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2020, immondizia elettronica a livelli spaventosi

15:14 - 23 febbraio 2010 di Manolo De Agostini

Le Nazioni Unite accendono i riflettori sulla spazzatura elettronica, un problema che potrebbe aggravarsi nel prossimo decennio. I paesi in via di sviluppo discariche del consumismo sfrenato.

Le Nazioni Unite lanciano l'allarme sui rifiuti elettronici. La crescita delle vendite nei paesi in via di sviluppo - come la Cina, l'India, il Sud America e alcuni stati africani - rischia di creare nuove montagne di rifiuti elettronici pericolosi per l'ambiente e la salute pubblica.

Vecchi computer portatili e desktop, TV, stampanti, lettori MP3 e più che ha, più ne metta: nel 2020 gli e-waste (i rifiuti tecnologici) potrebbero crescere dai livelli del 2007 in Sud Africa e Cina del 200/400 percento, mentre in India potrebbero toccare un incremento del 500%. La vendita di cellulari in Cina creerà spazzatura 7 volte maggiore rispetto al 2007. In India il dato è ancora più impietoso, si pronostica un aumento dei rifiuti di diciotto volte.

La Cina ha prodotto, solo in questo scorcio di 2010, 2,3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, seconda solo agli Stati Uniti con 3 milioni di tonnellate. Nonostante siano state bandite le importazioni di spazzatura elettronica, la Cina è ancora la discarica a cielo aperto più grande per i paesi in via di sviluppo.

Purtroppo, tutti questi rifiuti devono essere trattati in maniera appropriata e in Cina ciò non accade. I comuni cittadini, per recuperare materiali preziosi, spesso incendiano i componenti elettronici.

Le Nazioni Unite, a conclusione della loro disamina, incoraggiano il fiorire di azioni globali congiunte che si prendano carico del problema prima che possa sfociare, come hanno evidenziato i dati, in una catastrofe. Tra le soluzioni c'è quella di far un uso sempre maggiore di materiali riciclati. In prima linea, in questo caso, ci devono essere le aziende. Come evidenziato da GreenPeace in passato, è possibile fare un uso sempre inferiore di sostanze tossiche, facilitando le operazioni di riciclaggio.

Per quanto concerne i consumatori, il consiglio migliore è quello di non buttare nulla o acquistare qualcosa che effettivamente non ci serve. Nell'era del consumismo è un messaggio difficile da far passare - specialmente dalle pagine di un sito che si occupa di tecnologia - ma spesso si dimentica che ciò che buttiamo non si smaterializza, ma rimane sul "groppone" delle generazioni future.

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Commenti

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1/3 avanti    
FiASCO2 23/02/2010 15:24
 
WALL•E dove sei ???
-Glider- 23/02/2010 15:47
 

 Originariamente inviata da FiASCO2

WALL•E dove sei ???


LOL
davy83 23/02/2010 15:58
 
Quando WALL-E arriverà, forse noi ce ne saremo andati...
Ventraix 23/02/2010 16:18
 
Scusate l'ignoranza, se ho capito bene sono riciclabili..
Le varie fonderie non possono riciclarli?
costano troppo gli impianti? il gioco non vale la candela (ergo riciclano solo una minima parte e non tornano i costi?)

Qualcuno informato mi illumini, grazie!
IdiocyMachine 23/02/2010 16:23
 
Facciamo una colletta
compriamo il comprabile, tiriamoci su una bella WebFarm e facciamoci i soldi hostando roba
sherwood79 23/02/2010 16:30
 

 Originariamente inviata da Ventraix

Scusate l'ignoranza, se ho capito bene sono riciclabili..
Le varie fonderie non possono riciclarli?
costano troppo gli impianti? il gioco non vale la candela (ergo riciclano solo una minima parte e non tornano i costi?)

Qualcuno informato mi illumini, grazie!



Per riciclare prodotti elettronici o elettrodomestici servono impianti attrezzati molto costosi, con molte unità diverse (ad esempio servono trituratori, separatori meccanici, inceneritori, evaporatori, impianti per il recupero dei metalli preziosi che non sono evaporati, e oltre a questi anche impianti di trattamento delle acque usate negli impianti e di abbattimento degli inquinanti atmosferici).

Aziende specializzate possono farci molti soldi, investendo però parecchio (ad esempio nelle schede madri vi è una piccola quantità d'oro, che moltiplicata per milioni e milioni di schede fa milioni di dollari d'oro recuperato).

Nei paesi in via di sviluppo come cina e india queste aziende ancora non ci sono, sia perchè servono ingenti capitali, ma anche perchè i loro governi non aiutano, non vi è una rete capillare di raccolta differenziata dei rifiuti, e manca ancora una vera cultura ecologica dove i cittadini fanno il primo passo, riciclando correttamente i rifiuti. Senza delle leggi ad hoc, per ora non conviene.
alfa33 23/02/2010 16:31
 

 Originariamente inviata da Ventraix

Scusate l'ignoranza, se ho capito bene sono riciclabili..
Le varie fonderie non possono riciclarli?
costano troppo gli impianti? il gioco non vale la candela (ergo riciclano solo una minima parte e non tornano i costi?)

Qualcuno informato mi illumini, grazie!



Mi sa che i componenti elettronici hanno troppe parti troppo complesse e piccole con materiali di tipi troppo diversi per poter esser ricicliti con successo come avviene ad esempio con le macchine.... (con le quali ad esempio si fanno soldoni riciclando il platino dalle marmitte catalitiche...)

...poi magari mi sbaglio e bruciano tutto in tranquillita' magari con la pirolisi...
StigHelmer 23/02/2010 16:36
 
qualcuno giura di aver trovato delle Nvidia Fermi nella discarica di Malagrotta
Mech 23/02/2010 16:43
 
Anche io ho pensato a Wall-E!

Purtroppo ecologia e consumismo non vanno d'accordo, ma il naso lo sbatteremo comunque quando saremo sommersi "Napule Style" dai rifiuti.
Jackaos 23/02/2010 16:46
 

 Originariamente inviata da StigHelmer

qualcuno giura di aver trovato delle Nvidia Fermi nella discarica di Malagrotta



E dopo averle esaminate ce le ha ributtate.
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