless del 2020?

FB: Sicuramente l'11N avrà una sua vita all'interno del panorama tecnologico mondiale. Quanto lunga? Difficile a dirsi. Se però vediamo quanto tempo hanno "resistito" sia il "b" che il "g", direi che anche l'N potrà dire la sua in termini di presenza sul mercato per alcuni anni. Sicuramente lo scopo dei produttori di silicio è quello di cercare di assottigliare il gap di velocità e performance oggi presenti tra il wireless ed il wired. Sicuramente questo sarà difficilmente colmabile in quanto ritengo che una connessione fisica sia comunque la migliore e la più stabile rispetto a una fornita via etere. Sicuramente, tra oggi ed il 2010 verrà generata una killer application che obbligherà gli investitori tecnologici a ripensare in chiave più performante quanto di buono hanno fatto fino ad oggi ma, quale sarà, questo è difficile dirlo.

TH: É possibile che i diversi standard senza fili, WiFi, BT, 3G, un giorno possano essere interoperabili. Un notebook, o un cellulare, potrà un giorno usare una sola rete senza fili, senza che l'utente debba preoccuparsi d'impostazioni d'alcun tipo, salvo il prezzo?

FB: È importante ricordare che i 3 standard sopra citati sono stati ratificati utilizzando frequenze di trasmissione e di lavoro completamente diverse:

  • Bluetooth - rete WPAN (Wireless Personal Area Network) - 2,45 GHz. in 79 canali
  • WiFI - rete WLAN (Wireless Local Area Network) - 2,4 GHz in 13 canali
  • 3G - rete WWAN (Wireless Wide Area Network) - molteplici canali a seconda dell'utilizzo e assegnati nell'intorno dei MHz.

Da ciò si deduce che difficilmente, restando così le cose, i sistemi attuali si possano integrare tra di loro. Sicuramente l'IEEE sta già lavorando insieme ai produttori di silicio per sviluppare una soluzione tecnologica che in futuro ci consenta di avere un unico mezzo e sistema di connessione alla rete, ma dobbiamo ricordarci che qui entrano in gioco anche altre forze e entità (compagnie telefoniche, ISP, vendor di informatica etc..) di natura, oltre che tecnologica anche politica, economica e sociale su cui deve essere definito un accordo o protocollo comune per la gestione dei propri clienti e mercati.

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Commenti

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Klonoa 02/12/2009 14:09
 
Tutte ste antenne in casa sempre più potenti, mah... speriamo non facciano male. Io la sera/notte l'antenna la spengo sempre.
Diciamo che se si impegnassero anche con studi specifici e dando magari delle linee guida di utilizzo o funzioni di spegnimento delle antenne magari programmandolo via software non sarebbe male.
ElPresidente 02/12/2009 14:14
 
Se si impegnassero sarebbe meglio
Klonoa 02/12/2009 14:15
 

 Originariamente inviata da ElPresidente

Se si impegnassero sarebbe meglio




ahahh cavolo ho scritto che somaro!!!
TheRealFoggy 02/12/2009 14:15
 
Mah..spegnere l'antenna 8h su 24, non credo che aiuti a salvarti la vita..
Gli studi specifici, li fanno da un pezzo, e ogni volta dicono che non ci sono rischi..ma la gente non vuole crederci, quindi è inutile spendere soldi in ulteriori test, dato che la gente ti crederà solo quando dirai "nuovi test sulle antenne wi-fi: fanno male!" e la gente dirà "ecco! lo sapevo! Ma quante ne so!!?". Insomma..non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.. (o di chi vuole sentire solo una determinata cosa..).
Klonoa 02/12/2009 14:21
 

 Originariamente inviata da TheRealFoggy

Mah..spegnere l'antenna 8h su 24, non credo che aiuti a salvarti la vita..
Gli studi specifici, li fanno da un pezzo, e ogni volta dicono che non ci sono rischi..ma la gente non vuole crederci, quindi è inutile spendere soldi in ulteriori test, dato che la gente ti crederà solo quando dirai "nuovi test sulle antenne wi-fi: fanno male!" e la gente dirà "ecco! lo sapevo! Ma quante ne so!!?". Insomma..non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.. (o di chi vuole sentire solo una determinata cosa..).



Io pensavo al mio caso che di giorno lavoro e rientro a casa solo la sera per dormire.
Che non ci sono rischi chi l'ha detto? Le aziende che producono gli stessi apparecchi?? Strano.
Vedendo la puntata di Report mi viene qualche dubbio, poi non capisco perchè non danno delle linee guida, cosa costa dirlo e scriverlo. Si guarda solo ed esclusivamente al profitto per mè è sbagliato.
Usul 02/12/2009 14:24
 

 Originariamente inviata da TheRealFoggy

...
Gli studi specifici, li fanno da un pezzo, e ogni volta dicono che non ci sono rischi..
...


Guarda che è pieno di studi che dichiarano la nocività delle onde elettromagnetiche. Chiaramente, essendoci anche studi che dichiarano l'opposto, non c'è nessuna certezza.
Aluren 02/12/2009 14:29
 

 Originariamente inviata da Usul

Guarda che è pieno di studi che dichiarano la nocività delle onde elettromagnetiche. Chiaramente, essendoci anche studi che dichiarano l'opposto, non c'è nessuna certezza.



Dove sarebbero gli studi sulla nocività così mi ci do una letta??
Klonoa 02/12/2009 14:30
 
Scrivere delle linee guida e raccomandare l'uso in un certo modo non costa niente MA è sicuramente più comodo tenere la gente ignorante.
La storia è piena di queste cose, non si dice certo di non venderle ma di informare le persone.
Usul 02/12/2009 14:36
 
In realtà basta cercare con parole chiave corrette su Google e ne trovi milioni.

Un sito che ne raggruppa un po' è questo:

http://www.medicinalive.com/il-nostro-corpo/organi-interni/onde-elettromagnetiche-e-i-danni-sulle-cellule/

Nell'articolo ci sono i riferimenti per ulteriori ricerche mirate (tipicamente in lingua inglese).
hugeandy71 02/12/2009 15:56
 
il discorso è sempre relativo alla misura
quanto sono nocive?
anche alzare il gomito è nocivo, fumare è nocivo, ognuno ha una struttura fisica diversa, c'è l'organismo che tollera e quello che si degrada...
qualcuno ci lascia le penne, qualcuno non ha nemmeno un sintomo
per lavoro sto davanti al monitor 8 ore, poi a casa ne aggiungo ancora... il cellulare lo teniamo sempre appresso, lo si usa quando serve... sono i mali della nostra era
certo che se stare accanto al router per una giornata causa sintomi è facile risolvere, ma se tutto fila liscio finchè scopri di avere un tumore come fai a sapere se è il router, il cellulare, il diesel euro2, il merluzzo al mercurio o le sigarette del club sport?
o costruiamo una teca e ci sigilliamo dentro o viviamo e prendiamo quello che viene
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