
TH: D-Link è specialista nella tecnologia Wi-Fi. Siete attivamente impegnati con le istituzioni per diffondere le connessioni Wi-Fi pubbliche?
FB: D-Link ha già collaborato in passato per la realizzazione di reti Wi-Fi nell'ambito della Pubblica Amministrazione, fra i casi più interessanti si ricordano: la creazione della rete LAN per le scuole del Comune di Fiumicino (RM), la riprogettazione della rete dell'Ospedale di Varese, l'integrazione delle reti delle quattro sedi del Comune di Villaricca (NA) e la realizzazione della rete wireless presso l'Università LUSPIO di Roma.
TH: Cosa ci aspetta per il futuro? Per quanto saranno sufficienti le caratteristiche N? Puoi farci una panoramica sulle infrastruttura Wireless del 2020?
FB: Sicuramente l'11N avrà una sua vita all'interno del panorama tecnologico mondiale. Quanto lunga? Difficile a dirsi. Se però vediamo quanto tempo hanno "resistito" sia il "b" che il "g", direi che anche l'N potrà dire la sua in termini di presenza sul mercato per alcuni anni. Sicuramente lo scopo dei produttori di silicio è quello di cercare di assottigliare il gap di velocità e performance oggi presenti tra il wireless ed il wired. Sicuramente questo sarà difficilmente colmabile in quanto ritengo che una connessione fisica sia comunque la migliore e la più stabile rispetto a una fornita via etere. Sicuramente, tra oggi ed il 2010 verrà generata una killer application che obbligherà gli investitori tecnologici a ripensare in chiave più performante quanto di buono hanno fatto fino ad oggi ma, quale sarà, questo è difficile dirlo.

TH: É possibile che i diversi standard senza fili, WiFi, BT, 3G, un giorno possano essere interoperabili. Un notebook, o un cellulare, potrà un giorno usare una sola rete senza fili, senza che l'utente debba preoccuparsi d'impostazioni d'alcun tipo, salvo il prezzo?
FB: È importante ricordare che i 3 standard sopra citati sono stati ratificati utilizzando frequenze di trasmissione e di lavoro completamente diverse:
Da ciò si deduce che difficilmente, restando così le cose, i sistemi attuali si possano integrare tra di loro. Sicuramente l'IEEE sta già lavorando insieme ai produttori di silicio per sviluppare una soluzione tecnologica che in futuro ci consenta di avere un unico mezzo e sistema di connessione alla rete, ma dobbiamo ricordarci che qui entrano in gioco anche altre forze e entità (compagnie telefoniche, ISP, vendor di informatica etc..) di natura, oltre che tecnologica anche politica, economica e sociale su cui deve essere definito un accordo o protocollo comune per la gestione dei propri clienti e mercati.
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Originariamente inviata da ElPresidente
Se si impegnassero sarebbe meglio
Originariamente inviata da TheRealFoggy
Mah..spegnere l'antenna 8h su 24, non credo che aiuti a salvarti la vita..
Gli studi specifici, li fanno da un pezzo, e ogni volta dicono che non ci sono rischi..ma la gente non vuole crederci, quindi è inutile spendere soldi in ulteriori test, dato che la gente ti crederà solo quando dirai "nuovi test sulle antenne wi-fi: fanno male!" e la gente dirà "ecco! lo sapevo! Ma quante ne so!!?". Insomma..non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.. (o di chi vuole sentire solo una determinata cosa..).
Originariamente inviata da TheRealFoggy
...
Gli studi specifici, li fanno da un pezzo, e ogni volta dicono che non ci sono rischi..
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Originariamente inviata da Usul
Guarda che è pieno di studi che dichiarano la nocività delle onde elettromagnetiche. Chiaramente, essendoci anche studi che dichiarano l'opposto, non c'è nessuna certezza.
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